il quesito del lunedi

Da Satispay a Paypal: ok allo sconto fiscale per le spese pagate con le App

Le app sono considerate uno strumento trasparente e quindi permettono di beneficiare dello sconto fiscale. L’onere della prova? Si sostiene con la ricevuta digitale

di Giuseppe Merlino


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2' di lettura

Il quesito. In merito alle novità inserite dalla legge di Bilancio 2020 circa l’obbligo di pagamento con modalità tracciabili per poter beneficiare della detrazione su spese mediche e altri oneri, vorrei sapere se il pagamento attraverso l’app di Satispay, o simili, è considerato valido. M.C. - Cuneo

La risposta. Per beneficiare dei bonus fiscali ai fini Irpef (detrazione ex articolo 15 del Tuir, Dpr 917/1986, e agevolazioni previste in altre disposizioni normative) il comma 679 dell'articolo 1 della legge 160/2019, di Bilancio per il 2020, stabilisce che l’onere debba essere sostenuto con versamento bancario o postale o mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del Dlgs 241/1997.

Tale norma riconosce, quali mezzi di pagamento diversi dal contante, le carte di debito, di credito e prepagate, nonché gli assegni bancari e circolari ed altri sistemi di pagamento. Quindi la risposta al lettore è affermativa, essendo Satispay - come un sistema di pagamento indipendente dai circuiti tradizionali. Le app di pagamento - sistemi tra i quali rientrano Satispay, Paypal, Apple Pay, Google Pay e altri - sono considerate forme “trasparenti” che assicurano l’identificabilità del destinatario del pagamento. L’app funziona infatti tramite smartphone: attraverso l’inserimento di codice Iban e numero di cellulare, permette all’utente di effettuare transazioni di denaro senza carta di credito o di debito, e senza necessità di un dispositivo dotato di tecnologia Nfc.

Il contribuente chiamato a sostenere l’onere della prova da parte dell’agenzia delle Entrate potrà fornire la ricevuta del pagamento - che, nel caso di Satispay, si trova nella sezione «Profilo», alla voce «Transazioni» ed è scaricabile cliccando su «Ricevuta». Sono ammesse, infatti, ricevute elettroniche (via email), Pdf stampati, sms e ricevute in app per i pagamenti effettuati via smartphone.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde in edicola il 27 gennaio 2020 con una guida rapida dedicata proprio alle tipologie di pagamento da utilizzare per continuare a fruire degli sconti fiscali.

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