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Da Talent Garden a Copernico, contratti flessibili e tecnologia

Le aziende che hanno puntato sullo smart office puntano a un ribasso dei costi e a nuovi servizi per rilanciarlo in sicurezza

di Laura Dominici

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(Adobe Stock)

Le aziende che hanno puntato sullo smart office puntano a un ribasso dei costi e a nuovi servizi per rilanciarlo in sicurezza


4' di lettura

Revisione dei costi, ampliamento dei servizi, garanzie di sicurezza: sono le armi adottate dalle società di coworking per attrarre la domanda nella fase post Covid-19.
«È evidente – argomenta Pietro Martani, ceo e founder di Copernico Holding SpA, società che abbraccia un modello basato su uffici privati in palazzi specializzati per il business, con tecnologie e servizi d’avanguardia – che al rientro dal lockdown le aziende vorranno meno costi fissi e spazi a consumo, servizi superiori legati a sicurezza, igiene, tecnologie. Per ogni azienda è necessario fare una transizione da un ufficio fisso e obsoleto, a nuove formule di smart office».
La risposta di Copernico risiede in una rete di spazi vicini a casa dei lavoratori, formule contrattuali flessibili e tecnologie che integrano lavoro fisico e virtuale. Martani fa un esempio pratico: «La piccola società di servizi da 8 persone, in Copernico può lavorare con 2mila euro al mese tutto compreso, spazi, utenze, tecnologie, reception. Con un indirizzo fisico, spazi per riunioni di immagine, un telefono fisso accessibile da remoto per ogni persona, quattro postazioni fisse in ufficio privato e personalizzato, membership agili per consentire un'opportuna rotazione tra lavoro da casa e lavoro». Per quanto riguarda il layout degli uffici, Martani assicura che «tutti ci stiamo preparando a un nuovo modo di vivere, più lento, fatto di distanziamento sociale e di maggiore attenzione. Dovremo adottare misure come il riposizionamento delle sedute per garantire la distanza, introdurre soluzioni di separazione (pannelli in plexiglass, mobilio), ventilare al meglio gli spazi e prevedere una turnazione nella fruizione degli ambienti».

Sicurezza ed ergonomia
La sicurezza non basta, però, e il nuovo ufficio dovrà essere ergonomico, integrando ricerche e soluzioni per trovare il migliore equilibrio tra il sistema uomo-macchina-ambiente di lavoro e le capacità e i limiti psico-fisiologici dell’uomo. «Noi continueremo ad offrire diverse tipologie di ambienti – assicura il ceo – luoghi all’aperto, aree in comune dove professionisti e lavoratori dipendenti possano confrontarsi con le dovute accortezze e uffici privati che permetteranno di gestire al meglio una Fase 2 che presenterà molte sfide finanziarie, organizzative e di mercato per le nostre aziende. La riorganizzazione degli spazi è un tassello di un ripensamento globale del modo di fare impresa». Attualmente Copernico sta stabilendo dei protocolli da applicare per tutta la community, che prevedono una turnazione nella fruizione degli spazi e un tempo ridotto di permanenza con adeguato distanziamento. «Stiamo poi implementando una serie di servizi a valore aggiunto per tutte le aziende che hanno scelto di lavorare con Copernico – annuncia Martani –. Accanto a segreteria, infrastruttura tecnologica, sicurezza informatica, connessione internet robusta, abbiamo un servizio chiamato Procurami, in cui agiamo da gruppo di acquisto per prodotti e servizi per le aziende come tecnologia, formazione, finanza d'impresa, assicurazioni, welfare, mobilità, compliance. Stiamo anche per lanciare una app, Nico, che aiuterà il lavoro agile e faciliterà la connessione tra persone ed aziende, accorciando tempi e distanze».

La gestione dei servizi
Un altro tema fondamentale sarà quello della gestione della ristorazione. Al momento della riapertura degli uffici, Copernico sarà pronto con il suo “ristorante diffuso”, un servizio di delivery che consente di ricevere nel proprio ufficio, nei giardini o nei vari lounge di Copernico i pasti per pranzo, e anche il take away o la spesa da portare a casa alla sera. Per Martani questa crisi mette in discussione la struttura dei costi fissi e l'utilità per le aziende di mantenere grandi uffici in affitto, con costi e complessità gestionale aggiuntiva. «Il coworking risponderà come outsourcing del real estate aziendale, con servizi diversificati dai piccoli ai grandi operatori», commenta.
Creare luoghi dell’innovazione per sostenere i talenti del digitale e della tecnologia nella loro crescita e connetterli a livello globale: è la mission della piattaforma Talent Garden, che offre una combinazione di servizi che comprende spazi di coworking, una scuola dell’innovazione e la progettazione di eventi. Lorenzo Maternini, president global sales & country manager di Talent Garden Italy, che in Italia ha 14 campus, ripone fiducia nel modello del coworking: «È una soluzione capace di garantire flessibilità, sicurezza ed efficienza dal punto di vista economico, tutti fattori indispensabili nel post emergenza. Anche le grandi realtà opteranno per aver posti flessibili così da poter far ruotare i propri team dal remote working attuale allo smart working». All’interno dei campus, la società sta ripensando agli ambienti, con azioni di sanificazione, interventi di sicurezza, distanziamenti ed entrate scaglionate.
«Rimodelleremo gli spazi – garantisce Maternini – per garantire le distanze di sicurezza previste, convertendo spazi fino ad ora dedicati agli eventi in spazi coworking, prevedendo meeting room aggiuntive a ingresso limitato e riprogettando le aree caffè e relax. Offriamo poi un Welcome back kit digitale che include una raccolta di link utili che verranno inviati al primo tocco di badge all’accesso: Zoom Meeting e collegamento ad Hangout sempre attivi, collegamento al rapporto sulla pulizia del campus e ad altre fonti digitali. Cercheremo, in sostanza, di rendere la vita all’interno dei nostri campus la più sicura e confortevole possibile».

Oltre ad aver reso fruibili a distanza tutti i percorsi formativi della propria Innovation School, creando anche appuntamenti di formazione gratuita aperti a tutti su temi del mondo del digitale, Talent Garden ha creato Antea, una piattaforma in grado di accompagnare le aziende e i professionisti in questo cambiamento di approccio al lavoro, portando nel mondo online gli eventi che solitamente vengono organizzati all'interno dei campus.

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