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Da Taormina a Siracusa: le Eumenidi fra Livermore e la ministra della giustizia Cartabia

Riprendono incontri e rappresentazioni dal vivo. Se oggi si conclude Taobuk, il prossimo appuntamento con la tragedia di Eschilo è nell'altro teatro greco siciliano.

di Redazione

Il teatro greco di Siracusa

2' di lettura

Il bisogno di modelli, per ritessere il rapporto di fiducia fra la giustizia e i cittadini, oggi tanto compromesso. Il bisogno di prospettiva per riconoscere la complessità di ogni vicenda umana, mai univoca, che non può farsi schiacciare solo dal dibattito sull’attualità. La necessità di dire una parola di giustizia che sappia riconoscere il passato (e le sue ferite ancora aperte, a partire dagli anni di piombo) e tendere un ponte al futuro delle riforme.

Il teatro antico di Taormina durante Taobuk

Su questi temi si è svolto il dibattito fra il ministro della giustizia Marta Cartabia e la storica Benedetta Tobagi, condotto da Nicoletta Polla-Mattiot a Taobuk, il festival di Taormina. Filo conduttore il mito e la tragedia di Eschilo che segna il passaggio dalla giustizia come vendetta all’istituzione del Tribunale e alla giustizia come logos: le Eumenidi. E proprio in un altro teatro greco, poco lontano da quello di Taormina, il teatro di Siracusa, le Eumenidi andranno in scena, a partire dal 3 luglio, con la regia di Davide Livermore, dopo la tanto attesa riaperturadegli spettacoli dal vivo.

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Davide Livermore -photo Eugenio Pini

“Tanto stiamo facendo su mille fronti, diversi cantieri delle riforme che sono enormi per vastità di materie. Tratteremo l’ordinamento giudiziario, il consiglio superiore della magistratura, cambieremo tutto ciò che si deve cambiare sulle sanzioni disciplinari, sistemi elettorali, progressioni di carriera, ma siamo consapevoli che tutto ciò che verrà fatto non basterà. Perché c’è bisogno di qualcosa che va oltre la cornice normativa di come si svolge la funzione giurisdizionale”, ha detto il ministro della guistizia al Palazzo dei Congressi di Taormina. ”Mi colpisce - ha spiegato Cartabia - che proprio in questo momento di crisi di credibilità e fiducia nella magistratura si cerchino degli esempi, come quello di Livatino, c’è un desiderio di alzare lo sguardo e di identificarsi in qualcosa di nobile e alto. Ritengo che un aiuto enorme in questo complesso lavoro di ricostruzione della giustizia debba passare anche dal portare in evidenza i tanti ’Livatino, i tanti giudici magari non eroici come lui, i tanti giudici che in Italia svolgono una funzione nascosta in modo dedito, con disciplina ed onore e vengono travolti dai fatti più clamorosi che troppo spesso dobbiamo guardare. Un aiuto da parte dei mezzi di comunicazione nel far emergere questi esempi può aiutare” .

“Una parola di giustizia”, Taobuk Festival 2021

Una giustizia dal volto umano è anche una giustizia che non smette di cercare la verità anche a distanza di anni. Anche se gli anni passati sono quaranta o cinquanta. A questo ha richiamato la storica dello stragismo degli anni '70 Benedetta Tobagi, ribadendo che “è necessario rivisitare quei fatti. Per le vittime, per chi ancora attende la verità e per dare il giusto valore al frutto degli sforzi di chi ha lavorato dentro e fuori dalle aule. La chiarezza massima è una forma di giustizia, di accertamento delle responsabilità”.

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