leader della crescita 2019

Da Testa e Plebani valvole su misura per auto e oil & gas

di Matteo Meneghello

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Fabio Plebani

2' di lettura

Da due centri di lavoro a cinque. E poi, mano a mano che il business si allargava, un altro centro di lavoro installato, per un totale di sei impianti.

La crescita della bergamasca Testa e Plebani, piccola azienda che si occupa di lavorazioni meccaniche per conto terzi - presente nella lista «Leader della crescita» stilata da Il Sole-24Ore e Statista - è tutta frutto della scelta di investire in un parco macchine specializzato, indirizzando gli sforzi soprattutto nel settore dell’oil&gas. Siamo a Covo, in provincia di Bergamo ma vicini al confine con i territori di Brescia e di Cremona, a ridosso dell’autostrada Brebemi, nel mezzo di quel distretto diffuso del valvolame che, secondo una recente stima di Prometeia, vale 3,3 miliardi di euro, con oltre 300 imprese attive. Testa e Plebani, non a caso, lavora gli attuatori per molte delle valvole utilizzate in questo segmento e, anche grazie alla spinta di queste commesse, negli ultimi tre anni ha incrementato il giro d’affari da 150mila euro a 1,8 milioni di euro.

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«Senza dubbio è l’oil&gas che nell’ultimo biennio ci ha dato una spinta importante – spiega Fabio Plebani, titolare dell’attività insieme a Mario Plebani –: abbiamo clienti che stanno crescendo del 15-20 per cento, li seguiamo con attenzione e al momento non abbiamo bisogno di cercare altre opportunità, già questi sono sufficienti a saturare l’attività». L’officina bergamasca si occupa di fresatura, alesatura e carpenteria in ferro, lavorando lamiere elettrosaldate, piastre in alluminio, fusioni in ghisa progettate dal cliente.

«Dal disegno del cliente – precisa Plebani – realizziamo il pezzo finito: seguiamo il prodotto lungo tutto il processo: dall’acquisto del materiale ai trattamenti superficiali, fino alla lavorazione. Abbiamo clienti nei territori di Cremona, di Bergamo, anche Brescia, Milano, in Veneto e in Toscana».

Oltre all’oil&gas, l’azienda serve anche altri clienti nell’automotive, nel converting e anche nel dolciario («seguiamo due-tre clienti – spiega Plebani – che si occupano di costruire le macchine per la produzione del confetto»).

Testa e Plebani è nata nel 2014, ma in poco tempo ha imboccato con decisione un solido percorso di crescita. «Quando abbiamo iniziato - spiega il titolare - avevamo solo due macchine. Poi abbiamo via via integrato alcuni clienti che abbiamo ereditato da una nostra precedente attività, fino ad approdare alla dimensione attuale. Possiamo contare su alesatrici e centri di lavoro orizzontale: sono tutti automatici e possono funzionare anche senza operatore, multipallet, in grado di fare fino a 24 lavorazioni di pezzi diversi. Le macchine sono tutte collegate in rete, con sistema gestionale e postazione cad/cam. Siamo strutturati e ben aggiornati».

Ora gli impianti attivi sono sei, e l’azienda riesce a gestirli con due operatori (i dipendenti, compresi i titolari sono quattordici). Recentemente è stato acquistato un ulteriore centro di lavoro, ma non è ancora in funzione. «Per il futuro non prevediamo al momento un’ulteriore crescita» conclude Mario Plebani. Molto dipenderà, naturalmente, dall’andamento del mercato dell’oil and gas.

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