Tutti pazzi per la bicicletta

Da Trento a Matera, le ciclovie da non perdere per le ultime pedalate d’estate

Qualche idea per le ultime uscite pre-autunnali seguendo i premi assegnati per il 2021 dall'Italian Green Road Award alle più belle “vie verdi” delle regioni italiane

di Gianni Rusconi

4' di lettura

Scorci di paesaggio unici, esperienze da vivere in ogni stagione e in particolare quando le condizioni meteo stimolano l'attività all'aria aperta, come in questo caldo finale d'estate. Il turismo in bicicletta, complici le restrizioni legate alla pandemia, ha conosciuto negli ultimi due anni un ulteriore salto in avanti in termini di popolarità rispetto ai numeri da primato registrati nel 2019, quando in Italia si registrarono secondo Legambiente per gli appassionati delle due ruote oltre 55 milioni di pernottamenti (dei quali 34,4 milioni a firma straniera). Le opportunità sono tante, dall'escursione di poche ore nei parchi e nelle campagne fuori città ai fine settimana sulle strade del vino, dal bici-viaggio a tappe con gli amici o in famiglia alla scoperta delle ricchezze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche della Penisola alle pedalate immersi nella natura in sella a una e-bike. L'esperienza del cicloturismo, oggi più che mai, è veramente alla portata di tutti. Ecco qualche idea per le ultime uscite pre-autunnali.

I percorsi premiati con l’Italian Green Road Award 2021

Gli addetti ai lavori lo conoscono come l'Oscar italiano del cicloturismo ed è un premio viene assegnato ogni anno alle “vie verdi” delle regioni italiane che si distinguono per l'attenzione sanno valorizzare meglio di altre i percorsi ciclabili completandoli con servizi idonei allo sviluppo del turismo lento e di quello in bicicletta in modo particolare. L'edizione 2021 dell'Italian Green Road Award ha visto primeggiare ex aequo la Provincia Autonoma di Trento con la Green Road dell'Acqua e la Calabria con la Ciclovia dei Parchi davanti all'Emilia Romagna con la Ciclovia del Sole, alle Marche con il cosiddetto GABA, Grande Anello dei Borghi Ascolani e alla Basilicata, a cui è andata la menzione speciale di Legambiente con la ciclovia che porta da Matera alle Dolomiti Lucane.

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Pedalando in Trentino fra fiumi, laghi e valli

La Green Road dell'Acqua è un percorso ciclopedonale ad anello di 143 chilometri nato per unire una selezione di tratti già esistenti di altre piste ciclabili per estendere l'offerta di itinerari nel basso Trentino, con il comune denominatore dell'acqua e della valorizzazione del territorio. La maggior parte del percorso, che inizia al confine con la provincia di Bolzano, a Cadino di Faedo e si conclude a Trento dopo aver attraversato 20 comuni, è ricavato da argini fluviali e da strade e ferrovie dismesse e si snoda tra il fiume Adige e il lago di Garda costeggiando vigneti e punti panoramici. A beneficio degli appassionati è disponibile un servizio di bike sharing pubblico extraurbano che comprende 90 ciclo stazioni, circa mille stalli e 60 chilometri di rete connessa.

Oltre 500 km di strade verdi fra Sila ed Aspromonte

La Ciclovia dei Parchi è sicuramente un ottimo biglietto da visita per sostenere il progetto di valorizzazione del turismo sostenibile sul quale ha scommesso la Calabria. L'idea di base era quella di creare un itinerario che unisse le quattro principali aree naturalistiche della Regione, convertendo la rete di sentieri, sterrati e di strade minori a basso traffico in una grande via verde che si snoda lungo tutta la dorsale appenninica regionale per circa 545 chilometri. Si inizia a pedalare a Laino Borgo (in provincia di Cosenza) e si arriva fino a Reggio Calabria toccando una sessantina fra città e piccoli borghi e attraversando un'area protetta di circa 350mila ettari in quattro diversi parchi naturali, l'Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre.

A ritmo lento lungo la Ciclovia del Sole

È stato inaugurato lo scorso aprile, corre per 46 km unendo 10 comuni tra le province di Modena e Bologna, da Mirandola a Sala Bolognese, ed è una delle tratte più caratteristiche della Ciclovia del Sole, percorso ricavato dall'ex ferrovia Bologna-Verona e parte integrante del più ampio tracciato europeo Eurovelo 7 che collega Capo Nord a Malta lungo 7.400 km. Fra i paesaggi della pianura emiliana si sviluppano circa 154 chilometri della ciclabile che unisce Verona a Bologna e a Firenze e il tratto in oggetto spicca per la sua dotazione di aree di sosta dotate di punti di ricarica per le e-bike e i cellulare, fontane d'acqua e kit per le riparazioni. È interconnessa con la viabilità locale esistente ed è adatta anche alle famiglie e ai pedalatori in erba.

Il tour dei borghi marchigiani in sette tappe

Il progetto è stato voluto dalla Regione Marche per rispondere alla crescente domanda di turismo outdoor all'indomani del primo lockdown, terminato a maggio 2020. Il Grande Anello dei Borghi Ascolani è a tutti gli effetti un nuovo percorso ciclopedonale a tema storico-naturalistico realizzato su anello di 100 chilometri e suddiviso in 7 tappe di 15 chilometri ognuna. Si parte e si arriva ad Ascoli Piceno toccando molte località collinari dell'entroterra pre-appenninico, ai piedi del gruppo montuoso del Ceresa e dei Monti Gemelli, nei Comuni del capoluogo di provincia, di Venarotta, Roccafluvione e Acquasanta Terme. La pavimentazione del percorso è mista e alterna strade bianche a sterrato, tratti asfaltati e mulattiere utilizzate per gli spostamenti degli abitanti tra un borgo e l'altro. Il percorso è segnalato e attrezzato con bicigrill e punti di ristoro e punta a sfruttare l'offerta ricettiva esistente.

Da Matera alle Dolomiti lucane

Scendendo ancora più a Sud, in Basilicata, ecco la ciclovia che ha ricevuto la menzione speciale di Legambiente. Partendo dalla Città dei Sassi, già patrimonio Unesco e già capitale della cultura europea nel 2019, si attraversa il parco della Murgia Materana e dopo aver costeggiato la splendida oasi WWF di San Giuliano e superato il parco di Gallipoli Cognato, si raggiungono le Piccole Dolomiti Lucane. Nel complesso si pedala su un percorso di 114 chilometri, prevalentemente asfaltato e costellato di riserve naturali e di borghi arroccati in cui sostare per apprezzare le specialità locali e la vera essenza del turismo lento in questo lembo di Penisola lontano dai flussi vacanzieri.


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