Ancora un'Italia da mare. Cinque mete per tuffi settembrini

3/6Idee e Luoghi

Da Tropea a Capo Vaticano con l'innocua Villa Paola, il faro caro Berto, e la thalasso zen

E' spumoso, scintillante, fantasioso il Mar Tirreno tra Zambrone, Tropea e Capo Vaticano in questa ultima settimana che separa dall'autunno. Le trecce di cipolla rossa incorniciano l’affresco delle spiagge viste dalla litoranea. Un totem bucolico e uno architettonico sono donati insieme al panorama da Villa Paola che, prima residenza religiosa poi padronale, adesso è un gioiello dell'ospitalità coi suoi giardini che digradano verso l'agrumeto e il mare, il porticciolo e il santuario di Santa Maria dell'Isola di Tropea. La sera si mangia in terrazza raffinate alici su noce di mandorla e il giorno dopo ci si bagna nella piscina tra le euforbie prima di partire verso Capo Vaticano: il promontorio fu davvero caro a Giuseppe Berto che trasformò il podere accanto alla lanterna luminosa in una casa delle lettere dove l'atmosfera è ancora eclettica e conviviale. Sotto ci sono le cale vertiginose di Grotticelle, mentre in barca si può salpare verso Praia di Fuoco. L'ideale è un soggiorno al Capovaticano Resort Thalasso Spa: è zen coi suoi prati verdi distesi accanto alla linea azzurra, i giardini di felci, lo yoga vista Stromboli, la silhouette ellittica, le passeggiate sulla spiaggia. Tra gli escape c'è Scilla per una granita alla panna con tramonto sulla Sicilia.

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