ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa squadra della premier

Da Twitter a Facebook, chi c’è nel team social di Meloni

La premier ha deciso di chiamare 5 anni fa Tommaso Longobardi, un 30enne che aveva lavorato alla Casaleggio associati. Da allora è decollata sui social

di Barbara Fiammeri

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2' di lettura

Anche la scelta di trasmettere in diretta sui suoi profili social la conferenza stampa di fine anno va letta all’interno della strategia comunicativa di Giorgia Meloni. L’obiettivo è sempre lo stesso: mantenere stretto, quasi quotidiano il rapporto con i propri sostenitori.

Conferenza stampa di fine anno anche sui social

La diretta dell’incontro con i giornalisti è già prevista sul sito della presidenza del Consiglio e trasmessa dalla Rai, oltre che sui siti dei principali quotidiani. Ma è la stessa Meloni a chiedere via Twitter di «seguire la diretta sui miei canali social».

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La rubrica settimanale

La premier vuole continuare ad alimentare il cordone ombelicale online con il quale nutre il popolo di Giorgia. Ed è in fondo la stessa ragione che l’ha portata a inizio dicembre ad annunciare la sua rubrica settimanale, «Gli appunti di Giorgia», sempre via social nella quale racconta (due finora le puntate andate in onda) i principali avvenimenti della settimana.

Qualcuno ha banalizzato soffermandosi sull’agenda della premier con su scritto a caratteri cubitali il suo nome con tanto di sticker appuntati sopra. In realtà questa strategia nasce da una preoccupazione: il timore di deludere le aspettative di chi l’ha votata e anche di chi pur non avendolo fatto guarda alla fine con favore il suo arrivo a Palazzo Chigi, come conferma l’indice di fiducia della presidente del Consiglio che ha una percentuale decisamente superiore alla somma dei partiti che la sostengono.

Da leader dell’opposizione a premier

Per ridurre al minimo questo rischio bisogna però continuare a mantenere aperto il canale di comunicazione. Serve anche a rassicurare chi non ritrova nelle scelte di Giorgia Meloni premier quanto andava sostenendo la Giorgia Meloni leader dell'opposizione. La coerenza è sempre stato il suo marchio di fabbrica e non può permettersi di perderlo. Gestire la comunicazione è essenziale.

La squadra della comunicazione

Per questo 5 anni fa decise di chiamare Tommaso Longobardi, un trentenne che aveva alle spalle qualche anno alla Casaleggio associati, un genietto del web. È da allora che Meloni è letteralmente decollata sui social. Una crescita esponenziale nella quale è riuscita finora a trasmettere un’immagine credibile, anzi riconoscibile.

Qualcuno paragona questa esplosione a quella realizzata dalla Bestia di Salvini. Ma lì dettava legge il trend del momento, che fosse un tema politico, sportivo, di cronaca e perfino di costume: Salvini interveniva su tutto. Meloni invece decide lei quando e cosa e comunicare. Un approccio apparentemente più tradizionale risultato però vincente.
Almeno fino a oggi.

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