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Da Ubp un nuovo fondo «impact» sugli Emergenti

In tempi di coronavirus, revival delle proposte caratterizzate da componenti etico-valoriali oltre che dalla ricerca di rendimenti

di Stefano Carrer

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In tempi di coronavirus, revival delle proposte caratterizzate da componenti etico-valoriali oltre che dalla ricerca di rendimenti


4' di lettura

I tempi del coronavirus non sono certo i più favorevoli per lanciare nuovi fondi di investimento. Tra le società specializzate che lo stanno facendo, spicca la tendenza a creare strumenti di investimento che vadano al di là della pura ricerca di ritorni - oggi quanto mai aleatori - e abbiano anche una dimensione etica: il cosiddetto impact investing, insomma, può attirare l'attenzione di investitori sensibili a tematiche valoriali. Se il rischio di performance limitate o di perdite più o meno temporanee appare accresciuto, può dare un minimo di conforto l'idea che l'investimento almeno possa generare benefici effetti su società o ambiente.

Focus sugli Emergenti. Union Bancaire Privée (UBP), che ha ampliato l'offerta di soluzioni di impact investing con il lancio del fondo UBAM - Positive Impact Emerging Equity. Il nuovo fondo annunciato il 14 maggio si affianca all'UBAM - Positive Impact Equity, lanciato nel settembre 2018 per investire in società che contribuiscono a risolvere problemi di rilevanza globale tra cui la scarsità di risorse, i cambiamenti climatici e la povertà. Nell'occasione, UBP ha rafforzato la governance nell'ambito dell'impact investing con l'istituzione di un Impact Advisory Board e di un Impact Investment Committee. Nell'impact investing UBP si avvale della collaborazione con il Cambridge Institute for Sustainability Leadership (CISL). Inoltre la società è membro dell'Investment Leaders Group (ILG), un network selezionato di fondi pensione, assicuratori e asset manager impegnati a promuovere gli investimenti responsabili.

Impatto misurabile. L'UBAM - Positive Impact Emerging Equity punta a generare un impatto sociale e ambientale misurabile, accanto a un rendimento finanziario, investendo in società quotate dei mercati emergenti. Il portafoglio consisterà di 35 - 45 azioni emergenti high-conviction che interesseranno sei tematiche collegate agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: bisogni primari, salute e benessere, economie inclusive ed eque, ecosistemi sani, stabilità del clima e comunità sostenibili. Il focus sarà su società innovative con un elevato potenziale di crescita e impegnate a indurre un cambiamento positivo. Gli investimenti iniziali del fondo includeranno società attive nelle energie rinnovabili e nello stoccaggio di energia, nella rivoluzione dei trasporti, nell'innovazione in materia di assicurazioni sulla vita e sanitarie e nella microfinanza.

Il fondo sarà co-gestito da Mathieu Nègre (Head of Emerging Equities) ed Eli Koen (Emerging Equities Portfolio Manager), supportati da due analisti e da Simon Pickard, consulente di UBP per l'impact investing con alle spalle una vasta esperienza nei mercati emergenti. Per la selezione dei titoli, il team ricorrerà a IMAP, la metodologia di scoring proprietaria di UBP che valuta l'intensità dell'impatto di ogni titolo e gli assegna un punteggio massimo di 20 punti; 12 è la soglia minima per entrare nel portafoglio e nella watch list.

«Solida governance» . Nicolas Faller, co-CEO Asset Management di UBP, ha dichiarato: «Nel pieno dell'attuale crisi di salute pubblica che sta avendo effetti così devastanti, l'importanza a lungo termine dell'impact investing è più che mai evidente, poiché è uno dei modi con cui possiamo dare un contributo positivo e sostanziale al raggiungimento di obiettivi sociali. Il lancio di questo fondo e la solida governance che abbiamo istituito nell'ambito dell'impact investing sottolineano il nostro impegno costante negli investimenti responsabili. A nostro avviso, le imprese che aiutano a risolvere le sfide più pressanti per la società e il pianeta sono idealmente posizionate per conseguire una crescita costante nei prossimi decenni.»

La visione sui mercati. «Il Covid19 ha creato un'onda d'urto sull'economia globale e i mercati emergenti non sono stati risparmiati - osserva Mathieu Nègre - Le valute si sono deprezzate durante la correzione azionaria globale e non si sono ancora riprese, in particolare in America Latina e Africa. Sul lato positivo, alcuni Paesi EM sono stati abbastanza resistenti, sia perché hanno messo insieme piani di emergenza efficienti, sia perché erano più isolati finora dalla propagazione del virus. Tutto sommato, è importante disporre di una valutazione Paese per Paese della situazione e del suo impatto sull'economia locale. Per quanto riguarda la selezione dei titoli, la situazione attuale ci ha portato ad aumentare il peso dei paesi orientati all'esportazione, in particolare in Asia, e a ridurre la nostra allocazione su alcune società con sede in Paesi che riteniamo più rischiosi a breve termine (ad esempio il Brasile). Significa anche che ci sentiamo più sicuri sul business case di alcune delle nostre società in portafoglio, in particolare quelle che utilizzano soluzioni tecnologiche nel settore sanitario. Abbiamo anche un'esposizione a un paio di aziende farmaceutiche che hanno lanciato progetti per la produzione di nuovi farmaci per combattere il virus».

Un nuovo fondo da Etica e Avanzi .Su un altro piano, tra le ultime iniziative di impact investing in Italia, va citata quella congiunta di Etica Sgr e Avanzi, che hanno promosso il fondo chiuso a|impacte per lo sviluppo di imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale.
Il Fondo ha raccolto risorse rilevanti presso investitori professionali, in particolare Banca Etica e Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore e punta a raccogliere un totale di €40 milioni nei prossimi mesi. L'Advisor è a|cube (ex Make a Cube3), incubatore leader in Italia nel social business. Sono già stati fatti i primi investimenti, per un valore di 1 milione di euro a favore della Cooperativa Casa dello Studente e di un progetto imprenditoriale volto a soddisfare esigenze di anziani e caregiver.

Il Fondo ha raccolto risorse rilevanti presso investitori professionali, in particolare Banca Etica e Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore e punta a raccogliere un totale di €40 milioni nei prossimi mesi.
«Un nuovo fondo di investimento a impatto sociale è sempre una buona notizia ma in tempi incerti di Covid-19 è di più, è una prospettiva tangibile - ha dichiarato Valentina Zadra, Presidente Indipendente di Avanzi Etica Sicaf EuVECA spa -. La realtà che stiamo toccando con mano e soprattutto le ripercussioni che su di essa ha avuto il blocco delle attività economiche dà un sapore diverso a questa presentazione pubblica: alla soddisfazione di un annuncio atteso si aggiunge, infatti, la consapevolezza di poter essere un valido strumento di esistenza e crescita, più che mai necessario».

«a|impacte risponde al bisogno di investimenti nell'economia reale, nei servizi che rispondono a problemi sociali e nelle imprese, soprattutto early stage, che siano ‘segnali di futuro' per i mercati di riferimento - ha detto l'amministratore delegato Matteo Bartolomeo - Faremo circa 10 investimenti all'anno per i prossimi 5 anni».

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