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Da Unicredit a Leonardo, le trimestrali di giovedì 7 novembre

La quota di società quotate europee che ha annunciato utili oltre le attese è pari al 57% del totale. Una selezione dei più importanti risultati societari di oggi

di Andrea Franceschi


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(IMAGOECONOMICA)

4' di lettura

La stagione delle trimestrali delle società quotate europee prosegue all’insegna delle sorprese positive. Ad oggi - stima Lipper - circa il 57% delle società che fanno parte dell’indice Stoxx 600 ha annunciato numeri superiori alle aspettative di consensus. In genere la quota delle aziende che sorprende positivamente si attesta al 50% del totale. Anche oggi sono arrivati numeri positivi da buona parte delle aziende che hanno comunicato i risultati. Eccone una selezione.

Prima dell’apertura degli scambi ha comunicato i risultati Unicredit annunciando utili oltre le attese nel terzo trimestre oltre ai dettagli della dismissione della quota in Mediobanca. L’utile trimestrale è stato pari a 1,1 miliardi di euro contro una stima di consensus della banca dati S&P Market Intelligence che dava i profitti a quota 987 milioni di euro. La trimestrale ha dato la spinta al titolo a Piazza Affari questa mattina tra i più acquistati sul listino principale.

Tra i big finanziari è stata giornata di conti anche per Generali . La compagnia assicurativa ha chiuso i conti dei nove mesi con un risultato operativo in crescita a 3,93 miliardi (+9,1%) e un utile netto in aumento a 2,16 miliardi (+16,6%) che recepisce anche gli effetti delle dismissioni. I numeri annunciati dalla compagnia triestina sono stati accolti bene dal mercato a giudicare dai rialzi sul titolo.

Nel settore della difesa e dell’aerospazio, Leonardo chiude i conti in linea con le attese con un utile netto su 9 mesi a 465 milioni (+77%), con ricavi a 9,1 miliardi (+11%), nuovi ordini per 8,6 miliardi (portafoglio a 35,6 miliardi). «I risultati dei primi nove mesi del 2019» di Leonardo «rappresentano un ulteriore passo in avanti nel percorso intrapreso: la performance dei principali business è in linea con le attese», commenta l'A.d. Alessandro Profumo.
«Confermiamo la Guidance 2019 e continuiamo ad essere focalizzati sull'esecuzione del piano industriale volto alla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder».
«Tutto ciò - aggiunge l’A.d. di Leonardo - è il frutto dei benefici della strategia commerciale e della crescita della top-line, del miglioramento della redditività, degli investimenti per la costruzione di un futuro sostenibile, accompagnati da una strategia finanziaria disciplinata». Leonardo US Holding ha annunciato offerte pubbliche di acquisto sull'intero ammontare delle proprie obbligazioni «7.375% Guaranteed Notes due 2039» in circolazione e delle proprie obbligazioni «6.250% Guaranteed Notes due 2040» in circolazione garantite da Leonardo spa. In linea con il Piano Industriale, incentrato anche sul perseguimento di una strategia finanziaria disciplinata, le Offerte hanno il fine di ridurre ulteriormente la spesa per interessi dovuta fino alla scadenza delle Obbligazioni 2039 e 2040. Il valore attuale netto della transazione sarà significativamente positivo.

Nel resto d’Europa si segnalano i conti di Lufthansa. La compagnia aerea tedesca, in lizza per partecipare al salvataggio di Alitalia, ha archiviato in trimestre con profitti operativi per 1,3 miliardi facendo meglio delle aspettative di consensus (1,2 miliardi di euro). L’azienda ha comunicato di voler procedere al taglio dei costi con riferimento alle controllate Austrian Airlines, Brussels Airlines e Lufthansa Cargo. il titolo viaggia in netto rialzo alla Borsa di Francoforte.

Giornata di conti anche per il colosso HeidelbergCement che controlla l’italiana Italcementi. Il numero due al mondo del cemento ha comunicato ai mercati un aumento del 12% dei profitti nel terzo trimestre che si sono attestati a quota 540 milioni di euro. Anche in questo caso si tratta di numeri superiori alle attese degli analisti.

Tra i big europei con un piede in Italia poi c’è ArcelorMittal. Il primo produttore di acciaio al mondo, che ha annunciato in questi giorni la marcia indietro sull’investimento nell’Ilva di Taranto, ha comunicato questa mattina di aver chiuso il trimestre in rosso per 539 milioni di dollari. Le azioni della società sono in rialzo di oltre l’8% sulla piazza di Parigi, una delle migliori performance tra i titoli a maggior capitalizzazione del listino europeo. Questo è successo perché l’Ebitda della compagnia con sede legale in Lussemburgo si è attestato a 1,06 miliardi di dollari, un dato superiore alle aspettative degli analisti che avevano previsto 930 milioni di euro di margine operativo lordo.

Tra le big quotate alla Borsa di Parigi da segnalare anche i conti dell’utility Engie che ha ha registrato un ebitda in aumento del 4,9% a 7,1 miliardi di euro e un reddito operativo corrente in rialzo del 9% a 3,8 miliardi. Il giro d’affari è stato nettamente al di sopra delle previsioni di consensus: 13,822 miliardi di euro contro gli 11 messi in conto dal consensus degli analisti. Il titolo non sembra tuttavia beneficiare più di tanto delle indicazioni in arrivo dai conti e viaggia in ribasso in linea con le altre utility. Il settore è notoriamente un comparto “difensivo” che tende a muoversi in controtendenza rispetto al resto del mercato e in una giornata di rialzi è oggetto di vendite.

Ha fatto meglio delle attese sugli utili ma ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni sul futuro invece Siemens . I profitti registrati dal colosso industriale tedesco sono stati pari a 2,64 miliardi di euro (il 12% in più di quanto atteso dal mercato) ma l’azienda ha detto anche di aspettarsi un 2020 complicato alla luce delle incertezza legata al quadro macroeconomico globale. Il mercato tuttavia sembra voler vedere il bicchiere mezzo pieno come dimostrano i forti acquisti sul titolo.

Non tutti hanno comunque fatto meglio del previsto. Tra le “mosche bianche” si segnala la tedesca Commerzbank che ha annunciato un rialzo del 35% degli utili trimestrali che si sono attestati a quota 294 milioni di euro. Il dato è di poco sotto le stime di consensus. Ma ciò che più deprime il titolo oggi in ribasso sulla piazza di Francoforte è soprattutto il taglio delle previsioni sull’anno in corso alla luce del peggioramento della congiuntura a livello globale.

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    Andrea Franceschiredattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Mercati, finanza, bond, azioni. obbligazioni, titoli di stato, banche, borsa, politica monetaria, Bce, Fed, tassi

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