VERSO LE ELEZIONI 

Mihajlovic tifa per Salvini: «Se votassi in Emilia sceglierei Borgonzoni»

L’ultimo a dire come la pensa è stato l’allenatore del Bologna: «Tifo per Matteo Salvini - ha detto - e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni»

di An.C.

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Ansa

L’ultimo a dire come la pensa è stato l’allenatore del Bologna: «Tifo per Matteo Salvini - ha detto - e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni»


2' di lettura

Abituati come sono a fare squadra e a spronare i propri atleti a tirare fuori le ultime energie rimaste in vista dei minuti conclusivi di una partita, gli allenatori sono scesi in campo per sostenere e tirare la volta ai candidati allla guida della Regione Emilia Romagna. A quattro giorni dalle elezioni, domenica 26, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, reduce dal trapianto di midollo osseo per battere la leucemia. «Tifo per Matteo Salvini - ha detto - e spero che possa vincere in Emilia-Romagna con Lucia Borgonzoni».

Un endorsement alla candidata di centrodestra. Che, a stretto giro, ha ringraziato. «Da bolognese, da appassionata di sport e da donna sono onorata per le parole di Sinisa Mihajlovic - ha affermato -: dopo i troppi insulti che ho ricevuto in questa campagna elettorale, è un orgoglio leggere le dichiarazioni del mister e spero di incontrarlo presto per un caffè. Grazie!». Il candidato del centrosinistra in Emilia-Romagna Stefano Bonaccinini a chi gli chiedeva se fosse deluso per l’appoggio dell’allenatore del Bologna alla sua avversaria ha risposto: «Mihajlovic sostiene chi gli pare, l’unica cosa che gli auguro è di vincere la partita più importante, che sta combattendo per lui, la sua famiglia e tutte le persone che gli vogliono bene: e tra queste c’è anche il sottoscritto».

L’allenatore di pallavolo Velasco per Bonaccini: «È uomo del popolo»
Ma l’ex centrocampista non è stato l’unico a “scoprirsi”. Anche Julio Velasco, argentino di origine ma cittadino italiano, modenese d’adozione (vive in Emilia Romagna dal 1995) l’allenatore di pallavolo che ha legato in maniera indissolubile il suo nome ai trionfi della squadra di Modena e della “generazione di fenomeni” della nazionale italiana degli anni Novanta, in una lunga lettera aperta rivolta ai cittadini della regione chiarisce: «Sostengo Stefano Bonaccini, perché ha fatto un buon lavoro ed è un uomo del popolo». Bonaccini, ha aggiunto, «ha fatto un buon lavoro in un momento storico difficile, tra difficoltà gravi come il terremoto del 2012, la crisi economica internazionale, i cambiamenti epocali in Europa e nel mondo. Tutto questo in mezzo alle divisioni che, come sempre, hanno ferito il centro sinistra. Se neanche quando si governa bene c’é l’appoggio dei cittadini, è difficile che ci sia progresso e che si possano correggere gli errori». La palla passa ora ai due candidati. Il fischio finale della partita non è poi così lontano.

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