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Da Volkswagen a Renault alle auto di lusso, il Covid non fa sconti a nessuno

Per il gruppo tedesco nel 2020 vendite diminuite del 15,1% a 5,328 milioni. I francesi mettono a segno una forte espansione dei modelli elettrici in Europa

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Per il gruppo tedesco nel 2020 vendite diminuite del 15,1% a 5,328 milioni. I francesi mettono a segno una forte espansione dei modelli elettrici in Europa


4' di lettura

Tornata di conti per il settore auto. Tutti i brand pagano pegno alla pandemia, compresi, anche se in misura minore, i marchi del lusso e delle auto sportive come Porsche e Lamborghini. Entrambi fanno parte del gruppo Volkswagen, che con Toyota duella per la leadership in termini di volumi di vendita. Come è noto, in Borsa la fa da padrone Tesla, il brand californiano delle auto elettriche che proprio nel 2020 ha chiuso i suoi migliori 12 mesi con quasi mezzo milione di auto vendute.

Le vendite del brand Volkswagen, invece, a livello globale nel quarto trimestre sono calate del 2% a 603.100 unità, mentre nel 2020 sono diminuite del 15,1% a 5,328 milioni. Le vendite in Europa occidentale sono calate del 23,4%, del 17,1% in Nord America e del 9,9% in Cina. Tuttavia, il gruppo tedesco ha visto segnali di ripresa delle vendite del marchio Volkswagen in dicembre rispetto ai mesi precedenti (+19,5% in Europa occidentale e +14,7% in Nord America). Inoltre, la domanda di modelli elettrici è balzata nell'anno del 158% a 212.000 veicoli.
«Siamo sulla via giusta per raggiungere l'obiettivo di diventare il leader di mercato nei veicoli elettrici», ha commentato il Ceo del brand Volkswagen Ralf Brandstaetter. Titolo in rosso (-1,56%) e capitalizzazione in calo a 77 miliardi, 10 volte meno di Tesla.

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Anche Porsche cala ma senza drammi

Nel 2020 Porsche ha consegnato complessivamente 272.162 nuovi veicoli in tutto il mondo, in calo del 3% rispetto al risultato record del 2019 (quando sono state consegnate 280.800 vetture). «La crisi dovuta al coronavirus ha rappresentato una grande sfida a partire dalla primavera del 2020. Ciononostante, siamo riusciti a mantenere le consegne relativamente stabili per tutto l'anno», ha dichiarato Detlev von Platen, membro del consiglio di amministrazione e responsabile Vendite e Marketing di Porsche AG. Le consegne di Taycan sono state pari a 20.015 nel 2020, nonostante un arresto della produzione di sei settimane a causa del Covid-19.

Con 92.860 esemplari venduti, la Cayenne si colloca in testa alle vendite, che sono aumentate dell'1% rispetto all'anno precedente. In totale, sono state consegnate 21.784 vetture della linea 718, il 6% in più rispetto all'anno precedente. Le consegne della Porsche 911 hanno raggiunto le 34.328 unità.
A livello geografico, in Europa le consegne sono calate del 9% a 80.892 unità (in Germania -17% a 26.152), in America sono scese dell'8% a 69.629 unità (-7% negli Usa a 57.294), nell'area Asia-Pacifico-Africa e Medio Oriente sono aumentate del 4% a 121.641 unità (+3% in Cina a 88.968).

Lamborghini da record nel secondo semestre

Lamborghini ha visto scendere le consegne a livello globale del 9% a 7.430 unità. «Il calo - si legge in una nota della casa di Sant’Agata Bolognese controllata da Vw - è chiaramente attribuibile allo stop produttivo di 70 giorni in primavera, in ottemperanza alle direttive del Governo italiano e a tutela della salute dei lavoratori durante la prima fase di emergenza». Ad ogni modo, si specifica, «il secondo semestre ha fatto registrare numeri record di vendite, risultando il miglior secondo semestre di tutta la lunga storia dell'azienda».
Nel dettaglio, con 2.224 vetture, gli Usa si confermano il primo mercato, seguiti da Germania (607), mainland China, Hong Kong e Macao (604), Giappone (600), Regno Unito (517) e Italia (347). I due Paesi che hanno registrato la più alta crescita sono stati la Corea del Sud (303 unità, + 75%) e la Germania (607 unità, +8%).

Renault -21% ma è boom per le elettriche

Infine il gruppo Renault, che giovedì prossimo presenterà il piano strategico Renaulution del nuovo ceo Luca De Meo - con il focus sulla creazione di valore al posto della corsa all'aumento dei volumi - ha accusato nettamente lo shock della pandemia nel 2020, mettendo però a segno una forte espansione dell'auto elettrica in Europa. Il gruppo francese lo scorso anno ha registrato una flessione delle vendite del 21,3% a un totale di 2,95 milioni di veicoli, a causa delle ripercussioni della crisi sanitaria, in un mercato in calo in media del 14,2% (27,9% in Italia). La flessione delle vendite del gruppo «è principalmente dovuta alla forte esposizione a Paesi che hanno subito rigidi lockdown e alla sospensione delle attività commerciali nel secondo trimestre, come pure al rallentamento nel quarto trimestre, soprattutto in Francia». Renault nella scorsa primavera ha chiuso la quasi-totalità degli stabilimenti per alcune settimane. In Borsa, titolo in positivo, sopra l’1%.

In Europa, primo mercato del gruppo, la flessione delle vendite è stata del 25,8%, più pronunciata rispetto alle altre aree. Intanto è raddoppiato il numero dei veicoli elettrici venduti in Europa nel 2020 a 115.888 unità. Il modello principale, la Zoe, ha superato i 100mila esemplari venduti, con una crescita del 114% su base annua, che ne ha fatto il modello elettrico più venduto. Una vettura su 10 venduta da Renault nel Vecchio Continente nel 2020 era elettrica contro il 3% nel 2019, ha precisato il direttore commerciale di Renault, Denis Le Vot. Il gruppo Renault ha anche indicato che il suo portafoglio ordini in Europa a fine dicembre 2020 era superiore del 14% rispetto al 2019 e che gli stock sono diminuiti del 20% circa nell'anno.

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