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Da Zegna a Canclini, Milano Unica apre nel segno delle acquisizioni e della sostenibilità

Dal 9 all’11 luglio si tiene la più importante fiera europea di settore, un’edizione con un focus su ambiente ed economia circolare. Al gruppo Zegna la maggioranza della carpigiana Dondi, Canclini rilancia la Grandi & Rubinelli

di Giulia Crivelli


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6' di lettura

Mancano poche ore all’inizio dell’edizione estiva di Milano Unica, la numero ventinove, che si terrà nel quartiere di Rho dal 9 all’11 luglio ed è la più importante fiera europea per i tessuti e gli accessori tessili di alta gamma, insieme alla francese Première Vision. Tra gli stand si vedranno le collezioni dell’autunno-inverno 2020-2021, perché il tessile è sempre una stagione avanti rispetto ai marchi (nelle sfilate uomo di giugno e in quelle di settembre dedicate alla donna, vengono presentate le collezioni per la primavera-estate 2020).

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Segnali di ottimismo
Ottime le premesse delle settimane che hanno preceduto Milano Unica: la notizia più “fresca” in ordine di tempo è proprio della vigilia. Il gruppo Ermenegildo Zegna, tra le più grandi aziende del tessile-moda italiano (1.159 miliardi il fatturato 2018) ha rilevato la maggioranza del gruppo Dondi, azienda di Carpi (Modena), specializzata in tessuti a maglia per donna e uomo. Il gruppo amplia così n modo significativo specializzazione e dimensione della sua filiera tessile, che comprende Lanificio Zegna, Lanerie Agnona e Tessitura di Novara. Come accaduto dopo l’accordo, nel 2016, con la famiglia Bonotto per l’acquisizione del controllo dell’omonimo lanificio, anche la famiglia Dondi-Capelli manterrà una partecipazione significativa nel capitale sociale (35%) e la responsabilità di gestione e direzione creativa. «Insieme, i due gruppi sapranno dare ancor più impulso al valore del made in Italy nel mondo», ha commentato Gildo Zegna.

Le altre recenti operazioni
Interessante anche l’operazione Canepa: l’azienda comasca è recentemente riacquistata da Michele Canepa, figlio dei fondatori ma uscito dall’impresa di famiglia anni fa. A vendere è stato il fondo gestito da Dea Capital Alternative Funds e ora si apre la fase del rilancio (si veda l’articolo del 27 giugno). Alla vigilia di Milano Unica è arrivata anche la notizia che Canclini ha intrapreso il rilancio della storica Tessitura Grandi & Rubinelli di Cameri, che ha sede in provincia di Novara ed è specializzata in tessiti di alta gamma per camicie, cominciando con l’affitto del ramo d’azienda della società, che prelude alla vera e propria acquisizione.

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Sostenibilità: impegno condiviso da fiera ed espositori
Tra le aree più attese di Milano Unica, spicca quella dedicata a MU Sustainable Innovation. Un progetto, giunto alla sua quarta edizione, si è progressivamente consolidato con l’adesione crescente di un numero di aziende espositrici sempre più impegnate verso una moda sostenibile e al tempo stesso creativa. Lo scorso febbraio è stato posto l’accento sui processi industriali, che continuano a rivestire una posizione preminente rispetto alle produzioni ottenute con il solo impiego di materiali sostenibili, ma il cammino di crescita prosegue. Per la 29esima edizione della fiera la sfida è affrontare un tema divenuto cruciale per il settore, ovvero quello di coniugare i concetti di sostenibilità e creatività.

Un nuovo stimolo per le aziende
Gli organizzatori della fiera hanno introdotto il concept “FancyGreen, EverGreen”, che riflette da un lato i cambiamenti che hanno interessato l’industria del settore, dall’altro l’aumentata consapevolezza dei valori di salvaguardia dell’ambiente e di salute dei lavoratori da parte delle aziende. Alla presentazione dei prodotti EverGreen, classici e/o continuativi, si affiancherà quindi quella dei più trendy FancyGreen, con l’invito a realizzare tessuti e accessori belli, creativi ed innovativi, con il valore aggiunto della sostenibilità. Questo passaggio segna il superamento del luogo comune secondo il quale è possibile parlare di sostenibilità solo in riferimento a prodotti classici e continuativi.

Le novità dalle aziende, dai tessuti per il formale a quelli tecnici
Tra gli stand ci saranno i nomi più importanti della filiera tessile italiana.
Trabaldo Togna, storica azienda del biellese, presenta, accanto agli evergreen, novità di lana lino e lana cotone, con mani morbide e calde, adatte anche a una collezione invernale. La parte tecnica della collezione è rappresentata da tessuti water repellent (senza l’utilizzo di fluoro), finissaggi antibatterici e tessuti in lana o cashmere, accoppiati con membrane antivento, e jersey di lana o cotone.

Loro Piana punta sul grafene
Si chiama Clima System la più importante novità di Loro Piana, membrana che unisce natura e tecnologia: è in grafene, il più grande conduttore termico al mondo. Questo materiale di origine naturale è in grado di raccogliere il calore corporeo e di ridistribuirlo su tutto il capo tramite questo innovativo sistema.

Focus camiceria per il gruppo Monti
Il gruppo tessile Monti, che ha sede a Maserada sul Piave (Treviso) ed è specializzato in tessuti per camiceria di alta gamma, presenta a Milano Unica le nuove collezioni dei brand Tessitura Monti e Sic.Tess. Grande importanza, per quanto riguarda il secondo brand, viene data al casual chic, con mischie di fibre particolari ed inusuali, per rispondere al gusto di una clientela ampliata, dove al consumatore classico e più formale si affianca un nuovo pubblico più giovane e trendy: tessuti non iron, lavati o garzati, per una maggiore facilità di utilizzo e di manutenzione che oggi sono sempre più ricercati.

Albini e le sue quattro collezioni
Il gruppo Albini è presente con quattro marchi: Thomas Mason, Albini 1876, Albini uomo e Albini donna. Per il secondo, in particolare, il focus sono le fibre naturali e sostenibili come il cotone organico, la lana, il lyocell e il Cupro - dalla mano morbida e fluida. Non solo: di oggi è la presentazione di Albini Next, un think tank per essere pioniere del settore guidando il cambiamento nel tessile, con la consapevolezza che ogni idea vincente è potenzialmente applicabile anche ad altri settori e viceversa. «Il nostro primo obiettivo è quello di individuare le tematiche che cambieranno l'industria tessile delle fibre naturali nei prossimi cinque anni – spiega Stefano Albini, presidente di Cotonificio Albini –. Se fino al secolo scorso i nostri abiti erano realizzati solo con cotone, lino, canapa, lana e seta, oggi ci sono nuove fibre tessili come il lyocell e le fibre derivanti dalla frutta, naturali e sostenibili. Con Albini_next vogliamo individuare i tessuti del futuro e nuovi processi produttivi, trovare nuove materie prime che possano derivare dalla natura o dal riciclo di altri materiali, portando le fibre naturali a livelli di performance oggi impensabili. Questo e molto altro».

Vitale Barberis Canonico e il bilancio della sostenibilità
Lo storico lanificio presenta a Milano Unica il e il primo Report di sostenibilità e la nuova linea H.O.P.E., acronimo di How to Optimise People and Environment, una linea di tessuti a basso impatto ambientale che certifica il lavoro dell'azienda nel prendersi cura dell'uomo
e della natura, come spiega Lucia Bianchi Maiocchi, Csr (corporate social responsibility) manager: «Nel corso del 2018 siamo finalmente passati “dai fatti alle parole” concretizzando tutto ciò che l’azienda si è impegnata a realizzare in tutti questi anni. È fonte di orgoglio per noi diffondere il nostro impegno con questo documento, il Report di sostenibilità, che rappresenta il primo dei passi che annualmente ci permetteranno di raccontare le strategie di Vitale Barberis Canonico in tema di sostenibilità, ponendoci nuovi obiettivi e misurandoci con i risultati raggiunti».

Il tessile di Marzotto
Marzotto Wool Manufacturing sarà presente con i suoi tre brand: Marzotto, Guabello e Fratelli Tallia di Delfino e anche in questo caso il focus è la sostenibilità, come spiega Giorgio Todesco, ceo di Marzotto Wool Manufacturing: «Dalla responsabilità quotidiana sul tema è nata Organic, una collezione di tessuti organici in lana, lino e cotone certificati, lungo tutto il processo produttivo, con l'indicazione Gots, principale standard per la produzione di prodotti tessili realizzati con fibre naturali da agricoltura biologica. Il progetto è stato recepito molto bene dal mercato. È stato importante riscontrare come molti clienti abbiano la nostra stessa sensibilità e attenzione alla sostenibilità».

La rinascita di Canepa
Come primo passo del rilancio, Canepa propone una collezione divisa in due parti: la prima racchiude tessuti serici di grande pregio, atemporali come l'eleganza, gli intramontabili crêpe satin, i motivi cimati, i matelassé (nella foto in alto); nell'altra tessuti che non esistevano, tecnici, innovativi sviluppati per i nuovi codici di abbigliamento capaci di esprimere nuove prestazioni da indossare.

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