Suv

Dacia Duster, arriva il model year 2022: ecco come cambia

Il suv, lanciato nel 2010 è stato venduto in quasi 2 milioni di unità in tutto il mondo, ora si rilancia con novità tecniche e stilistiche. Sarà in vendita a partire da settembre

di Corrado Canali

2' di lettura

Dacia ha svelato il model year 2022 del suv Duster. Al di là dell’introduzione della nuova verniciatura orange, la nuova Duster è subito riconoscibile per il frontale ridisegnato, dove spiccano i gruppi ottici con luci diurne e anabbaglianti a Led che riprendono il nuovo corso stilistico avviato con la Sandero. Dietro, invece, i progettisti del brand rumeno hanno cambiato la firma luminosa dei gruppi ottici a Led, mentre lo spoiler ha una forma inedita. Sono stati rivisti anche i disegni dei cerchi che, insieme ad altri interventi sono stati introdotti con l'obiettivo di ottenere una migliore efficienza aerodinamica della vettura. Da segnalare che il taglio dei paraurti, invece, non è cambiato.

Gli interni nell'impostazione originale

Quanto all'abitacolo alla Dacia rimangono fedeli all’impostazione originale ma ora offrono un livello di confort superiore: i poggiatesta e i rivestimenti, infatti, sono stati totalmente rivisti. Inoltre è stata inserita una console centrale con bracciolo scorrevole che mette a disposizione anche delle prese Usb per i passeggeri posteriori.

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La variante base della nuova gamma Duster offre la autoradio con Bluetooth, ma sono disponibili due infotainment con schermo da 8 pollici. Oltre alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto il Media Nav offre il navigatore GPS e in aggiunta la connettività wireless per smartphone.

Le principali dotazioni che sono disponibili

Entrambi offrono, nel caso delle versioni a trazione integrale, la variante aggiornata del 4x4 Monitor che permette di controllare in tempo reale l’inclinometro, l’angolo di beccheggio, l’altimetro e la bussola, con la possibilità di salvare i parametri di viaggio. Tra le dotazioni disponibile c'è anche il Multiview Camera che include quattro telecamere utilizzabili sia in parcheggio, sia in fuoristrada: il sistema, infatti, si attiva in automatico inserendo la retromarcia, ma fino a 20 kmh di velocità massima, ma può anche essere messo in funzione manualmente premendo un apposito pulsante sulla plancia.

La gamma motori è stata aggiornata

L’aerodinamica inoltre è stata ottimizzata, così come l’utilizzo di cuscinetti ruota modificati e la presenza di pneumatici più efficienti ha permesso di ridurre fino a 5,8 g/km le emissioni di CO2. La gamma dei motori, inoltre, è stata aggiornata: si potranno scegliere tra il turbodiesel 1.500 cc dCi da 115 cv con trasmissione manuale a due o quattro ruote motrici e poi l'unità a turbobenzina TCe da 90 cv con cambio manuale e trazione anteriore. Si rinnova infine anche la versione bifuel benzina-Gpl Eco-G da 100 cv: l’autonomia sale a 1.235 km, grazie al nuovo serbatoio del Gpl da 62 litri che si aggiunge a quello già disponibile che prevede fino a 50 litri per la benzina.

Il nuovo logo debutterà con il futuro suv medio

Da segnalare che il passaggio dall’attuale scudetto con lettering classico al nuovo marchio svelato di recente più astratto e destinato alle future Dacia è indice del nuovo spirito digitale e moderno del brand romeno, mentre la colorazione verde khaki, abbinata all’arancio e al terracotta, è un riferimento alle attività outdoor e al rapporto con la natura. La nuova grafica che è opera del team di designer interno del costruttore del Gruppo Renault ed è stato mostrato in pubblico per la prima volta sulla Bigster Concept svelata a gennaio, la quale anticipa un suv di segmento medi da circa 4,6 metri che sarà disponibile con powertrain ibridi e si collocherà al vertice della gamma.

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