Model year

Dacia Duster: stile aggiornato e più sostanza

Il suv del brand rumeno di Renault cambia nel frontale e nella dotazione tecnologica

di Corrado Canali

3' di lettura

Dacia rinnova un best seller: la Duster. Riproposta con il model year 2021 sarà disponibile nelle concessionarie italiane a partire dal mese di settembre.

Il suv di Dacia (gruppo Renault), lanciato nel 2010, ha conquistato da allora quasi 2 milioni di clienti in tutto il mondo e ora si rinnova con una serie di novità sia tecniche che stilistiche destinate a rafforzare il posizionamento sul mercato del modello anche in vista di una concorrenza che sempre più agguerrita.

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Al di là dell’introduzione del nuovo colore arancione, la Duster 2022 è subito riconoscibile per il frontale ridisegnato, dove spiccano i gruppi ottici con luci diurne e anabbaglianti a Led che riprendono il nuovo corso stilistico avviato di recente con la Sandero.

Nella parte posteriore, invece, il lavoro dei progettisti ha interessato la firma luminosa dei gruppi ottici a Led e lo spoiler che è di forma inedita. Sono stati rivisti anche i disegni dei cerchi di lega che, insieme ad altri interventi minori, sono destinati ad ottenere una migliore efficienza aerodinamica.

Il taglio dei paraurti, invece, non è cambiato. Così come gli interni rimangono fedeli all’impostazione originale anche se ora offrono un livello di confort ancora più superiore: i poggiatesta e i rivestimenti, infatti, sono stati totalmente rivisti.

Inoltre, è stata inserita una console centrale con bracciolo scorrevole che mette a disposizione anche delle prese Usb per i passeggeri posteriori. La variante base offre la classica autoradio con Bluetooth, ma sono in aggiunta disponibili due nuovi sistemi di infotainment con schermo da 8 pollici: il Media Display, con sei altoparlanti e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, e il Media Nav, con navigatore Gps e connettività wireless per smartphone.

Entrambi offrono, nel caso delle versioni a trazione integrale, una variante aggiornata del 4x4 Monitor che permette di controllare in tempo reale l’inclinometro, l’angolo di beccheggio, l’altimetro e la bussola, con la possibilità di salvare i parametri di viaggio.

Purtroppo, la vettura non muta nell’impianto frenante dove sulle ruote posteriore ci sono ancora dei tamburu. Tra le dotazioni spicca anche il Multiview Camera che include quattro telecamere utilizzabili sia in parcheggio, sia in fuoristrada: il sistema, infatti, si attiva in automatico inserendo la retromarcia, ma fino a 20 km/h può anche essere messo in funzione premendo un apposito pulsante sulla plancia. L’aerodinamica ottimizzata, l’utilizzo di cuscinetti ruota modificati e la presenza di pneumatici più efficienti hanno permesso di ridurre fino a 5,8 g/km le emissioni di CO2. Anche la gamma motori è stata aggiornata: si potrà optare per il turbodiesel di 1.500 cc dCi da 115 cavali con cambio manuale sia a due che a quattro ruote motrici e il turbo a benzina TCe da 90 cavalli con cambio manuale e trazione anteriore.

Per il momento in Italia non saranno offerti i nuovi benzina TCe, offerti in due livelli di potenza, rispettivamente 130 e 150 cavalli, disponibili, invece, su altri mercati internazionali.

Si rinnova, infine, anche la versione bifuel benzina-Gpl Eco-G da 100 cv: l’autonomia complessiva dichiarata dallo stesso costruttore sale fino a 1.235 km, grazie all’impiego del nuovo serbatoio del Gpl che è capace di oltre 62 litri e che si va ad aggiungere a quello da 50 litri per la motorizzazione a benzina.

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