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Dacia Manifesto, concept elettrica che anticipa le innovazioni del marchio

Dacia presenta un prototipo realizzato per essere un laboratorio di idee e la nuova identità del marchio

di Simonluca Pini

4' di lettura

La Dacia Manifesto non diventerà mai un modello di serie. Qual è allora il senso di produrre una concept car di questo tipo? Dacia con la Manifesto ha realizzato un vero e proprio laboratorio di idee, concentrando in un solo modello tante possibili soluzioni che potrebbero arrivare sui futuri modelli del marchio rumeno. Caratterizzata dalla linea decisamente originale, la Manifesto sottolinea l’importanza della vita all’aria aperta per Dacia. Oltre a non avere né porte, né finestrini, né Parabrezza, la concept Dacia presenta soluzioni innovative come il piano di lavoro posteriore dalle molteplici funzioni in sostituzione del tradizionale portellone.  

Dacia Manifesto, concept sostenibile  

Essendo un vero e proprio laboratorio di idee, la Manifesto presenza una lunga serie di dettagli che ritroveremo sulle Dacia in arrivo nei prossimi anni. La carrozzeria della concept utilizza in gran parte plastica riciclata, derivata dalla trasformazione dei polimeri usati e con una resa finale screziata nota come Starkle. Questo materiale sarà presente anche sulla nuova Dacia Duster, attesa nel 2024 e per la prima con componenti in plastica riciclata all’esterno. Anche l’abitacolo è allestito con materiali naturali, come il sughero, che riveste la plancia. Come nelle ultime Dacia, anche qui le cromature decorative sono scomparse.  I pneumatici airless sono un altro elemento innovativo del veicolo in quanto puntano all’ecologia e al risparmio. L’idea di fondo è la durabilità: non si possono forare e si mantengono per tutta la durata di vita del veicolo. Tra le soluzioni presenti sulla concept, e in arrivo nei prossimi anni sui modelli di serie, troviamo il sistema YouClip capace di fissare con grande facilità una serie di accessori utili e modulabili. A bordo non manca il sistema di integrazione tra smartphone e vettura, già presente sui modelli Dacia in vendita, e al frontale arriva un solo faro ma in grado di illuminare come una tradizionale coppia di proiettori.  

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Concept waterproof  

Lavare gli interni con un semplice getto d’acqua, senza rischiare il minimo d’anno. La Manifesto aggiunge questa possibilità, grazie al suo status di “concept waterproof”. Inoltre il rivestimento amovibile dei sedili si trasforma in sacco a pelo in pochi secondi, mentre Il tetto modulare può trasportare qualsiasi tipo di carico grazie alle barre modulabili e amovibili che riportano la mente a quanto già visto su Sandero Stepway e Jogger e, a breve, anche su Duster. Passando alla motorizzazione, l’unità elettrica è abbinata alla trazione integrale ed è in grado di trasferire energia all’esterno tramite la presa domestica presente sulla vettura.  

Dacia Manifesto, tutte le foto del concept elettrico

Dacia Manifesto, tutte le foto del concept elettrico

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Dacia, da low cost a essenziale  

Dacia è nato come marchio low cost, con un chiaro posizionamento all’interno del Gruppo Renault, proprietario quest’ultimo del marchio rumeno dal 1999. Negli ultimi anni c’è stato un significativo riposizionamento verso l’anno, grazie a modelli come la seconda generazione di Duster o la recente Jogger in grado di cambiare la percezione da parte del pubblico. Ora l’aggettivo più indicato per Dacia è essenziale, che si traduce in un “se serve, lo troverete a bordo”. Un esempio? Perché dotare un’auto di due o tre display, quando lo smartphone del proprietario si può perfettamente integrare al veicolo, come con Media Control di Dacia, garantendo così le funzioni essenziali? Le novità arriveranno anche sul fronte della sicurezza. Per i rischi connessi alla stanchezza al volante, l’applicazione smartphone proporrà una funzione che suggerisce quando e dove effettuare le pause. Questa nuova soluzione è stata sviluppata da Dacia in collaborazione con l’ecosistema Software République, di cui fa parte anche il Gruppo Renault.  

Dacia Jogger, arriva il letto a bordo  

La pandemia legata al Coronavirus, e i relativi divieti di uscire, hanno fatto riscoprire a migliaia di persone la voglia di passare più tempo all’aria aperta facendo aumentare in modo esponenziale le attività outdoor. Dacia punta a diventare la marca ideale per questa tipologia di clienti, grazie al mix offerto di robustezza e affidabilità.  

La robustezza e l’affidabilità rendono le Dacia auto ideali per le attività outdoorpraticate da un numero crescente di clienti, sia per il tempo libero che per motivi professionali. In futuro il marchio rumeno farà ancora di più per assecondare questa tendenza di mercato, consolidando la gamma di modelli appositamente progettati per uscire dai sentieri battuti. Dacia continuerà a proporre veicoli con trasmissione integrale e allestimenti ideali per l’outdoor, come il kit che sarà disponibile nel 2023 su Jogger e che permetterà di installare nel giro di pochi minuti un vero e proprio letto matrimoniale, senza rinunciare alla capacità di carico del bagagliaio. Per una famiglia di quattro persone, sarà addirittura possibile collegare una tenda all’abitacolo, per ampliare lo spazio abitabile.  

Dacia, nuovo logo e restyling dei concessionari

L’intero restyling dei concessionari della rete Dacia, lanciato in primavera, si basa su nuovi showroom progettati in modo funzionale, flessibile, eco-responsabile ed economicamente ragionevole. A tale scopo, Dacia sta sviluppando un mix tra esperienze fisiche e digitali, in particolare grazie ad un’applicazione di realtà aumentata su smartphone. Tutte queste vanno a completare il restyling dell’intero marchio, comprendente anche l’arrivo del nuovo logo.

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