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Dacia, non solo sostanza e poca forma: ora scommette anche su stile e design

Il boom di vendite del brand del gruppo Renault oltre che sui prezzi abbordabili si affida ad un design che è una vera e propria una identità di marca

di Corrado Canali

3' di lettura

Dacia e suoi modelli sono fra i più apprezzati dagli italiani. A confermarlo sono i numeri di vendita dei primi sei mesi del 2022 che hanno visto Dacia fra i pochi costruttori d'auto ad aumentare le immatricolazioni del 20,7% pari ad una quota di mercato del 5,47%. I motivi di un successo che sta diventando un vero e proprio fenomeno sono molteplici, uno in particolare: la semplicità dell'offerta che non prevede nulla che non sia davvero indispensabile ai loro modelli.

Tutto quello che serve e nulla di più

Prendiamo come esempio la regolazione elettrica dei sedili che sui modelli Dacia non è offerta neppure in opzione. Secondo recenti ricerche, spiegano in Dacia, è utilizzata poco dopo la prima regolazione: eliminando i costi per la produzione del pezzo si è potuto destinare il budget ad esempio alla barre trasversali sul tetto integrate in quelle longitudinali che sono regolabili anche con una brugola. Insomma quel che serve rispetto a quello che costa uno sproposito. 

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Lo stile sempre più importante per il brand Dacia

Un dettaglio che è sempre più importante per le nuove Dacia è lo stile. Al punto che si è pensato di offrire un identità estetica uguale per tutti i modelli inaugurata da pochi mesi e che sarà disponibile con le prime consegue in autunno. Ad occuparsene è stato il responsabile del design David Durand con risultati davvero originali e che ora sono al vaglio degli acquirenti che visto il successo cominciano a dovere attendere: 7 i mesi necessari per avere una nuova Dacia.

L'identità di marca per tutta la gamma

La presentazione dell'intera gamma Dacia con la nuova identità visuale segna un ulteriore capitolo della strategia di sviluppo iniziata più di un anno fa. Dacia si evolve al passo con i tempi e la sua immagine diventa ancora più attuale. I principi fondamentali alla base dei prodotti si rafforzano ulteriormente per rispondere alle vere attese di chi i acquista. Delle auto versatili e robuste, con equipaggiamenti e un approccio economico ed ecologico pragmatici.

Bigster il nuovo suv sarà l’ammiraglia del brand

A Durand si deve anche lo stile del nuovo modello di Dacia in arrivo a fine anno, la Bigster, un suv di taglia superiore al Duster e destinato a diventare l'ammiraglia del marchio. Linee pulite, ma muscolose, materiali riciclati e un design che si è evoluito rispetto alle Dacia attuali. Per ora è soltanto un concept, ma secondo David Durant il responsabile dello stile non si distaccherà molto dal concept. La Bigster probabilmente debutterà al Salone dell'auto di Parigi in ottobre.

Il debutto di Jogger la sw col look da crossover

Oltre ad un nuovo stile la futura ammiraglia sarà il primo modello disponibile con una motorizzazione elettrificata, si tratterà di un full hybrid di derivazione Renault che in seguito sarà disponibile anche sul Jogger, la station wagon col look da crossover disponibile anche in versione a 7 posti che ha già conquistato consensi per la versatilità. Senza contare che offre una versione ecologica a GPL e offre dei prezzi di listino che partono da 16.550 euro di base.

Un nuovo look anche per le concessionarie

A spiegarlo è Guido Tocci, Managing Director Dacia Italia. "Il processo di rinnovamento dell’identità visuale nella rete di vendita è fondamentale, una spinta per l'evoluzione del marchio Dacia. Un nuovo look semplice, accattivante e fresco coerente con i modelli Dacia. In primavera è stata inaugurata la prima concessionaria con la nuova identità Dacia ma l’obiettivo è il 40% di tutte le concessionarie in Italia con la nuova Visual Identity entro la fine del 2022".

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