ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe nuove professioni digitali

Dadone e Bianchi: più orientamento per spingere il link scuola-lavoro

Evento promosso da Asstel al Cnel sulla formazione dei giovani ai nuovi mestieri richiesti dal mercato.

di Cl.T.

(Song_about_summer - stock.adobe.com)

3' di lettura

Quali saranno le nuove professioni digitali? E come formare i giovani ai nuovi mestieri richiesti dal mercato? Se ne è parlato a Roma, nel corso dell’evento «Talenti digitali, un dialogo su scuola e nuovi mestieri» promosso da Asstel-Assotelecomunicazioni. Un incontro dedicato alle buone pratiche di orientamento scuola-lavoro per individuare le nuove rotte professionali e formative aperte grazie all’impulso di innovazione e digitalizzazione. Ospitato nel parlamentino del Cnel, l’evento ha fatto dialogare politica, imprese e giovani per trovare soluzioni e spunti comuni.

Le competenze digitali

Il presidente Asstel, Massimo Sarmi, ha sottolineato quanto sia importante per il settore delle Tlc l’orientamento degli studenti alla scelta di percorsi formativi in linea con le richieste del mercato e che permettano di accedere agevolmente al mondo del lavoro. «Le imprese della Filiera Tlc - ha detto Sarmi - stanno mettendo in campo azioni e sviluppando progetti per potenziare le competenze digitali dei giovani, attraverso collaborazioni con scuole, università, Its, e altri enti di formazione, e dei lavoratori in forza, mediante programmi di upskilling e digital reskilling. Per affrontare con successo le sfide che ci attendono, ancor più rilevanti nell’attuale fase di implementazione del Pnrr, è necessario inserire all’interno delle aziende nuove figure professionali capaci di guidare l’innovazione e attivare il circolo virtuoso competenze, innovazione, nuovi servizi e generazione del valore».

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Lotta ai Neet e al “mismatch”

La ministra per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, ha illustrato il NEET WORKING TOUR, da lei ideato e promosso, che la vede in prima fila nelle varie tappe lungo lo Stivale per informare i giovani, cercando di prevenire il fenomeno NEET e attivando quelli e che non studiano, non lavorano e non frequentano alcun percorso di formazione. Oltre alla “Carta Giovani Nazionale”, che offre una gamma di servizi, tra cui di consentire ai giovani dai 18 ai 35 anni di accedere a notizie e opportunità nel mercato del lavoro. «Dobbiamo offrire ai giovani i migliori strumenti per orientarsi in un futuro sempre più digitale, spingendo alla formazione verso le discipline STEM, in particolare le ragazze, che oggi appaiono le più promettenti. Esiste un mercato del lavoro molto dinamico, con varie sfaccettature e spesso sconosciuto».

Accompagnare i ragazzi nel loro percorso

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha dichiarato: «La scuola oggi non insegna solo le conoscenze, ma forma le nostre studentesse e i nostri studenti a gestire le competenze e tutti gli strumenti necessari al loro futuro. Per questo abbiamo previsto, all’interno del nostro Pnrr, la riforma dell’orientamento, a cui stiamo lavorando. Pensiamo sia sempre più necessario accompagnare i ragazzi nel loro percorso, nelle scelte e nella propria realizzazione partendo dalle inclinazioni e dalle attese di ciascuno. La scuola deve essere il luogo dell'orientamento». Rosy Russo, presidente di Parole O_Stili, ha sottolineato l'impegno dell'associazione nella promozione degli studi tecnico-scientifico e nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro per i giovani: «Grazie all’esperienza maturata con Parole O_Stili nel mondo dell’educazione - che ci ha permesso di lavorare con oltre un milione di giovani negli ultimi due anni - e consapevoli delle necessità di promuovere anche l’innovazione nell’educazione STEM abbiamo voluto dare una risposta concreta: la piattaforma digitale Mi Assumo. Attraverso la scoperta di sé stessi, delle proprie capacità e attraverso lo sviluppo di specifiche competenze, Mi Assumo si metterà non soltanto a servizio di ragazzi e delle ragazze ma anche delle aziende e delle istituzioni italiane, aiutandole in un circolo virtuoso di incontro con i giovani talenti».

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