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Dagli acquisti ai rischi: ecco come funzionerà Libra

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Per tutti è la criptovaluta di Facebook, ma Facebook dice di essere solo uno dei soggetti che gestiranno la blockchain. Cerchiamo di capirci meglio

Cos’è Libra?

È una criptovaluta basata su una blockchain originale gestita da un’associazione tra cui figura anche Facebook, l’artefice del progetto, insieme ad altri 27 soggetti del mondo finanziario, business e tecnologico. L’obiettivo è creare un sistema finanziario globale accessibile a tutti, anche a chi oggi ne è escluso. La prima applicazione è un wallet digitale di Facebook per gli utenti di Messenger e WhatsApp (ma anche come app autonoma), che potranno scambiarsi denaro istantaneamente. Si può ipotizzare che anche gli altri creeranno sistemi di pagamento per i loro servizi.

Come si acquista?

Qualsiasi soggetto potrà aderire alla Libra Association e creare un wallet digitale per gestire in maniera semplice i valori in Libra. Per l’acquisto saranno formalizzati accordi con exchange (Coinbase e Xapo) e player finanziari che garantiranno la convertibilità delle valute fiat in Libra e viceversa, assicurando liquidità al mercato.

È uguale a bitcoin?

Sono entrambe critpovalute, ma hanno ben poco in comune. Bitcoin ha una blockchain decentralizzata, in cui tutti possono diventare nodi della rete, senza alcuna autorità centrale, mentre Libra è una pattaforma permissioned: i nodi sono i membri dell’associazione e sono loro a gestire le regole della rete, magari anche cambiandole in corsa. In più bitcoin, partito come strumento di pagamento, si è trasformato in mezzo di investimento, con un valore di oro digitale, ma caratterizzato da altissima volatilità e altissimo rischio (non certo alla portata di piccoli risparmiatori!). Libra sarà invece garantita da una riserva composta da valute internazionali e titoli del debito, in modo da garantire una maggior stabilità del valore. In questo modo si candida a essere una valuta digitale globale, espressione dell’economia mondiale.

Quali rischi ha?

Essendo una blockchain privata e creata da zero, la sicurezza del sistema è tutta da verificare. Bitcoin si è dimostrato a oggi il sistema più sicuro per trasferire valore su internet: la sua blockchain non è mai stata hackerata (lo sono stati invece i wallet o gli exchange). La questione aperta è se lo sarà anche Libra. In più usare il wallet di Facebook vuol dire cedere al social network i nostri dati finanziari: il colosso hi-tech, già al centro delle polemiche per la gestione allegra dai dati personali, ha garantito che non userà quei dati. Ma sarà davvero così?

Che problemi regolamentari?

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