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Dagli affitti in nero alle cozze abusive: ecco la mappa dei controlli estivi della Gdf

Storie di ordinaria e straordinaria evasione fiscale. Sono quelle raccontate dalla Guardia di Finanza alle prese in questi mesi estivi con il piano straordinario di controlli avviato nel mese di giugno e che si concluderà il prossimo 15 settembre. Dagli affitti in nero allo sfruttamento dei lavoratori, dalle frodi sui carburanti alla contraffazione di prodotti venduti sulle spiagge e nelle città d'arte, ce n’è per tutti i gusti

di Marco Mobili


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7' di lettura

Storie di ordinaria e straordinaria evasione fiscale. Sono quelle raccontate dalla Guardia di Finanza alle prese in questi mesi estivi con il piano straordinario di controlli avviato nel mese di giugno e che si concluderà il prossimo 15 settembre. Dagli affitti in nero allo sfruttamento dei lavoratori, dalle frodi sui carburanti alla contraffazione di prodotti venduti sulle spiagge e nelle città d'arte, ce n’è per tutti i gusti. Come ha spiegato a Il Sole 24 Ore oggi in edicola, il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, Giuseppe Arbore, «si tratta di fenomeni di illegalità economico finanziaria diffusa nelle località ad alta vocazione turistica che sono suscettibili di alterale le regole del mercato, della concorrenza e di far correre l'evasione fiscale, nonché di incidere anche sulla sicurezza di cittadini e turisti. Ma vediamo in sintesi i casi di frode e di evasione raccontati dalle Fiamme Gialle in questo primo step sui controlli di Ferragosto.

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Affitti in nero
1.Aggiungi un posto in camera. L''80% degli operatori turistici delle “Cinque terre” controllati dalla Gdf ha dichiarato agli Enti territoriali competenti di disporre di un numero di camere e/o posti letto inferiore a quelli effettivamente riscontrati all'atto delle ispezioni sul luogo. Un giro d'affari, quello dei posti letto dichiarati per difetto, che ha fatto mergere ricavi non dichiarati per oltre 1 milione di euro e Iva evasa per oltre 140.000 euro.
2. B&B inesistenti per il fisco, ma cliccatissimi online. A Catania sono state individuate 11 strutture ricettive irregolari di cui 5 completamente abusive perché sprovviste delle necessarie autorizzazioni di inizio attività rilasciate dal Comune e non in regola con gli obblighi tributari. Denunciati all'Autorità Giudiziaria 8 gestori per aver omesso di comunicare alla Questura i nominativi dei loro clienti o per aver effettuato dichiarazioni mendaci circa il numero di posti letto autorizzati.

Lavoro irregolare
1.Bagnini senza passaporti. A Sapri (SA), in uno stabilimento balneare sono stati scoperti 11 lavoratori in nero, di cui 5 stranieri. Tra i dipendenti stranieri anche 3 moldavi, di cui 2 con visto turistico sul passaporto in corso di validità ma privi di permesso di soggiorno valido per poter espletare attività lavorativa subordinata in Italia e 1 con visto turistico sul passaporto scaduto.
2. Capolarato con truffa all'Inps. A Ragusa i Finanzieri hanno scoperto due organizzazioni ritenute responsabili di truffa ai danni dell'Inps, favoreggiamento all'immigrazione clandestina e caporalato. Le investigazioni hanno consentito di accertare indebite indennità a favore di falsi braccianti agricoli per un milione di euro.
3. Concerti d'estate. Oltre trenta, tra lavoratori in nero o clandestini - pagati 4 euro l'ora per smontare e pulire il palco - sono stati scoperti al termine del concerto del cantante Ultimo allo Stadio Olimpico di Roma. Dei 60 lavoratori identificati, infatti, dieci non erano in regola con i permessi di soggiorno in Italia; altri venti erano impiegati irregolarmente o in nero.

Abusivismo commerciale
1. Guide turistiche fai da te. A Ischia, 5 persone, 4 italiani e 1 tedesco, sprovvisti di abilitazione per l'esercizio di guida turistica, accompagnavano interi gruppi di villeggianti di nazionalità italiana, tedesca e inglese alla scoperta dei suggestivi percorsi che offre la splendida isola campana. Per un tour di circa un'ora, ogni comitiva pagava all'accompagnatore l'importo complessivo di 100 euro.
2. Tonni in sosta vietata. A Palermo, è scattato il sequestro di un'intera area di sosta in cui erano parcheggiati cinque automezzi, con a bordo oltre 5 tonnellate di tonno rosso. Ovviamente in pessimo stato di conservazione e in attesa di essere destinate a esercizi commerciali della zona a discapito della salute di possibili avventori. A tradire il tonno in “sosta vietata” è stato il cattivo odore percepibile a decine di metri di distanza, lo scolo di liquidi a terra e la presenza di una bilancia nel piazzale. I prodotti ittici, pericolosi per la salute umana, sono stati sequestrati e distrutti con l'intervento di un'azienda specializzata.
3. Ambulatorio made in China. Un appartamento di Firenze è stato trasformato in un ambulatorio medico abusivo gestito da due cittadini di origine cinese. Non potevano mancare farmaci, scaduti e in grande quantità, così come flebo, siringhe e attrezzature varie. Al momento dell'intervento, i Finanzieri hanno sorpreso due cinesi in camice da medico, mentre prescrivevano farmaci e somministravano flebo a due pazienti. La sorpresa delle Fiamme Gialle è stata la unga coda delle persone in attesa dei due falsi medici.

Contraffazioni
1. Tifoserie unite. In provincia di Pisa, partendo da un piccolo esercizio commerciale, i Finanzieri, insospettiti da alcune sciarpe riconducibili alle maggiori squadre del campionato di calcio di Serie A, sono riusciti a ricostruire l'intera filiera del falso, scoprendo i luoghi di produzione (in provincia di Bergamo e Napoli) e quelli di stoccaggio e vendita (in provincia di Firenze). Sequestrati oltre 1 milione di prodotti contraffatti e con loghi mendaci. Tre imprenditori sono finiti davanti alla competente Procura della Repubblica per i reati di contraffazione e ricettazione.
2. La maison del falso con consegne a domicilio. All'interno di un appartamento sul lido di Tarquinia (VT) è stato attrezzato un opificio con macchine da cucire e altre attrezzature utilizzate per l'assemblaggio di capi contraffatti dei più noti brand della moda. A gestire la maison del falso di marca alcuni soggetti senegalesi. Nell'organizzazione, composta da 56 persone, ogni componente aveva uno specifico ruolo: c'era chi provvedeva all'assemblaggio dei prodotti contraffatti e chi alla distribuzione; assoldate anche “vedette” con il compito di avvisare in caso di arrivo delle forze dell'ordine e fattorini per la consegna diretta a domicilio.
3. L'emporio a buon mercato. A Roma, sono stati sequestrati oltre 32 milioni di capi d'abbigliamento, accessori e giocattoli recanti marchi contraffatti e privi dei requisiti di sicurezza. Tre cittadini cinesi, titolari delle attività commerciali interessate sono stati denunciarti. Durante le ispezioni è stata rinvenuta anche molta merce con falsa marcatura CE, attestando così, in modo fraudolento, la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza. Questa illecita condotta è particolarmente insidiosa per i consumatori che sono tratti in inganno sulla qualità dei prodotti acquistati.

Giochi e scommesse
1.Nella regione del proibizionismo spazio alle slot taroccate. A Torino, capoluogo della regione che ha fatto del divieto al gioco pubblico una bandiera, la Guardia di Finanza ha denunciato l'amministratore di una società proprietaria di centinaia di slot dislocate nel nord Italia. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato una ventina di apparecchi abusivi. Di notte gli apparecchi venivano manomessi, attraverso l'inserimento, al loro interno, di schede illegali e non collegate alla rete dei Monopoli. Sequestrate, inoltre, 150 schede di dubbia provenienza, pronte per essere inserite negli apparecchi, sprovviste delle autorizzazioni dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Queste ultime, se utilizzate, avrebbero penalizzato pesantemente i giocatori: la percentuale di vincita, infatti, era stata alterata in ribasso, così da ridurre, drasticamente, le possibilità di vittoria mentre il gestore conseguiva il profitto totalmente in “nero”.
Money transfer e controlli valutari
1.Stop ad “hawala”. A Udine, è stato sequestrato un Internet Point dedito all'esercizio abusivo di servizi di pagamento e finanziamento con il sistema “hawala”, comunemente in uso in molti Paesi di cultura e tradizione islamica ma, per la totale assenza di tracciabilità, vietato dalla normativa antiriciclaggio internazionale e nazionale. L'offerta dei servizi della specie è infatti consentita solo a operatori preventivamente autorizzati ed iscritti in appositi albi. Denunciati i due gestori di origine pakistana.
2.Pullman strapieno, ma di contanti. Al porto di Brindisi, un autista albanese è stato denunciato per ricettazione dopo che sul suo pullman i Finanzieri non hanno trovato i classici turisti ma ber 130mila euro in contanti nascosti in uno scompartimento occulto.

Contrabbando di bionde e alcol
1.Il casale delle “bionde”. Nel comune di Pastorano in provincia di Caserta è stato individuato un fabbricato rurale adibito a deposito di sigarette di contrabbando provenienti dall'Est Europa. Sequestrate oltre 10,5 tonnellate di bionde e arrestati i 7 soggetti responsabili del traffico illecito.
2.“Spirito” di evasione. Decine di depositi fantasma in tutta Europa, un carosello di migliaia di spedizioni incrociate di milioni di litri di vodka, whisky e altre bevande alcoliche, partite di prodotto scaduto, finte esportazioni di bottiglie vuote e addirittura laboratori di droga. Le indagini, partite da Udine, hanno permesso di ricostruire tutta la filiera, dalla produzione al trasporto, sino alla distribuzione: 17 Paesi europei coinvolti, 180 milioni di litri di alcolici “contrabbandati” e 80 milioni di euro di accise evase. 87 gli operatori economici a vario titolo coinvolti e 60 le persone responsabili, tutte denunciate alla Procura della Repubblica friulana. Al vertice dell'associazione criminale transnazionale un cittadino britannico e un brindisino anch'egli residente oltre Manica, destinatari di mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Udine.

Controlli a mare
1.Barche alate nel porto romano. Sull'isola di Giannutri è stata sequestrata una rimessa per barche realizzata in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico dell'isola di Giannutri, nel cuore dell'Arcipelago toscano. La struttura abusiva si trovava nei pressi del Porto Romano di Maestrale, all'interno del complesso monumentale romano di Villa Domizia, tutelato dallo Stato.
2.I “fantasmi del mare”. A Marsala le Fiamme Gialle hanno accertato l'esistenza di un'organizzazione criminale transnazionale, composta da soggetti tunisini e italiani, dedita a organizzare “viaggi fantasma” di migranti tra la Tunisia e le coste meridionali del trapanese, con connesso traffico di sigarette di contrabbando destinate prevalentemente al mercato palermitano. Con gommoni potenti e molto veloci, di notte, i membri dell'organizzazione trasportavano dalle coste tunisine a quelle siciliane 10-12 migranti alla volta - costretti a pagare tra i 1.500 e i 4mila euro - e tra i 250 e i 300 chili di sigarette. Nei confronti di 8 indagati - 4 tunisini e 4 italiani - è stata disposta l'applicazione di misure cautelari personali per reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette.
3.Cozze abusive. In prossimità dell'imboccatura del porto commerciale di Napoli sono stati sequestrati due estesi impianti abusivi per l'allevamento di mitili, nei quali è stata stimata la presenza di oltre 200 tonnellate di cozze che, se immesse sul mercato, avrebbero potuto fruttare un guadagno illecito stimato, al dettaglio, in oltre 500mila euro.  

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