L’INTERVENTO PROGRAMMATICO

Dagli appalti pubblici ai vitalizi, il discorso del premier per parole chiave

di Andrea Carli


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Il premier Giuseppe Conte interviene al Senato (foto Afp)

5' di lettura

Quale modo migliore per tracciare l’identikit della linea politica di un nuovo governo delle parole chiave a cui il presidente del Consiglio è ricorso nel discorso programmatico nell’aula del Senato, in vista del voto di fiducia? Cominciamo dai termini che il premier non ha mai citato: la legge Fornero, pur parlando di pensioni. Tra le parole chiave del contratto di governo, che non compaiono nel discorso d’esordio, si nota anche l’assenza di “pace fiscale”, “Euro”, “Tav”, anche se i diversi temi, dal fisco all’Europa, agli appalti e opere pubbliche, ha dedicato specifici passaggi del suo intervento. Ecco, invece, in ordine alfabetico, le parole chiave del discorso:

A: «APPALTI PUBBLICI»
«Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell’occupazione»

A: «AVVOCATO»
«Mi propongo a Voi e - attraverso Voi - ai cittadini, come l'avvocato che tutelerà gli interessi del popolo italiano»

B: «BUSINESS»
«Metteremo fine al business dell'immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà»

D: «DASPO»
«Combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il “daspo” ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura»

D: «DISAFFEZIONE»
«La crescente disaffezione verso le istituzioni, la progressiva perdita di prestigio di chi ha l’onore di coprire cariche al loro interno devono spingere tutti noi ad un supplemento di responsabilità che passa necessariamente attraverso una maggiore apertura nei confronti delle istanze reali che vengono da chi vive fuori da questi palazzi»

D: «DUBLINO»
«Chiederemo con forza il superamento del Regolamento di Dublino al fine di ottenere l'effettivo rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità e realizzare sistemi automatici di ricollocamento obbligatorio dei richiedenti asilo»

E: «EUROPA»
«L’Europa è la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un'Europa più forte e anche più equa, nella quale l'Unione economica e monetaria sia orientata a tutelare i bisogni dei cittadini, per bilanciare più efficacemente i princìpi di responsabilità e di solidarietà»

E: «EVASORI»
«Occorre inasprire l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori»

F: «FLAT TAX»
«L’obiettivo è la “flat tax”, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, in piena armonia con i principi costituzionali. Solo così sarà possibile pervenire a una drastica riduzione dell’elusione e dell’evasione fiscale, con conseguenti benefici in termini di maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile»

G: «GIOVANI»
«Vogliamo dare voce ai tanti giovani che non trovano lavoro: a quelli che sono costretti a trasferirsi all'estero e a quelli che rimangono qui inattivi, che si rinchiudono in se stessi e si avviliscono. In un caso come nell'altro finiamo per dissipare preziose risorse del nostro Paese»

I: «INTERESSE»
«Assumo questo compito con umiltà ma anche con determinazione, con la consapevolezza dei miei limiti ma anche con la passione e l’abnegazione di chi comprende il peso delle altissime responsabilità a me affidate. Sono profondamente onorato di poter offrire il mio impegno e le mie competenze per poter difendere l'interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese».

I: «INTERROGAZIONI»
«Anche al fine di onorare la centralità del Parlamento, Vi anticipo sin d’ora che è mia intenzione applicare l'istituto delle interrogazioni a risposta immediata, in accordo con le previsioni regolamentari di Camera e Senato»

L: «LEGGE FALLIMENTARE»
« Promuoveremo una disciplina che riveda integralmente la tradizionale legge fallimentare, nel segno di un approccio ben più ampio, che abbandonando una logica meramente sanzionatoria, valga a disciplinare e definire, in modo organico, il fenomeno della cosiddetta “crisi di impresa”»

P: «PENSIONE»
«Ci premureremo di intervenire anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza»

P: «POPOLO»
«Il popolo si è espresso e ha chiesto il cambiamento. Adesso la parola sta a Voi»

P: «POPULISMO»
«Le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere “populiste” e “anti-sistema”. Sono formule linguistiche che ciascuno può declinare liberamente. Se “populismo” è l'attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente – prendo spunto da riflessioni di Dostoevskij tratte dalle pagine di Puskin –, se “anti-sistema” significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni»

P: «PREROGATIVE»
«Sono grato a chi, rinunciando a legittime ambizioni personali, ha saputo porre davanti a tutto l’interesse generale, per un progetto che supera le persone chiamate a portarlo avanti, e che mi fa avvertire, ancora più intensamente, la responsabilità che mi sono assunto, ben consapevole delle prerogative che l’art.95 della Costituzione assegna al Presidente del Consiglio dei Ministri»

R: «RAZZISTI»
«Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all’accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti. Difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità rispettandone le leggi e dando un contributo decisivo allo sviluppo»

R: «RIMPATRIO»
«Ove non ricorrano i presupposti di legge per la loro permanenza, ci adopereremo al fine di rendere effettive le procedure di rimpatrio e ci adopereremo affinché anche in sede europea tutti i Paesi terzi che vorranno stringere accordi di cooperazione con un Paese membro dell'Unione acceda alla sottoscrizione di accordi bilaterali di gestione dei flussi migratori.

R: «REDDITO»
«L’obiettivo del Governo è assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico. Il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo»

R: «RUSSIA»
«Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa»

V: «VICESSITUDINI»
«Solo una volta messi a punto i contenuti del contratto, entrambe le forze politiche, in seguito alle vicissitudini che ben conosciamo, hanno deciso, di comune accordo, di proporre al capo dello Stato il mio nome per assumere la guida del Governo»

V: «VITALIZI»
«Occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati. Le cosiddette pensioni d'oro sono un altro esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati»

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