Il nuovo decreto anti -Covid

Concorsi pubblici: si sbloccano 115mila posti dagli enti locali alla scuola

Prova orale facoltativa per i concorsi relativi al periodo dell'emergenza sanitaria. Dal 3 maggio le selezioni riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico

di Andrea Carli

Articolo aggiornato il 2 aprile 2021, ore 13:24

Mascherine e distanze: cosi' riprendono i concorsi pubblici

4' di lettura

Il nuovo decreto anti-Covid approvato dal Consiglio dei ministri imbarca le regole per sbloccare i concorsi pubblici rimasti al palo da oltre un anno a causa dell’emergenza sanitaria coronavirus. Sommando i posti messi a bando nella sanità, nella scuola e negli enti locali, sono quasi 115mila i posti messi a concorso al momento sospesi che ora ripartono grazie alle norme del provvedimento. Tra le soluzioni nel pacchetto, la prova orale facoltativa per i concorsi relativi al periodo dell'emergenza sanitaria.

Oltre 4.500 posti da destinare a concorso 2021

A questi si aggiungono 4.536 posti da destinare a concorso nel 2021. E questo con riferimento alle amministrazioni centrali e agli enti pubblici non economici. Sono invece 229 i posti nell’ambito dei concorsi in deroga al concorso unico 2021. Tra l’uno e l’altro contesto, si delineano opportunità per amministrativi e contabili, ma anche ingegneri, architetti, geologi, statistici e medici (si vedano le tabelle qui in basso). Nell’ambito del Dipartimento funzione pubblica, gli oltre 4.500 posti si sommano ai 10.228 con concorsi banditi e conclusi o da concludere, e ai 3.250 d’intesa con il ministero della Giustizia. In totale poco più di 18mila occasioni.

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LE OPPORTUNITÀ
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Soluzioni dai Beni culturali all’Agenzia del farmaco

Per quanto riguarda i posti da destinare a concorso nel 2021, in base ai più recenti fabbisogni comunicati, sono 4.000 le unità di personale diplomato di Area II che saranno destinate alle amministrazioni centrali con apposito concorso. Il Dipartimento della Funzione pubblica bandirà una selezione per 250 funzionari di area III per il ministero dei Beni culturali. Per Agid e ministero dell'Economia saranno banditi concorsi per 101 funzionari informatici e per 93 collaboratori amministrativi. Per il ministero delle Infrastrutture saranno reclutati invece 80 tecnici di alta specializzazione ed elevata professionalità (ingegneri, architetti e geologi). In deroga al concorso unico 2021 l'Inps bandirà una selezione per 189 posti di medici di prima fascia funzionale e l'Agenzia italiana del farmaco per 40 unità tra dirigenti e funzionari.

Sono 13mila concorsi in corso o conclusi di recente

Secondo la mappatura del Dipartimento sono in corso di svolgimento, o si sono conclusi di recente, concorsi per 13.478 unità tra funzionari e dirigenti. Ammontano a 400 i nuovi concorsi banditi o ripresi da parte di Comuni e altri enti sulla base del protocollo del 3 febbraio.

Giustizia, attese 4.250 assunzioni entro settembre

Negli uffici giudiziari sono attese 4.250 assunzioni entro settembre. Obiettivo: colmare i vuoti di organico. Si tratta di 400 direttori a tempo indeterminato, già entrati dopo un bando pubblico - esperti con laurea magistrale, adatti a dirigere cancellerie o segreterie delle esecuzioni ad esempio - destinati a tutto il territorio nazionale, ad esclusione di Bolzano e Trento. I primi assunti hanno già preso servizio, nei distretti di Perugia e Brescia e alla Corte di Cassazione.Bando con procedure semplificate anche per i 150 funzionari, riservati invece ai soli distretti dell'Italia settentrionale, che registrano vuoti superiori alla media nazionale. (13 già a Brescia; 31 a Venezia; a breve seguiranno 30 assunzioni a Torino, 44 a Milano e 32 Bologna).Sono invece 1000 gli operatori giudiziari previsti a tempo determinato, titolari di riserva di legge o che abbiano già prestato attività negli uffici giudiziari, e 2700 i cancellieri che prenderanno servizio tra giugno e settembre. Questo piano di assunzioni, in piena emergenza Covid, procede parallelo alla programmazione di reclutamento ordinario: imminente l'immissione di ulteriori 126 unità nel distretto di Milano e 26 in quello di Torino; analogamente si provvederà anche per Bari, Catanzaro, Napoli, Reggio Calabria, Roma e Salerno.

Concorsi Pa in emergenza, basta la prova scritta

Il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri dunque dispone deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale, con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell'emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l'applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico. Inoltre, dal 3 maggio i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico.

Cosa prevede il Protocollo approvato dal Cts

Le linee guida sono state approvate dal Cts all’inizio della settimana. Nel protocollo sono definite le soluzioni affinché lo svolgimento dei concorsi garantisca la sicurezza sia dei candidati sia degli esaminatori. Le amministrazioni che organizzano i concorsi, si afferma nel documento, dovranno in particolare provvedere «a scaglionare gli orari di presentazione dei candidati al fine di evitare assembramenti in prossimità e all'interno dell'area concorsuale e, ove possibile, organizzeranno lo svolgimento delle provepratiche in spazi aperti». I concorsi devono inoltre essere organizzati «in strutture decentrare a livello regionale e, ove possibile, provinciale, in base al numero e alla provenienza geografica dei candidati». Tra le misure previste, il fatto che i candidati dovranno essere opportunamente informati delle misure adottate e presentarsi nella sede dello svolgimento del concorso con un tampone rapido o molecolare con esito negativo effettuato 48 ore prima della prova, indossando le mascherine Ffp2. Chi ha febbre, difficoltà respiratoria, tosse, perdita di olfatto e del gusto, non dovrà presentarsi alla prova mentre all'ingresso sarà presa la temperatura a tutti. All'interno della sede concorsuale, infine, ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e tra ogni candidato dovrà essere una distanza di 2,25 metri.

Occupazione: nella Pa un fabbisogno di oltre 740mila dipendenti entro il 2025

Intanto le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine (2021-2025) elaborate nell'ambito del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere, in collaborazione con Anpal segnalano che nei prossimi cinque anni, si stima che la macchina della pubblica amministrazione avrà bisogno di oltre 740mila nuovi occupati, più di 690mila dei quali per il naturale turnover dei dipendenti.


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