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Dagli incentivi auto al fondo per gli autonomi, ecco la mappa degli aiuti in arrivo con la manovra

Previsti fondi per 250 milioni di euro per il termico, 120 milioni di euro per l'elettrico (che si sommano ai 370 milioni di euro già stanziati portando i fondi per il 2021 per i veicoli alla spina a 490 milioni) e 50 milioni al commerciale (prevedendo 10 milioni destinati interamente all'elettrico), che potrà accedere all'incentivo di rottamazione

di Andrea Carli

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4' di lettura

Un pacchetto di aiuti destinati all’automotive, con altri 420 milioni per incentivare l’acquisto di veicoli green (elettrici e ibridi) per il 2021 e le auto euro 6 di ultima generazione (in questo caso l’incentivo è limitato ai primi sei mesi delll’anno prossimo).
Affiancato da un fondo da un miliardo a sostegno dei lavoratori autonomi, per dare forma a quella sorta di “anno bianco” per questa tipologia di lavoratori automi lanciato da M5so, con l'esonero in tutto o in parte dai contributi per autonomi e professionisti con importanti cali di fatturato causa Covid e redditi non oltre i 50mila euro. È questo lo schema di un accordo raggiunto nella maggioranza. Le soluzioni dovrebbero entrare nel ddl di Bilancio, all’esame della commissione Bilancio della Camera.

Scontro totale nella maggioranza sul superbonus

Intanto però continua il braccio di ferro sulla proroga al 2023 del superbonus al 110 per cento per le ristrutturazioni. C’è un nodo risorse. Per un anno in più servirebbero 10 miliardi che andrebbero trovati o tagliando altre spese oppure rivedendo altri capitoli del Recovery plan. Il Mef lavora a una proroga di sei mesi più sei mesi, fino al primo gennaio 2023, con gli ultimi sei mesi per consentire l’ampliamento dei lavoro (si veda anche Il Sole 24 Ore del 17 dicembre). Il ddl di Bilancio non arriverà in aula prima di lunedì 21 dicembre.

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Alla fine la maggioranza ha raggiunto l’intesa sugli incentivi per l’acquisto di auto. In commissione Attività produttive alla Camera ha raggiunto un accordo che verrà recepito in un emendamento alla manovra, all’esame della commissione Bilancio della Camera.

L'accordo, si legge in una nota, prevede il rifinanziamento dell'extra-bonus per gli acquisti di veicoli e elettrici e ibridi per tutto il 2021 e un nuovo incentivo all'acquisto di veicoli a motorizzazione termica tipo euro sei, con contestuale rottamazione di veicoli con almeno 10 anni, per il primo semestre 2021. Per portare aiuto ai settori produttivi più in difficoltà è introdotta una misura per il sostegno all'acquisto, anche mediante rottamazione , di veicoli commerciali.

Accordo per 420 milioni in settore auto, 120 a elettriche

Dal punto di vista delle risorse, l’intesa prevede «fondi per 250 milioni di euro per il termico, 120 milioni di euro per l'elettrico (che si sommano ai 370 milioni di euro già stanziati portando i fondi per il 2021 per i veicoli alla spina a 490 mln) e 50 milioni al commerciale (prevedendo 10 milioni destinati interamente all'elettrico), che potrà accedere all'incentivo di rottamazione». L'accordo di maggioranza della Commissione è stato trasmesso ai capigruppo d'aula e al Governo.

3.500 euro incentivi per auto euro 6

Il pacchetto auto che sarà inserito in manovra, ha spiegato il capogruppo Pd in commissione Attività produttive di Montecitorio, Gianluca Benamati, «si basa sul rifinanziamento di quanto già previsto nel decreto rilancio e vede confermato l'extra bonus di 2000 euro per veicoli elettrici e ibridi, aggiuntivi agli incentivi esistenti, e la introduzione di un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. In entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore». Sale il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), “con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.

Plafond di 50 milioni per la sostituzione di veicoli commerciali

Nell'indicare i dettagli della misura, Benamati ha chiarito che «per i veicoli elettrici ed ibridi (fasce di emissione 0-60 g/Km di CO2), si tratta di una misura valevole per tutto il 2021 e per le motorizzazioni termiche sino a giugno 2021. Per quanto riguarda proprio la fascia termica le emissioni ammissibili vanno dai 61 ai 135 g/Km di CO2, con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione previsti, dal momento che ora tutte le nuove automobili vanno sottoposte alla procedura di omologazione europea WLTP. Si propone di introdurre anche incentivi per la sostituzione di veicoli commerciali con un plafond di 50 milioni di cui 10 dedicati all’elettrico».

Catalfo, fondo da 1 miliardo per liberi professionisti

Accanto al pacchetto a sostegno dell’automotive, si delinea l’inserimento in manovra di un sostegno per i liberi professionisti. Il ministero del Lavoro punta a inserire nel ddl Bilancio dei fondi a sostegno dei lavoratori autonomi. La responsabile Nunzia Catalfo ha spiegato che l’impegno che, «come ministero del Lavoro, stiamo portando avanti, insieme al Parlamento in queste ore, all'interno della Legge di Bilancio» riguarda «l'istituzione di un fondo che avrà la dotazione cospicua di circa un miliardo», e che, «probabilmente, verrà anche ampliato, perché andrà a sostenere tutti i liberi professionisti». Il fondo in legge di bilancio, ha proseguito la titolare del dicastero di via Veneto, «permetterà di esonerare in tutto, o in parte, dal pagamento dei contributi previdenziali i lavoratori autonomi e i professionisti, ordinistici e non, che a causa della pandemia hanno avuto nel corso del 2020 un importante calo di fatturato rispetto all'anno scorso e un reddito dichiarato non superiore a 50.000 euro».

Stop alla proposta di una patrimoniale sui super ricchi

Governo e relatori hanno espresso “parere contrario” all'emendamento alla manovra che ha come primi firmatari Nicola Fratoianni (Leu) e Matteo Orfini (Pd) per introdurre una patrimoniale. La proposta, ritirata prima della bocciatura, prevedeva di cancellare l'Imu e l'imposta di bollo sui conti correnti bancari e sui conti di deposito titoli per sostituirle con un'imposta progressiva «sui grandi patrimoni la cui base imponibile è costituita da una ricchezza netta superiore a 500.000 euro».

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