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Dagli over 80 agli insegnanti, i piani vaccini Regione per Regione

Ecco priorità di somministrazione, modalità di prenotazione e tempistica. Ogni territorio ha compiuto le proprie scelte. Molto diverse anche le fasi di avanzamento del piano

di Nicola Barone e Mariolina Sesto

Dagli over 80 agli insegnanti, i piani vaccini regione per regione

8' di lettura

Per dare una svolta alla campagna di immunizzazione si punta al coinvolgimento dei medici di famiglia con la creazione di nuovi hub per le somministrazioni del vaccino contro il coronavirus. Una necessità spinta dal diffondersi delle varianti che potrebbe avere negli enti locali pronti l’altra risorsa necessaria. Dalle fasce più anziani al personale dei servizi essenziali, ecco di seguito come si sta procedendo nelle Regioni secondo un programma rivisto di continuo in base al fattore approvvigionamento.

Lazio

Dal 1° marzo al via le vaccinazioni dai medici di medicina generale nel Lazio. Si comincia, in attesa dell'atto ufficiale del ministero, dai nati nell'anno 1956 (65 anni) con il vaccino Astrazeneca e al momento le dosi disponibili per i 4mila medici sono 80mila. Sono intanto partite le prime somministrazioni in trenta punti vaccinali in tutto il territorio agli operatori scolastici e dell'università. E prosegue a ritmo sostenuto la profilassi anti Covid per gli over 80, oltre quota 90mila iniezioni che rappresentano il 22% della popolazione target. Come sono in corso le vaccinazioni rivolte alle persone estremamente vulnerabili, a partire dai dializzati e trapiantati. Per le prenotazioni è attivo il sito prenotavaccino-covid.regione.lazio.it.

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Sono stati individuati i soggetti estremamente vulnerabili secondo i criteri di selezione nazionali attraverso sia i codici esenzione, sia i codici Sio, che i registri di patologia. È stata data indicazione a tutte le Asl, le Aziende ospedaliere, i policlinici universitari ospedalieri e gli Irccs già il 20 febbraio con nota della Direzione Salute regionale di avviare tutte le attività vaccinali in modo coerente con le altre vaccinazioni già in corso. Roma Termini sarà la prima stazione in Italia a diventare, in epoca Covid, un hub per le vaccinazioni.

L'arruolamento di Termini nella battaglia al virus, rientra perfettamente nel nuovo piano nazionale vaccini che punta ad utilizzare anche di caserme e palazzetti, oltre ad un esercito di 300mila volontari per la logistica.

Lombardia

È in corso la vaccinazione degli over 80. Le prenotazioni sono partite il 15 febbraio e le somministrazioni il 18 febbraio. Ci si prenota collegandosi alla piattaforma dedicata vaccinazionicovid.servizirl.it. La richiesta di adesione per gli over 80 può essere inserita anche da un familiare o caregiver della persona da vaccinare.In alternativa possono fornire supporto per l'inserimento dei dati il Medico di Medicina Generale che resta il riferimento clinico e sanitario principale a cui fare riferimento e la rete delle farmacie.

La Lombardia procede in ordine di età. Si parte con i cittadini di età pari o superiore a 100 anni e, a scalare, sarà il turno degli ultra novantenni fino ad arrivare ai nati nel 1941. In queste ore tuttavia la Regione sta rimodulando il proprio piano vaccinale sulla base dell’emergenza varianti. Secondo i primi annunci, ci sarà una rimodulazione 'geografica'. Fermo restando le vaccinazioni over 80, per le altre categorie si partirà prioritariamente dai comuni più colpiti come quelli del bresciano.

Veneto

Sono 299.062 le dosi somministrate in Veneto dal 'vax day', per un totale di 109.514 persone vaccinate (prima e seconda dose). Lo riferisce il report diffuso oggi dalla Regione Veneto. Dopo le fasi 1A e 1B, cioè la somministrazione a operatori e ospiti strutture sanitarie e over 80, e 2, soggetti estremameni vulnerabili, con i vaccini Pfizer e Moderna, nello scorso weekend è iniziata la fase 3, per i lavoratori essenziali, suola e forze dell'ordine, con il vaccino AstraZeneca, riservato agli under 55.

Le dosi somministrate variano dalle 41.773 della Ulss Scaligera alle poco più di 10mila della Ulss Veneto orientale. Resta critica la situazione degli approvvigionamenti, con 400.020 dosi di Pfizer anziché le promesse 677.310 (ma le uniche ad arrivare nelle scorse ore), 23.900 dosi di Moderna, anzichè 109.900 e le 85.600 di AstraZeneca anzichè 273.800.

Toscana

Una nuova fornitura di 44.460 dosi di vaccini anti Covid da parte di Pfizer-BioNTech è in fase di consegna in Toscana: 30mila dosi saranno subito destinate per le prime somministrazioni di vaccino agli ultraottantenni, le restanti 14.460 saranno riservate ai richiami. I medici di medicina generale possono già prenotare le dosi, destinate ai loro assistiti over 80, sul portale regionale dedicato (prenotavaccino.sanita.toscana.it), Le loro agende sono aperte per fissare gli appuntamenti della prossima settimana.

Saranno i medici di medicina generale a contattare i loro assistiti ultraottantenni, per concordare orario e data dell'appuntamento per la prima somministrazione del vaccino.

Novità anche sul fronte del vaccino AstraZeneca, che potrà essere somministrato a persone nella fascia di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 65 anni (nati nel 1956), a eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili, come previsto dalla circolare del ministero della salute, emessa nella giornata di ieri, sulla base di nuove evidenze scientifiche.

In Toscana, dunque, saranno aperte anche a questa fascia di età le agende per prenotarsi con il vaccino AstraZeneca, in relazione alle forniture consegnate. Stando al cronoprogramma trasmesso dal Governo, la prossima fornitura di AstraZeneca, destinata alla Toscana, è prevista per i primi di marzo.

Al momento le categorie coinvolte con questa tipologia di vaccino sono: personale scolastico e universitario, docente e non docente, di ogni ordine e grado; forze armate e di polizia (forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia municipale, polizie locali…); personale degli uffici giudiziari. Con le prossime forniture si aprirà anche alle altre categorie che rientrano sempre in questa fase, in merito alle quali è in corso un approfondimento anche a livello nazionale.

Campania

Uno schema dettagliato, con l'apertura delle prenotazioni per tutta la popolazione, divisa per età e la possibilità di aderire come se tutto fosse sul punto di partire. Ma è un falso quello che ha preso a circolare sui social network e sui WhatsApp di migliaia di campani. È una fake news smentita ufficialmente dalla Regione Campania attraverso un tweet sul profilo del governatore De Luca. Al momento nessun calendario di vaccinazione è previsto al di là di quello in atto che prevede le persone di oltre 80 anni e il personale scolastico, a cui seguiranno tutte le forze dell'ordine e i vigili del fuoco.

La Campania ricorda che ha una struttura già pronta per ampliare il vaccino a grandi fette delle popolazione, ma mancano le dosi e quindi esclusivamente per questo si va con grande moderazione. A Napoli, ad esempio, i questi giorni vengono somministrate 1.000 dosi agli anziani al mattino e 1.000 ai docenti al pomeriggio, un programma per alcuni giorni che poi dovrà fare i conti con le dosi che verranno inviate, visto che la Regione sta sfruttando a fondo le riserve, conservandone circa il 15% per i richiami. Il portale per le prenotazioni è adesionevaccinazioni.soresa.it

Napoli, al via i vaccini per insegnanti e personale scolastico

Puglia

Entro la fine del mese di febbraio, la Puglia disporrà di oltre 60mila dosi di vaccino AstraZeneca per il personale scolastico. Secondo la relazione sull'andamento dei contagi allegata alla nuova ordinanza del governatore Michele Emiliano, le quantità sono sufficienti a offrire la prima dose al 70 per cento del personale che lavora nelle scuole. Alla prima iniezione di questo vaccino è associata una efficacia pari al 64,1% a distanza di 21 giorni dalla somministrazione.

Nel frattempo in tutta la Regione si procede dall'inizio della settimana con gli over 80 che si sono prenotati sulle piattaforme Cup, Farmacup e sul sito Puglia Salute, con un target stimato intorno ai 200mila cittadini. Il portale per effettuare la prenotazione è www.sanita.puglia.it. Per prevenire e controllare la trasmissione della infezione è stata resa obbligatoria la vaccinazione anti Covid-19 per operatori sanitari.

Emilia Romagna

Il piano vaccinale dell’Emilia Romagna prevde dopo sanitari e Rsa, gli over 80, le persone da 60 a 79 anni con patologie croniche, con insegnanti e personale scolastico, poi i soggetti con patologie moderate e infine tutta la popolazione. Entro marzo saranno immunizzate mezzo milione di persone. Per gli over 80 le prenotazioni sono partite il 15 febbraio. In particolare, dal 15 possono prenotare i nati dal 1936 o negli anni precedenti; dal 1° marzo per gli anni di nascita dal 1937 al 1941. Martedì 16 febbraio l'avvio delle somministrazioni.

La Regione ha già chiesto al Governo di inserire in questa fascia prioritaria anche le persone con disabilità al 100% non autosufficienti, in particolare quelli con patologie per le quali il Covid rappresenta un rischio di salute grave, ed è sul tavolo la proposta di includere anche i caregiver. Quando le vaccinazioni del personale scolastico saranno concluse, in Emilia-Romagna si partirà anche con il personale universitario. Molteplici i canali per la prenotazione: ci si può recare negli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o in farmacia; o telefonare ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica, oppure online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l'App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it).

Friuli Venezia Giulia

A fare da apripista con le prime inoculazioni di vaccino per gli insegnanti è l'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Friuli Centrale le avvierà sabato 27 febbraio e dal 1° marzo tocca all'Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Ci si può prenotare attraverso i Centri unici delle aziende sanitarie (Cup), le farmacie e il call center regionale.

Al momento con la vaccinazione della quasi totalità del personale socio-sanitario e dei residenti nelle strutture per anziani, ovvero circa 46mila persone su 48mila previste, la prima fase della campagna vaccinale «si può considerare ultimata», secondo quanto riferito dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. «Ora dobbiamo concentrarci sulla somministrazione agli over 80 e sulle altre categorie indicate dal Governo: le università, per le quali siamo a buon punto, la scuola, le forze di polizia e i militari. L'adesione ha registrato percentuali considerevoli, a conferma del senso di responsabilità di queste categorie professionali e della fiducia in quella che è la nostra arma più potente nella guerra al Covid-19».

Liguria

In pieno svolgimento in Liguria la vaccinazione degli over 80. Le prenotazioni si possono effettuare dal sito prenotovaccino.regione.liguria.it 24 ore su 24; al numero verde 800 938 818 dalle 8 alle 18; tramite gli sportelli Cup o le Asl e aziende ospedaliere (per gli orari riferirsi al sito della propria Asl od Ospedale); tramite le farmacie che effettuano il servizio Cup. E da lunedì 1 marzo anche tramite i medici di famiglia. La regione ha stabilito un ordine di vaccinazione progressivo: persone con più di 80 anni; indipendentemente dall'età, persone estremamente vulnerabili per patologie pregresse, indicate dal medico di famiglia; persone tra i 79 e i 75 anni; persone tra i 74 e i 70 anni; persone vulnerabili con meno di 70 anni; persone tra i 69 e 60 anni; persone tra i 59 e 55 anni.

Marche

Nelle Marche, le prenotazioni per gli over 80 si sono aperte il 12 febbraio. Due le modalità previste: attraverso l'indirizzo web https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it; tramite il numero verde 800.00.99.66- dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. La somministrazione è iniziata il 20 febbraio. I cittadini delle Marche potranno prenotare l'appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19 rivolgendosi anche al proprio portalettere (889 postini) o attraverso i 13 Atm Postamat regionali.

Piemonte

In Piemonte la campagna di vaccinazione degli over 80 ha preso il via il 21 febbraio. La Regione è stata tra le prime a iniziare a somministrare le dosi al personale scolastico, universitario e della formazione professionale: lo fa già dal 19 febbraio. Le prenotazioni per ultraottantenni e personale scolastico e universitario sono aperte dal 15 febbraio e possono avvenire tramite ilk medico di famiglia e collegandosi al portale ilpiemontetivaccina.it. In questa fase per avviare la campagna sul personale scolastico verrà usato il vaccino AstraZeneca indicato per la popolazione con meno di 55 anni. Gli over55 possono comunque manifestare la propria adesione sul portale e saranno convocati successivamente con le modalità e le tempistiche previste dal Piano nazionale.
Nel personale non docente rientrano: assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici, cuochi (presso convitti), direttori dei servizi generali ed amministrativi, dirigenti scolastici, guardarobieri (impiegati presso convitti) e infermieri (impiegati presso convitti).

Sicilia

Le prenotazioni per gli over 80 sono partite l’8 febbraio. Il modo più semplice per prenotarsi è quello di accedere al form “prenotazioni.vaccinicovid.gov.it” che è raggiungibile anche attraverso il sito web della Regione Siciliana, il portale siciliacoronavirus.it e tutti i siti delle Aziende del sistema sanitario regionale. Oltre che sulla piattaforma online, è possibile prenotarsi attraverso un call center dedicato, telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18. Dal 15 febbraio è inoltre iniziata la somministrazione delle dosi di AstraZeneca. Coinvolti il mondo della scuola e delle università, le forze armate e di polizia, il personale dei “servizi essenziali”.

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