ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùManovra 2021

Dagli sgravi alle assunzioni al contratto di espansione: così cambia il lavoro

Sul piatto tra i 7 e gli 8 miliardi: il congedo parentale sale da 7 a 10 giorni, arrivano altre 12 settimane di Cig d’emergenza gratuite per le imprese, vengono introdotti incentivi e sussidi per autonomi e partite Iva, torna l’assegno di ricollocazione per disoccupati e lavoratori in Cig

di Claudio Tucci

Manovra, ecco le principali novità per famiglie, lavoratori e imprese

6' di lettura

La cassa integrazione d’emergenza si allunga di altre 12 settimane, tutte gratuite per le imprese. Per assumere under 35, da gennaio e per tutto il 2022, ci sono sgravi triennali al 100%, entro un tetto di 6mila euro l’anno (si sale a 48 mesi di esonero se il contratto stabile è firmato in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna). Incentivo al 100% anche in caso di assunzione di donne disoccupate al Sud e senza un impiego da almeno 24 mesi nel resto d’Italia. Il blocco dei licenziamenti, seppur con eccezioni, prosegue fino al 31 marzo, e sempre fino a fine marzo si confermano le deroghe alle causali del decreto dignità su proroghe e rinnovi di contratti a termine. La manovra che sta per uscire dalla Camera contiene un pacchetto nutrito sul lavoro, che pesa circa 7 miliardi sui 40 complessivi. Ecco, punto per punto, le principali novità in arrivo dal 2021.

“Anno bianco” per le partite Iva
Con un fondo da 1 miliardo arriva anche una sorta di” anno bianco” di esonero dei minimali contributivi per tutte le partite Iva e professionisti, ordinisti e non, più colpiti dalla pandemia. I requisiti richiesti per accedere al beneficio sono una perdita di fatturato 2020 rispetto al 2019 di almeno il 33% e un fatturato complessivo inferiore ai 50 milioni.

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Aree di crisi industriale complesse
Viene istituito il «Fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori delle aree di crisi industriale
complessa», con una dotazione pari a 10 milioni di euro per l’anno 2021. L’obiettivo è quello di assicurare la prosecuzione degli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa individuate dalle Regioni per il 2020 e non autorizzate per mancanza di copertura finanziaria.

Assegno di ricollocazione
L’assegno di ricollocazione, da gennaio, con una dote iniziale di 267 milioni, riguarda anche i lavoratori in cig e i percettori di Naspi e Discoll da oltre 4 mesi.

Blocco dei licenziamenti fino al 31 marzo, ma con eccezioni
La manovra prolunga nuovamente il blocco dei licenziamenti, che va avanti sostanzialmente ininterrotto da un anno. Il divieto di licenziare viene allungato sino al 31 marzo 2021. Confermate anche le eccezioni: per gli esodi incentivati, frutto di accordo aziendale; in caso di cessazione d’attività dell’impresa, o nelle ipotesi di fallimento.

Cig d’emergenza, altre 12 settimane
Viene confermata la proroga della Cig per l’emergenza Covid di 12 settimane (gratuita per le imprese), che devono essere collocate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, e tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021 per l’assegno ordinario e la cassa integrazione in deroga. Ai datori di lavoro privati, con esclusione di quelli del settore agricolo, che non richiedono i trattamenti di Cig Covid, è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico per un massimo di 8 settimane, fruibili entro il 31 marzo 2021.

Congedo paternità sale a 10 giorni nel 2021
Il congedo paternità sale da 7 a 10 per il 2021 (con la legge di Bilancio dello scorso anno i giorni da 5 erano passati a 7).

Contratti a termine, deroga al decreto dignità
Fino al 31 marzo resta la deroga alle causali del decreto Dignità su rinnovi e proroghe dei contratti a termine.

Contratto di espansione
Si ridisegna il contratto di espansione, con lo scivolo, per i soggetti a 5 anni dalla pensione di vecchiaia o anticipata, che si estende alle imprese con oltre 250 addetti (per quelle sopra i mille c’è il vincolo a fare un’assunzione ogni tre uscite, ma ci sono altri dodici mesi di sconto Naspi, oltre ai canonici 24 mesi).

Fondo per sostener la parità salariale di genere
Viene istituito presso il ministero del Lavoro un fondo per il sostegno della parità salariale di genere, destinato alla copertura finanziaria, nei limiti della dotazione del Fondo - pari a 2 milioni di euro a decorrere dal 2022 - di interventi finalizzati al sostegno e al riconoscimento del valore sociale ed economico della parità salariale di genere e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro.

Fondo politiche attive
Il Fondo per le politiche attive da 500 milioni, si è sdoppiato. Per il 2021 con 233 milioni si finanzia il nuovo programma «Garanzia di occupabilità dei lavoratori» (Gol), per la presa in carico finalizzata all’inserimento occupazionale. Con un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell’Economia, previa intesa in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio, sono individuate le modalità attuative.

I ncentivi per assumere donne
Per le assunzioni di lavoratrici donne effettuate nel biennio 2021-2022, in via sperimentale, l’esonero contributivo previsto dalla legge Fornero è riconosciuto nella misura del 100 per cento nel limite massimo di importo pari a 6mila euro annui. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

Incentivi per il rientro di lavoratori altamente qualificati
Sì anche all’estensione degli incentivi fiscali in favore dei lavoratori altamente qualificati rientrati in Italia prima del 2020 e già iscritti all’Aire (dovranno versare un contributo del 10% o del 5% del reddito imponibile a seconda del numero di figli).

La Cig per gli autonomi della gestione separata Inps
Arriva, per la prima volta in Italia, un ammortizzatore per le circa 300mila partite Iva della gestione separata Inps. Lo strumento si chiama «Iscro», «Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa», è previsto in via sperimentale per il 2021-2023, e prevede un sostegno monetario per sei mensilità, che va da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese. Per accedervi occorre aver prodotto un reddito, nell’anno precedente la domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni prima; aver dichiarato un reddito non superiore a 8.145 euro; essere in regola con i contributi avere aperta la partita Iva da almeno 4 anni.

Lavoratori fragili
Si estende al 28 febbraio le protezioni per i lavoratori fragili.

Lavoratori socialmente utili
Si riconosce alle amministrazioni pubbliche utilizzatrici di lavoratori socialmente utili la possibilità di assumere a tempo indeterminato i suddetti lavoratori da inquadrare nei profili professionali delle aree o categorie, per le quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, che abbiano la professionalità richiesta, in relazione all’esperienza effettivamente maturata, e i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.

Pacchetto previdenza
Arriva la nona salvaguardia per gli esodati seppure con vincoli di monitoraggio. Proroga di un anno per Ape sociale e Opzione donna. Con un emendamento dell’ultima ora prolungata di tre anni anche l’isopensione.

Rientro al lavoro delle madri
Si stanziano 50 milioni di euro per il 2021, da destinare al sostegno delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle madri lavoratrici dopo il parto.

Sgravi assunzioni under35
Sgravi al 100% per tre anni per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022. L’incentivo scatta per assumere giovani fino a 35 anni. L’esonero sale a 48 mesi per le assunzioni fatte in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Sgravio del 30% al Sud
Per le aziende localizzate al Sud fino al 2029 è previsto l’esonero del 30% dei contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti: la proroga è automatica fino al 30 giugno, poi servirà l’ok di Bruxelles.

Sistema di formazione duale
Salgono da 50 a 55 milioni di euro le risorse destinate ai percorsi formativi di apprendistato e di alternanza scuola-lavoro per il 2021, mentre conferma lo stanziamento di 50 milioni di euro per il 2022. Tali risorse sono destinate ai percorsi formativi relativi all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di quelli relativi all'alternanza tra scuola e lavoro. Con i fondi aggiuntivi il finanziamento complessivo di questi percorsi duali arriva a 130 milioni per il 2021, e a 125 milioni per il 2022.

Taglio al cuneo fiscale
La legge di Bilancio conferma per i lavoratori dipendenti il taglio del cuneo fiscale anche per i redditi tra 28mila e 40mila euro (in scadenza a fine anno). L’operazione, secondo il governo, dovrebbe essere l’antipasto della più generale riforma dell’Irpef, più volte annunciata, ma ancora sulla carta.

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