Professioni

Dagli studi borse e premi per far specializzare i giovani legali

Anche grazie al sostegno finanziario gli studi indirizzano i laureandi verso aree del diritto meno note e rafforzano le partnership con le Università. Tra le iniziative quelle di Freshfields, Studio Torta, Portolano Cavallo e BonelliErede

di Francesco Nariello

3' di lettura

Premiare studenti e laureandi meritevoli, indirizzandoli verso specifici settori del diritto, spesso meno battuti, ma di particolare interesse per gli studi legali.

È l’obiettivo di borse e premi alla laurea messi in campo da realtà professionali - sia law firm internazionali che studi più legati alla dimensione territoriale - in diverse aree disciplinari: dalla proprietà intellettuale alla sicurezza sul lavoro, dall’ambito contrattuale societario e commerciale al diritto dell’ambiente. Iniziative che prevedono, di solito, una contaminazione fra università, aziende e studi, allo scopo di rendere sempre più mirata la formazione dei futuri professionisti. E che in alcuni casi diventano anche strumento per il recruiting.

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Uno degli studi apripista è Freshfields Bruckhaus Deringer, che ha lanciato, sin dal 1998, l’edizione italiana del «premio» rivolto a laureati in giurisprudenza con indirizzo in diritto commerciale e/o internazionale. Un migliaio i partecipanti alle diciotto edizioni realizzate fino al 2016, anno in cui il concorso si è fermato ma - fa sapere lo studio - l’obiettivo è ripartire dal 2023, anche con nuove modalità. Ai primi tre selezionati dalla giuria spettavano stage retribuiti e premi in denaro (da 3mila a 1.500 euro). Diversi i professionisti reclutati proprio a partire dal Premio Freshfields, tra cui Francesco Lombardo, che ha vinto nel 2008, a 26 anni, ed è oggi managing partner: «È un'iniziativa di successo, che ha consentito di scoprire giovani talenti - afferma -. La maggioranza di coloro che sono stati confermati, dopo lo stage, ha trascorso almeno parte del proprio percorso in Freshfields».

Le specializzazioni

Un concorso per le migliori tesi di laurea o dottorato in materia di proprietà intellettuale è la formula portata avanti da Studio Torta, specializzato in tutela della proprietà industriale. L'iniziativa - con premi ai primi tre classificati (3mila euro al vincitore) - è proposta con cadenza annuale dal 2013 e ha registrato 181 partecipanti da oltre 50 atenei; il nuovo bando è in uscita. «Il nostro premio - spiega Matteo Maccagnan, partner dello studio - è noto tra i docenti universitari e, in certa misura, rappresenta un incentivo a proporre ai tesisti ricerche sulla proprietà industriale». Diverse tesi, inoltre, «si sono rivelate utili anche come fonte di informazione».

I premi di laurea sono tra le iniziative attivate anche da Portolano Cavallo, con focus su tre settori in linea con le attività prevalenti dello studio: comunicazione e tecnologie, diritto societario e «scienze della vita». In palio - per le tesi, specialistiche o a ciclo unico - premi da mille euro ciascuno. Arrivano una trentina di tesi ogni anno, afferma la Hr manager, Giorgia Vitanza: «L’obiettivo è allargare il bacino di neo-professionisti che si occupano delle materie indicate». In ottica recruiting, tuttavia, lo studio «si affida a iniziative più specifiche», come ”Disegna il tuo futuro”, attraverso cui vengono inseriti in stage studenti dal II/III anno di giurisprudenza, con accesso preferenziale, per i meritevoli, a un inserimento in studio post laurea.

Partnership con l’Università di Verona

Più mirati sul territorio i finanziamenti - borse da mille euro - di B&P Avvocati (sedi a Verona e Milano): il bando, in partnership con l'Università di Verona, si rivolge a neolaureati magistrali in diritto del lavoro e sicurezza e igiene sul lavoro - tesi da inviare entro il 30 aprile - e si aggiunge a quello già avviato con Università di Trento, incentrato sul diritto dell'ambiente. Si tratta, osserva il managing partner Federico Peres, «di occasioni per dialogare con il mondo accademico e muoversi nel campo della responsabilità sociale verso il territorio da cui proviene la maggior parte dei nostri professionisti».

Altri studi legali, tra cui diversi big, hanno all’attivo programmi per premiare percorsi di formazione di studenti e futuri professionisti. BonelliErede ha lanciato la sesta edizione del bando in memoria di Franco Bonelli: due borse (contributo mensile fino a 2.500 euro) destinate a studenti che intendono perfezionarsi (con master o programmi di ricerca) in Europa o Stati Uniti, in campi che spaziano dal diritto societario alla disciplina del danno ambientale (candidature entro il 10 aprile). Da ricordare anche la «Borsa di studio Dla Piper in Italia», riservata a lawyers, tax advisors e trainees in studio da almeno 12 mesi per finanziare progetti presso istituzioni di formazione qualificate in Italia o all’estero.

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