LE STRATEGIE CONTRO LA CRISI 

Dai 5mila euro in Giappone alle coppie per sposarsi al raddoppio del congedo di paternità in Francia, all'assegno unico per i figli in Italia: le misure per la famiglia ai tempi del Covid

Nel caso di Tokyo la soluzione ha anche l’obiettivo di arginare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. In Italia l’ampiezza dell’intervento sarà strettamente connessa alle risorse che saranno messe in campo con la legge di Bilancio

di An.C.

La Camera dà il via libera all'assegno unico per le famiglie

Nel caso di Tokyo la soluzione ha anche l’obiettivo di arginare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. In Italia l’ampiezza dell’intervento sarà strettamente connessa alle risorse che saranno messe in campo con la legge di Bilancio


3' di lettura

La crisi economica scaturita dall’emergenza coronavirus morde e i governi mettono in campo, o si apprestano a farlo, soluzioni a sostegno delle famiglie. Soluzioni che talvolta hanno anche la finalità di creare le condizioni per un aumento del tasso di natalità, soprattutto nei paesi più esposti al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione. Si va dai 5mila euro che il governo giapponese mette a disposizione delle coppie che desiderano sposarsi al raddoppio del congedo di paternità in Francia, fino al progetto italiano di un assegno unico e universale per i figli. Misure variegate, ad ampio spettro.

Giappone: bonus da 5.000 euro a nuove coppie sposi

Nel tentativo di far fronte all'emergenza della bassa natalità che da anni attanaglia il Paese del Sol Levante e la crisi economica, il nuovo governo giapponese appena insediatosi a Tokyo ha deciso di riconoscere da aprile alle nuove coppie che decideranno di sposarsi nel paese incentivi fino a 600mila yen, pari a 4.850 euro. Per ottenere le agevolazioni i futuri sposi dovranno avere un’età inferiore ai 40 anni e un reddito combinato che non superi i 5,4 milioni di yen, pari a 43.000 euro. Al momento, spiega l'agenzia Kyodo che ha dato la notizia, solo il 15% delle municipalità del Giappone ha deciso di aderire al programma, ma è probabile che il governo centrale si faccia carico dei costi fino ai due terzi dell'ammontare del bonus a partire dall'anno fiscale 2021. Secondo l'ultimo censimento nazionale il tasso di natalità delle donne in Giappone si assesta a 1,36, tra i più bassi al mondo, e il numero dei nuovi nati l'anno scorso, a quota 865.000, è stato il più contenuto dall'inizio delle statistiche.

In Francia il congedo di paternità raddoppia

In Francia il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha annunciato che il congedo di paternità viene allungato dai 14 giorni a un mese con 7 giorni obbligatori a partire dal 2021. «Porteremo il congedo di paternità a un mese - ha spiegato -, un mese all'interno del quale ci saranno sette giorni obbligatori per ogni giovane papa». Nei giorni precedenti l'Eliseo aveva annunciato la volontà di estendere da 14 a 28 giorni il congedo con una parte obbligatoria da definire. Per le imprese che non rispetteranno le nuove regole, in vigore da luglio dell’anno prossimo, potrà scattare una multa di 7.500 euro.

L’Italia punta sull’assegno unico per i figli: servono almeno 7 mld

L’Italia gioca la carta dell’assegno unico e universale per i figli. La soluzione, che il governo punta a rendere operativa da gennaio, è strettamente connessa alla riforma complessiva del fisco che il premier Giuseppe Conte ha garantito entro dicembre. La riforma fiscale, stando alle linee guida sul «Piano Nazionale Ripresa e Resilienza Italia» (Pnrr), si svilupperà sulla base di un percorso a tappe per la sua messa a punto e la successiva attuazione. L’ipotesi è quella di una legge delega a fine anno, collegata alla legge di Bilancio, che correrebbe in parallelo all'altra delega in fase di approvazione al Senato sull'assegno unico, mentre il family act (che prevede di rafforzare i servizi e non agire sui trasferimenti monetari) viaggerebbe per altro binario. Il sostegno a tutti i figli fino a 18 anni ha un costo variabile a seconda di come si vuole articolare l'assegno (si parte da 200 euro da modulare in base all'Isee). Ai circa 15 miliardi già sul piatto andrebbero aggiunti almeno altri 7 miliardi per la sua introduzione a regime. Dai fondi che saranno messi a disposizione nella manovra dipenderà l’ampiezza dell’intervento a sostegno delle famiglie.

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