l'archivio della vacanza italiana

Dai bagni di sole al selfie in spiaggia, 100 anni di foto dei vacanzieri d’Italia

Il progetto punta a recuperare il grande e inesplorato giacimento culturale delle fotografie che hanno accompagnato un secolo di vacanze degli italiani che saranno invitati a condividere le proprie immagini delle vacanze

di Marzio Bartoloni


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3' di lettura

Dal turismo d'élite sino alla villeggiatura di massa degli anni sessanta per arrivare ai week end e ai soggiorni brevi fatti di selfie e social. La vacanza italiana ha alimentato un immaginario profondo di cui sono testimoni le memorie fotografiche che conserva ogni famiglia ma anche il mondo delle imprese e delle istituzioni. Nasce da qui l’idea dell'Archivio della Vacanza Italiana, un progetto che punta a recuperare il grande e inesplorato giacimento culturale delle fotografie che hanno accompagnato un secolo di vacanze degli italiani che saranno invitati a condividere le proprie immagini delle vacanze.

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Un grande progetto di storytelling
L'Archivio della Vacanza Italiana è un grande progetto di storytelling del nostro Paese che Federturismo Confindustria e Artix, con la curatela di Marco Panella, promuovono chiamando a raccolta i player istituzionali, industriali e culturali del Paese. Si partirà dai grandi archivi fotografici, come quelli dell’Enit (L'Agenzia nazionale del turismo) o delle Ferrovie dello Stato. Ma da gennaio, sui social e tramite i media, sarà rivolto agli italiani la prima «Call for Memory» - l’invito a condividere nell'Archivio le proprie immagini di vacanza - che rimarrà aperta fino ad aprile e sulla quale si andrà a costituire il primo nucleo dell'Archivio della Vacanza Italiana, che andrà on line a inizio estate del 2020. Le immagini saranno rese liberamente fruibili per la consultazione on line e andranno ad alimentare la produzione di approfondimenti culturali con mostre itineranti, documentari e pubblicazioni tematiche .

Un secolo di vacanze nelle foto degli italiani

Un secolo di vacanze nelle foto degli italiani

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Il made in Italy delle vacanze
La grande Italia della vacanza è un modello attrattivo, che nel solo 2018 e nelle tante e diverse motivazioni di viaggio ha registrato 62 milioni di arrivi incidendo sul pil per circa il 13%. Ed è un modello culturale di bellezza, fatto di storia, arte, paesaggio e cibo che ha visto nelle colonie e nel dopolavoro gli antesignani della moderna concezione di welfare aziendale, alimentando un immaginario popolare fatto di rotocalchi, cinema e musica: una grande rappresentazione iconografica del sistema dell'ospitalità e dei territori della destinazione Italia. L’Archivio della Vacanza Italiana è insomma un progetto che idealmente affonda le radici nella grande narrazione fatta dell'Italia dai viaggiatori del Grand Tour e che stabilisce il suo perimetro iconografico dai primi del novecento sino ai giorni nostri, lanciando uno sguardo verso le trasformazioni e le innovazioni della transizione digitale che modifica motivazioni, suggestioni, fruizione e formazione della memoria del viaggio e della vacanza.

Si parte dagli archivi di imprese e istituzioni
«È un vero piacere - avverte Vice Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli - poter, grazie a queste belle immagini, ripercorrere insieme quasi cent'anni di vacanze e di viaggi degli italiani fatti di mete, mezzi di trasporto ed emozioni». «Lavoriamo sulla memoria per dare il nostro contributo al futuro» aggiunge Marco Panella, Presidente di Artix e curatore dell'Archivio della Vacanza Italiana. Il Presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci ha ricordato come «l’Agenzia Nazionale del Turismo Italiana custodisce un proprio patrimonio e infatti ha attivato un progetto multimediale di digitalizzazione dei propri beni che stanno riaffiorando». «Nell'immaginario collettivo - è il commento del Direttore Generale della Fondazione FS Italiane Luigi Cantamessa - l'iconografia del viaggio in treno ha sempre stimolato e affascinato viaggiatori provenienti da ogni dove. Dagli archivi fotografici della Fondazione FS Italiane sono emerse magnifiche testimonianze dei grandi viaggi di massa nel dopoguerra a bordo dei treni diretti al Sud negli anni 50 e 60». Infine Renzo Iorio, Presidente del Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria, ha sottolineato l’impegno dell’associazione degli industriali: «Contribuiremo alla campagna di promozione all'interno del Sistema associativo affinchè per le imprese sia l'occasione per far vivere, in forme nuove, il proprio patrimonio documentale»

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