arredamento

Dai bonus una spinta al distretto del mobile marchigiano

di Michele Romano

(Agf)

2' di lettura

L’azione congiunta dei bonus messi in campo dal governo per l’acquisto di mobili e della Regione Marche (6 milioni più altri 4, ndr) per progetti anticrisi legati all’innovazione tecnologica hanno dato nuovo vigore al distretto del mobile marchigiano, che oggi vale poco più di 2,5 miliardi di fatturato, con oltre 2.500 aziende e 18mila addetti. Azioni positive che il presidente di FederlegnoArredo (Fla), Emanuele Orsini, ha chiesto di «prevedere anche per il 2018», perché hanno dato ossigeno «soprattutto alle piccole aziende del settore, per le quali continua a essere strategico il mercato interno».
Oggi è in programma la cabina di regia con Confindustria Marche e Regione, che lavora alla realizzazione di un accordo quadro siglato con Fla lo scorso anno, con 4 priorità: internazionalizzazione, innovazione, qualificazione dell’offerta e formazione. Il numero uno della federazione, che ha incontrato l’assessore Manuela Bora, ha anticipato che l’esecutivo regionale «ha intenzione di continuare negli aiuti, non a pioggia, al settore» e che «entro la fine dell’anno saranno pronti i nuovi bandi».

Negli ultimi due anni, il distretto mobiliero marchigiano ha recuperato posizioni, «ma non tutto il terreno perso in 8 anni di crisi», faceva notare Filippo Antonelli, presidente del gruppo arredo di Confindustria Pesaro Urbino. I numeri dicono che le Marche sono la seconda regione italiana per valore della produzione, dietro al Friuli Venezia Giulia e davanti alla Lombardia e che il mobile ha nel distretto pesarese il polo più solido: 883 imprese, che coprono il 64% del fatturato regionale e occupano il 67% degli addetti.
Nel corso della visita nelle Marche, Orsini ha soprattutto ascoltato il territorio, a cominciare dagli imprenditori, «perché da loro mi aspetto idee per sviluppare politiche industriali coerenti», un modo per «riavvicinare la Federazione alle imprese, raccogliere i bisogni reali e lavorare insieme per dare risposte».

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Un’occasione anche per mettere a punto qualche progetto internazionale, a cominciare dai Saloni WordWide Moscow, in programma dall’11 al 14 ottobre, la più importante manifestazione sul territorio russo, organizzata da Federlegno Arredo, in collaborazione con l’Ice. I mobilieri marchigiani sono molto esposti su quel mercato e pagano più degli altri colleghi italiani il prezzo delle contro sanzioni di Putin all’Ue: una frenata che non impedirà «una presenza di espositori maggiore rispetto alla scorsa edizione».
Due, infine, gli impegni in favore delle aree del terremoto: Orsini ha firmato l’accordo per la realizzazione di un centro socio-sanitario e commerciale nel comune di Montegallo, nell’ascolano, «in grado di soddisfare molteplici esigenze, in concomitanza con il rientro della popolazione nelle case temporanee in costruzione». Sarà costruito secondo tecniche e materiali antisismici, a cominciare dal legno Xlam e la Fla «è pronta a dare assistenza ai comuni marchigiani del cratere perché i loro tecnici possano essere formati velocemente sull’utilizzo di nuovo materiali e tecnologie».

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