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Dai borghi ai giardini storici: assegnati 1,8 miliardi di euro per investimenti culturali

Centrati gli obiettivi previsti a giugno. Online i decreti di assegnazione delle risorse per efficienza energetica di cinema e teatri e musei, per attrattività dei borghi, recupero di parchi e giardini storici, adeguamento sismico di edifici di culto, torri e campanili e restauro di chiese del Fondo edifici di culto. Franceschini: «Il piano italiano è il più ambizioso in Europa per la cultura»

di Andrea Gagliardi

Draghi: "Obiettivi Pnrr di fine giugno saranno raggiunti, sono molto tranquillo"

3' di lettura

Oltre 1,8 miliardi di euro di investimenti culturali. A tanto ammontano le risorse stanziate in quattro decreti del ministero della cultura in attuazione del Pnrr. Con la pubblicazione dei decreti online su cultura.gov.it, dopo il via libera della Corte dei Conti, il Mic sottolinea di aver raggiunto tutti gli obiettivi previsti dal Pnrr per il 30 giugno.

Oltre 760 milioni per l’attrattività dei borghi

Il decreto che mobilita le risorse maggiori, quello per l'attrattività dei borghi, prevede un onere finanziario complessivo di 761 milioni. In particolare sono assegnati circa 363 milioni a 289 comuni (il 40% dei quali nel Mezzogiorno) per progetti di rigenerazione culturale, sociale ed economica di borghi a rischio spopolamento. Si tratta di progetti con un importo massimo di 1,6 milioni (incrementato in caso di comuni consorziati) selezionati con bandi del ministero.

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Confermato poi il finanziamento di altri 398 milioni assegnati a 20 borghi storici individuati dalle Regioni (uno per ogni regione e provincia autonoma, con l’eccezione del Molise per via di un’ordinanza del Tar). In questo caso lo stanziamento per singolo progetto è più ingente (20 milioni) perché per ogni borgo è stata individuata una vocazione da potenziare con appositi finanziamenti (dall’albergo diffuso, alla Rsa diffusa, all’attrazione dei nomadi digitali)

290 milioni per la valorizzazione di parchi e giardini storici

Un altro decreto assegna quasi 290 milioni per il restauro e la valorizzazione di 134 parchi e giardini italiani di interesse culturale. In particolare 98 milioni sono destinati a interventi di riqualificazione di 5 importanti parchi statali. Tra questi, la Reggia di Caserta, il Real Bosco di Capodimonte a Napoli e Villa Favorita ad Ercolano: parchi selezionati già in fase di predisposizione del Pnrr, per la loro importanza strategica e quindi già valutati positivamente in sede europea. Gli altri due parchi sono stati proposti dalla Direzione Generale Musei a seguito di call interna e sono Villa Lante a Viterbo e Villa Pisani a Strà (Padova). Quanto ai rimanenti 180 milioni, sono stanziati per interventi anche in questo caso di restauro e valorizzazione di 106 parchi e giardini storici nel centro-nord e 23 nel Sud, tutti selezionati mediante avviso pubblico.

490 milioni per restauro e sicurezza sismica di luoghi di culto

Un terzo decreto assegna 250 milioni di euro al restauro di 286 chiese appartenenti al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno. E altri 240 milioni di euro al finanziamento degli interventi di adeguamento e messa in sicurezza sismica di 257 luoghi di culto, torri e campanili. Per un totale di 490 milioni.

290 milioni per l’efficienza energetica di cinema e teatri

Per finire, un quarto decreto stanzia 290 milioni complessivi il miglioramento dell'efficienza energetica di cinema, teatri e musei. Nel dettaglio 100 milioni sono destinati al finanziamento di 120 interventi in altrettanti musei individuati dal Ministero della Cultura. Altri 99 milioni sono destinati a 348 interventi per la promozione dell'ecoefficienza e della riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali pubbliche e private selezionati mediante avviso pubblico. E 89 milioni sono destinati al finanziamento di interventi analoghi in 274 cinema pubblici e privati.

Franceschini: piano Italia più ambizioso per cultura

«L’Italia è il Paese europeo che più ha investito in cultura i fondi del proprio Pnrr facendo del settore il cardine della propria ripresa». Così il ministro della cultura Dario Franceschini, sottolineando che il suo ministero ha raggiunto tutti gli obiettivi di spesa prefissati. «È la dimostrazione - dice- del ruolo strategico che il governo affida alla cultura come strumento economico di crescita sostenibile per il paese». Ora le prime risorse sono assegnate, prosegue «e il Paese può far partire quel gran cantiere della cultura necessario allo slancio verso una crescita sostenibile del territorio».

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