LO SHOPPING NELL’ITALIA DEI TRE COLORI

Dai centri commerciali ai negozi: così orari e aperture regione per regione

Il nuovo Dpcm con le ulteriori restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19 durante le feste natalizie prevede per le zone gialle e arancioni (non per le rosse dunque) che dal 4 dicembre, giorno dell’entrata in vigore del provvedimento, e fino al 6 gennaio gli esercizi commerciali al dettaglio possano rimanere aperti fino alle 21

di Andrea Carli

Spostamenti ristoranti parenti, cosa si potrà fare e cosa no durante le Feste

Il nuovo Dpcm con le ulteriori restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19 durante le feste natalizie prevede per le zone gialle e arancioni (non per le rosse dunque) che dal 4 dicembre, giorno dell’entrata in vigore del provvedimento, e fino al 6 gennaio gli esercizi commerciali al dettaglio possano rimanere aperti fino alle 21


3' di lettura

I giorni delle vacanze di Natale come occasione per rilanciare i consumi e mettere i negozianti, travolti dalla stretta predisposta dal governo in funzione anti contagi Coronavirus, di respirare. Il nuovo Dpcm con le ulteriori restrizioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19 durante le feste natalizie ha previsto nuove regole per i negozi. Lo shopping natalizio deve e dovrà dunque destreggiarsi tra soluzioni diverse a seconda della regione nella quale il consumatore si trova.

Cosa prevede il Dpcm per il periodo delle feste natalizie

Il Dpcm prevede per le zone gialle e arancioni (non per le rosse dunque) che dal 4 dicembre, giorno dell’entrata in vigore del provvedimento, e fino al 6 gennaio gli esercizi commerciali al dettaglio possano rimanere aperti fino alle 21. Viene anche previsto che nelle giornate festive e prefestive, quindi nel fine settimana, rimangano chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, di gallerie commerciali, parchi commerciali e altre categorie assimilabili. L’obiettivo di questa misura è scongiurare i grandi assembramenti. In questi contesti possono rimanere aperte farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

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Negozi ancora chiusi nelle zone rosse

Quanto invece alle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità (le zone rosse), rimangono sospese le attività commerciali al dettaglio, con l’eccezione di quelle di vendita di generi alimentari e prima necessità. La sospensione continua ad applicarsi sia nei negozi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita (anche all’interno dei centri commerciali).

Cosa cambia nelle prossime ore

Oggi, sabato 5 dicembre, è una “giornata di transizione” - anche per lo shopping - in quanto il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che nelle prossime ore firmerà alcune ordinanze in base alle quali da domani, domenica 6 dicembre, verranno riscritti i colori di alcune regioni. Cambieranno colore anche alcune che allo stato attuale sono in zona rossa. In particolare, Campania, Toscana, Valle d'Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano diventeranno arancioni. Il che significa non solo che in queste regioni riapriranno i negozi, ma secondo quanto prevede l’ultimo Dpcm potranno tenere alzate le serrande fino alle 21. Quel giorno invece i centri commerciali rimarranno chiusi. Le attività commerciali rimarranno invece sospese in Abruzzo, l’unica regione rimasta in zona rossa.

Mezza Italia “gialla”

Più in generale, mezza Italia tornerà gialla (ben 11 regioni entreranno nella zona con le restrizioni più soft a partire dal 6 dicembre) ma, ha sottolineato Speranza, non è ancora il momento di abbassare la guardia e allentare le misure restrittive perché un errore oggi porterebbe ad una terza ondata a gennaio: «serve ancora qualche altro sacrificio», ha ribadito il ministro della Salute incalzato dalle Regioni che continuano a chiedere al governo di rivedere le scelte sul divieto di spostamento tra i comuni imposto a Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Covid: Lazio, rinnovato stop festivi centri commerciali

C’è poi il “caso Lazio” (area gialla). Il presidente della regione Nicola Zingaretti ha firmato nelle ultime ore un’ordinanza che proroga fino a martedì 8 dicembre il contenuto di due precedenti provvedimenti emessi nel mese di novembre: ovvero lo stop dei centri commerciali, dei maxi store -ossia sopra i 2.500 mq nelle grandi città e sopra i 1.500 mq nelle città fino a 10mila abitanti, in prefestivi e festivi salve quelle che vendono generi alimentari. Viene inoltre prorogata la chiusura, nei soli giorni festivi, dei banchi non alimentari dei mercati all'aperto, in aggiunta alle disposizioni del Governo in merito ai mercati al chiuso.

Ricorso ai droni per monitorare assembramenti

Per evitare situazioni che possono determinare una ripresa dei contagi, il piano dei controlli prevede il monitoraggio, anche con i droni, di strade e piazze dello shopping per evitare gli assembramenti. A Roma partiranno già nel fine settimana e via via seguiranno in tutto il resto d'Italia. Con sempre il solito obiettivo: evitare di cominciare il 2021 con la terza ondata del virus, gli ospedali di nuovo pieni e le centinaia di morti al giorno.

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