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Dai condizionatori alle mascherine, la prevenzione per far fronte alle ondate di calore con il Covid-19

Consultabile la app Caldo e Salute, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio - Asl Roma 1

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(ANSA)

Consultabile la app Caldo e Salute, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio - Asl Roma 1


2' di lettura

Oltre 14 milioni di persone in Italia convivono con una patologia cronica e di questi 8,4 milioni sono ultra 65enni. Con la prima ondata di caldo estivo, lo scorso fine settimana, è partito anche il sistema di previsione delle ondate di calore a cura del ministero della Salute. Un monitoraggio che quest’anno dovrà tenere conto anche della particolare situazione causata dai focolai di Covid-19 che si potranno verificare in Italia. Se le alte temperature, secondo buona parte degli esperti, dovrebbero aiutare a rallentare i contagi, esse costituiscono comunque un rischio in più per la salute, soprattutto di anziani, malati cronici, donne in gravidanza e neonati.

I sottogruppi più vulnerabili

Quest’anno la pianificazione delle attività di prevenzione, chiarisce infatti il ministero in una circolare inviata a Comuni, Regioni e Protezione Civile, «è particolarmente rilevante in relazione all’epidemia Covid-19 e alla sua evoluzione nei prossimi mesi. Di conseguenza le attività relative al 2020 saranno rimodulate tenendo conto del concomitante rischio legato all’epidemia in corso, con particolare riguardo ai sottogruppi di popolazione più vulnerabili».

La continuità delle cure

Molte delle condizioni croniche, diabete, la Bpco, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale, associate ad un maggior rischio di decesso durante le ondate di calore, sono anche condizioni associate ad una maggiore suscettibilità al Covid-19. Anche le patologie autoimmuni e oncologiche sono associate ad un quadro clinico più grave. «Questi sottogruppi di popolazione devono essere oggetto di specifici interventi di prevenzione, come la sorveglianza domiciliare effettuata dai medici di base. In periodo epidemico, pur rispettando le indicazioni a tutela della salute, volte a ridurre il rischio di contagio, è importante garantire la continuità delle cure e il monitoraggio periodico di questi sottogruppi».

La app Caldo e Salute

Le ondate di calore «si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione». Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore che ci attendono nei prossimi mesi, il ministero elaborerà bollettini giornalieri per 27 città, disponibili sul portale e consultabili anche attraverso la app Caldo e Salute, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del servizio sanitario della Regione Lazio - Asl Roma 1.

Favorire il ricircolo di aria

A supporto delle attività di prevenzione sarà operativo anche un Sistema di sorveglianza in tempo reale degli accessi al Pronto soccorso basato su strutture sentinella: entrambi i sistemi consentiranno un monitoraggio tempestivo degli effetti sulla salute in presenza di condizioni climatiche avverse, anche in relazione all’evoluzione dell’epidemia. Sul sito del ministero è disponibile materiale informativo sulle conseguenze del caldo troppo intenso per la salute e su come difendersi. Fondamentale, si legge, è favorire il ricircolo di aria, mentre i ventilatori invece non abbassano la temperatura ma favoriscono la disidratazione. Sempre utile, infine, il trucco della nonna, ovvero schermare con tende scure le finestre esposte a Sud.

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