l’epidemia

Dai confini blindati al blocco navale, l’offensiva del centrodestra per affrontare il coronavirus

Le notizie sui contagiati dal coronavirus in Lombardia, hanno scatenato la reazione del centrodestra che compatto chiede al governo ulteriori azioni di protezione

di Andrea Gagliardi

default onloading pic
(ANSA)

2' di lettura

Rafforzare le misure di sicurezza, blindare i confini, valutare la sospensione di Schengen, attivare il blocco navale ed estendere alle frontiere e nelle stazioni ferroviarie i controlli in corso negli aeroporti. Le notizie sui contagiati dal nuovo coronavirus in Lombardia, hanno scatenato la reazione del centrodestra che compatto chiede al governo ulteriori azioni di protezione.

Salvini: è emergenza, blindare i confini
Matteo Salvini attacca: «Ora bisogna blindare i nostri confini. Tutto passa in seconda fila, è un momento di emergenza nazionale». Ed evoca le dimissioni del premier («se Conte non è in grado di difendere l'Italia e gli italiani si faccia da parte»). Poi mette nel mirino anche Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana accusato di non aver predisposto la quarantena per i 2.500 cittadini cinesi tornati in Italia dopo le celebrazioni del capodanno. «Presentiamo un esposto denuncia - afferma il leader della Lega - non sta facendo tutti i controlli necessari, mette a rischio la salute dei cittadini toscani».

Fdi chiede il blocco navale
Anche gli altri componenti della coalizione spronano il governo. Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, auspica «che vengano immediatamente predisposte misure adeguate, a più livelli, al fine di contenere il più possibile la diffusione del Coronavirus»: dal blocco navale, «per scongiurare che il virus arrivi in Italia via mare», a «serratissimi controlli sanitari e la quarantena per chiunque rientri dalla Cina e da zone nelle quali il Covid-19 si è propagato». Mentre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni su twitter incalza: «Serve serietà, buonsenso e fermezza. Chi arriva dalla Cina o da
eventuali zone reputate ad alto rischio deve essere tenuto in quarantena, per il bene di tutti. Non si perda altro tempo».

Zoffili (Lega): Conte valuti sospensione Schengen
Il leghista Eugenio Zoffili, presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell'accordo di Schengen, pretende dalle istituzioni «più coraggio e più rigore per arginare l’epidemia». «Da settimane - sottolinea - chiediamo al Governo di estendere i controlli sanitari già operativi negli aeroporti, anche a stazioni e valichi di terra». E aggiunge: «Da settimane si chiede di valutare la sospensione temporanea dell'accordo di Schengen per mettere in campo controlli sanitari adeguati ai valichi di terra e nelle stazioni. Una misura sempre più urgente, soprattutto alla luce dei nuovi contagi in Lombardia. Per questo ho convocato per lunedì una riunione urgente del Comitato Schengen per valutare la necessità di sospensione del Trattato. Un’ipotesi quest’ultima esclusa dal premier Conte.

Gelmini (Fi): ampliare quarantena e più controlli
Anche Forza Italia, con la capogruppo in Senato, Anna Maria Bernini, invoca un blocco navale e «la convocazione di un vertice dei capigruppo a Palazzo Chigi». Mentre Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati chiede di «innalzare il livello di guardia e prendere atto che non basta più l'autoquarantena e che vanno stretti i controlli alle frontiere».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti