Studenti e ricercatori

Dai consultori alle agenzie: mix di offerte da Pa e privati

di Davide Madeddu

2' di lettura

Le occasioni di un impiego per i laureati dell’area sociale e pscicologica non mancano. E molto spesso possono arrivare anche alla fine di un tirocinio o uno stage professionalizzante.

Per chi completa il percorso di studi negli ambiti che vanno dalla psicologia alle scienze sociali, passando per sociologia e criminologia, l’area di inserimento più immediata è quella delle risorse umane. Che significa agenzie per il lavoro ma anche altre aziende che hanno bisogno di figure da impiegare negli uffici del personale. Tutte tra pubblico e privato.

Loading...

Futuri selezionatori di personale

Per chi ha una laurea in scienze sociali «c’è la possibilità -dice Laura Piccolo, direttrice commerciale Openjobmetis - di occuparsi di recruiting delle persone che andranno a fare assistenza domiciliare: è chiaro che tra i requisiti fondamentali c’è necessità di una conoscenza del settore, del contesto e dei territori, oltre che un’ottima preparazione accademica alle spalle».

Ci sono poi le altre carriere come per esempio, quelle di formatori nei centri per l’impiego.

Ma anche, argomenta ancora Laura Piccolo, «opportunità all’interno delle agenzie per il lavoro private. Gli sbocchi professionali possono essere quelli di orientatori, formatori e selezionatori. In molti casi, poi, capita che chi ha una laurea di questo tipo assuma anche ruoli manageriali versatili. E questo è dovuto alla capacità di avere delle competenze che, in alcuni casi, diventano trasversali».

White jobs e libera professione

A confermare che la domanda di esperti nelle cosiddette aree dei“white jobs” è in crescita è Franco Sensi, responsabile area orientamento e occupabilità dell’agenzia per il lavoro, outosourcing e formazione Orienta.

«La domanda di esperti in queste aree è in lenta ma costante crescita - sottolinea Sensi -, in particolare c’è richiesta da parte del settore pubblico, e questo si spiega da una parte con l’aumentata presa di coscienza dell’importanza del benessere della persona anche a livello psicologico e sociale, e dall’altra con l’esigenza di rispondere a livello istituzionale alle numerose crisi sanitarie, economiche e sociali che investono (ed investiranno) ogni società civile».

«Dal nostro osservatorio - prosegue Sensi -registriamo oltre a una presenza femminile molto marcata, anche un livello medio di preparazione degli operatori di quest’area. Considerando i titoli di studio dei candidati selezionati emerge che il 39 per cento è diplomato e il 35 per cento ha una laurea».

Libera professione

Per chi ha laurea in psicologia, oltre agli impieghi in consultori o strutture sanitarie e la libera professione ci sono le collaborazioni con le istituzioni: Tribunali o forze di polizia, o ancora attività investigativa.

«Per i sociologi le possibilità riguardano soprattutto le figure di responsabili relazioni esterne o liberi professionisti come esperti dei territori - conclude Sensi - mentre per gli assistenti sociali è soprattutto in enti locali o territoriali».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter Scuola+

La newsletter premium dedicata al mondo della scuola con approfondimenti normativi, analisi e guide operative

Abbonati