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Dai food truck agli chef stellati, l’attenzione del Jova Beach Party per il buon cibo

#Jovafoodgood sarà la parte dell’evento che proporrà un’offerta gastronomica di cibo di strada selezionato. E nel back stage spazio alle firme più famose.

di Emiliano Sgambato

PorcoBrado è uno dei food truck del Jova Beach Party

2' di lettura

Il Jova Beach Party 2022, la nuova edizione delle immense feste-concerto di Jovanotti sulle spiagge italiane, vuole continuare a innovare e sorprendere anche dal punto di vista del legame tra musica, gastronomia e sostenibilità: la “food court” infatti occuperà una zona più ampia del villaggio itinerante. Si tratta anche di un modo di mettere l’accento su un’offerta alimentare selezionata che si sposi con la dichiarata attenzione all’impatto ambientale del tour: finalità con cui nasce “Ri-Party-Amo”, il progetto in collaborazione con Wwf Italia e Intesa Sanpaolo che ha già raccolto 3 milioni di fondi «per ripulire le spiagge italiane e ripristinare gli habitat naturali coinvolgendo i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità per la salvaguardia e il restauro della natura d’Italia».

«Buona», «giusta» e «sostenibile» sono le tre parole chiave che secondo gli organizzatori caratterizzeranno #Jovafoodgood, «una sorta di grande dispensa del tour» che vuole essere il seguito dell’esperimento già proposto nel 2019 quando si è voluto coinvolgere «alcuni food truck particolari – si legge in una nota – non quelli che si trovano ai concerti di norma ricchi di alimenti confezionati o sottovuoto». I “ristoratori di strada” sono stati selezionati dal “food guru” Filippo Polidori – amico di lunga data di Lorenzo Cherubini e che già ha collaborato alla prima edizione – per offrire cibo che incontri i gusti più diversi a prezzi accessibili. «Attraverso il cibo si trasmettono valori importanti – spiegano gli organizzatori – alcuni dei quali sono gli stessi che muovono il Jova Beach Party. Perché, dunque, non provare ad alzare l'asticella nel segno della qualità? Nel 2022 sono quindi aumentati il numero dei food truck e l'offerta gastronomica disponibile. Il cibo, come la musica, non conosce confini e le diverse pietanze saranno servite esclusivamente con materiali compostabili».
Ecco allora al seguito della carovana nomi come: Carlo e Laura de Il Furgoncino; Attilio, detto The King of Pizza & Mortazza; Porcobrado e la sua Cinta Senese; FirenZEN, il truck food di Teresa Hong; Taverna Greca, Menchetti 1948; Delio 1946; Jovannino Orto Lab.

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Inoltre in ogni tappa saranno coinvolti “special food guest”, che si prenderanno cura della comunità degli ospiti del backstage (più di 80 artisti e relativi staff provenienti da tutto il mondo) tra cui: Riccardo Monco dell'Enoteca Pinchiorri di Firenze (tre stelle Michelin), Andrea Mattei del Bistrot di Forte dei Marmi (una stella Michelin), Davide di Fabio del Ristorante dalla Gioconda di Gabicce Monte, Giancarlo Perbellini di Casa Perbellini di Verona (due stelle Michelin), Norbert Niederkofler di St. Hubertus di San Cassiano (3 stelle Michelin) e altri ancora.

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