le proteste

Dai gilet arancioni alla Coldiretti, gli agricoltori contro la manovra

di Micaela Cappellini


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2' di lettura

Gli agricoltori italiani scendono in piazza contro la Manovra. Hanno cominciato oggi i gilet arancioni: in 3mila, su diverse decine di trattori, si sono radunati a Bari, in Piazza Prefettura, per chiedere alla Regione Puglia e al governo interventi mirati e decisi contro la Xylella, lo sblocco delle risorse del Programma di sviluppo rurale e il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate dello scorso inverno. Il coordinamento raggruppa tra gli altri Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola e Legacoop.

I gilet arancioni hanno ottenuto di incontrare mercoledì il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, «ma soprattutto - racconta il portavoce del coordinamento degli agricoltori pugliesi, Onofrio Spagnoletti Zeuli -
i parlamentari della Lega hanno depositato, dopo la manifestazione, l'emendamento per la declaratoria dello stato di calamità per le gelate 2018 nell'ambito del decreto semplificazione. Abbiamo avuto la garanzia che verrà blindato dalla maggioranza già in Senato, con l'appoggio nello specifico anche dei parlamentari delle opposizioni presenti alla manifestazione». Per giovedì, inoltre, è stato convocato il tavolo ministeriale per la stesura del nuovo piano olivicolo.

Anche la Coldiretti - l’unica delle grandi organizzazioni agricole che non fa parte del coordinamento dei gilet arancioni - ha deciso di scendere in piazza contro la Manovra. Lo farà domattina a Roma, davanti al ministero delle Politiche agricole, per denunciare gli errori regionali e l'assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà Nazionale per far fronte alle calamità che hanno colpito importanti aree del Paese. Non solo la Puglia, dunque, ma anche la questione pugliese, nel cahier de doléances della confederazione che riunisce oltre 1,6 milioni di agricoltori italiani: « Scendiamo in piazza per sostenere il piano salva-olio made in Italy che abbiamo elaborato per dare un futuro alle 400mila imprese del settore che mettiamo a disposizione del Paese per sostenere l'ambiente, la salute, l'economia e il lavoro», spiega il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, che domani guiderà la delegazione di fronte al ministero e incontrerà anche il ministro Centinaio. a Coldiretti che sarà alla guida degli agricoltori delle diverse regioni italiane che manifesteranno domani martedì 8 gennaio dalle ore 9,30 a Roma in via XX Settembre 20 davanti Ministero delle Politiche Agricole dove è previsto l'incontro di una delegazione con il Ministro Gian Marco Centinaio per affrontare l'emergenza.

« L'Italia deve imparare a difendere le sue eccellenze - aggiunge Prandini - dalla lotta alla contraffazione all'invasione di olio straniero, dal falso made in Italy alla strage provocata dalla Xylella, fino alla necessità di far fronte agli effetti disastrosi delle gelate con un piano per sostenere le imprese e difendere la produzione».

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