formazione

Dai giovani 18 progetti per uno sviluppo sostenibile

di Francesco Prisco

(AFP)

2' di lettura

Sono 18 le idee progettuali vincitrici di «Youth in Action for Sustainable Development Goals», il concorso che permetterà ai giovani under 30 di acquisire nuove competenze nell’ambito della sostenibilità e di svilupparle all’interno di grandi aziende e realtà appartenenti al mondo del non profit.
Il concorso rivolto ai giovani under 30 ha premiato le migliori intuizioni capaci di favorire il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) individuati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In Italia l’iniziativa ha visto il coinvolgimento di studenti provenienti da quasi tutti gli atenei, più alcuni concorrenti iscritti a università straniere.

Sono 180 le idee arrivate in totale, delle quali 93 ammesse alla fase finale. Numeri che evidenziano un interesse sempre maggiore verso i temi promossi dall’Onu. Il progetto è stato lanciato sulla piattaforma digitale ideaTRE60 da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con il supporto di Asvis, Sdsn Youth, Aiiesec, Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile e Fondazione Collegio delle Università Milanesi. Le tre fondazioni hanno messo a disposizione di tutti i partecipanti un percorso formativo suddiviso in quattro moduli in modalità e-learning sui temi «Getting to Know the Sustainable Development Goals», «Business & the Sdgs», «Come costruire un Elevator Pitch efficace», «Come costruire un Business Plan efficace». Inoltre i finalisti hanno partecipato al workshop formativo finalizzato al perfezionamento della propria idea progettuale. A ciascuno dei vincitori è offerto uno stage retribuito dai tre ai sei mesi (qui i dettagli del concorso con tutti i nomi).

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«I giovani sono gli autentici motori del cambiamento» ha sottolineato Anna Puccio, segretario generale di Fondazione Accenture, cui ha fatto eco
Sabina Ratti, direttrice di Fondazione Eni Enrico Mattei: «Le molte e interessanti proposte presentate inducono a pensare che sia efficace la sensibilizzazione dei giovani sui temi dell’Agenda 2030. Siamo convinti che i giovani debbano avere un ruolo da protagonisti per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda». Un concetto ribadito anche da Massimiliano Tarantino, segretario generale di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: «L’Agenda 2030 adottata dalle Nazioni Unite non solo pone sfide urgenti ma comporta anche responsabilità necessarie. Una società più equa, giusta e sostenibile per tutti si costruisce anche così: partecipare insieme al cambiamento collettivo e dare al futuro una possibilità».

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