A UN PASSO DALLO STELVIO

Dai mobili alle slitte, dall’Alaska alla Valtellina: storia di un milanese con la passione degli husky

di Luisanna Benfatto


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Husky Village (Foto di Luca Galli)

3' di lettura

C'è un angolo di Valtellina dove sessanta cani da slitta portano in giro per le valli innevate, e i boschi in estate, gli amanti degli husky, della natura e degli animali in genere. E chi vuole può provare questa esperienza immersiva con gli animali (e gli ospiti) e imparare a far parte di quel “branco”, nato per scorazzare libero in montagna. Oppure vivere con i colleghi di lavoro un momento decisamente fuori dalla routine, dove l'idea del team rivive all'aria pulita.

Dobbiamo fare un passo indietro di 17 anni, quando un milanese stanco di città e amante degli animali va in Alaska, vive nel mondo dei cani e delle corse sulle slitte e di quell'esperienza si appassiona. La passione diventa amore e professione, per più di un anno negli USA. Poi l'idea. Portare questa attività in Italia, vicino a casa (siamo in località Arnoga, in Valdidentro tra Bormio e Livigno, meno di 3 ore da Milano, a un passo del Parco dello Stelvio). Nasce così l'Husky Village, Centro italiano Sleddog. “E' tutta una questione di empatia” ci spiega Lorenzo Tilli, che da allora non ha mail lasciato la valle e i suoi cani, “sia per chi qui lavora, io per primo, sia per i nostri ospiti e clienti. L'esperienza è di libertà, di contatto con la natura e gli animali, di silenzio: questo si prova qui”. Per chi ha voglia di vivere queste emozioni, da soli o in piccoli gruppi anche aziendali, basta poco più di un’ora per fare i 5 chilometri della gita in slitta.

Un’esperienza per tutti
“Partecipano persone dai 2 anni e mezzo agli ottanta, senza una preparazione specifica ma spesso come prima motivazione l’amore per i cani. Tanti stranieri, da molte nazioni anche extraeuropee, (dall’Australia al Sudafrica). Alla fine serve solo un paio di doposci e una giacca a vento, il resto lo mette il mio team di 5 persone” aggiunge. Ma loro, i protagonisti? “Sono cani nati e cresciuti per viaggiare e vivere in branco, e insieme agli uomini. Amano stare all'aria aperta, e tirare la slitta è una parte della loro routine, come correre nella tenuta o giocare. Noi non siamo un allevamento, piuttosto una comunità” aggiunge Tilli. “Hanno una loro dieta e sono curati professionalmente da veterinari specializzati, che ne garantiscono un perfetto stato di salute, indispensabile per fare il loro “lavoro” bene”. E parlando di comunità, torniamo a parlare dell'attività di team building per aziende che l'Husky Village organizza: “Ormai sono 10 anni che collaboriamo con grandi gruppi, da Coca Cola a banche come American Express, ci aiutano psicologi ed esperti per rendere l'esperienza davvero utile a un team che può raggiungere fino a venti persone. Ed è una giornata di lavoro certamente unica” aggiunge Tilli.

Per chiudere abbiano chiesto a Tilli se c'è un punto in comune tra il “prima” e il “dopo” i cani, la neve e la vita in montagna. E questo qualcosa c'è, e sono le slitte. “Facevo il restauratore di mobili antichi, so lavorare il legno e non ho mai smesso. Le slitte che usiamo le ho costruite io”. Ora l'ambizione è portare un modello che funziona - è comune soprattutto nell'Europa del Nord, meno sulle Alpi - in altre località, anche all'estero. Ovunque ci sia libertà, empatia e amore per i cani.

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