le aule che mancano

Dai moduli esterni alle parrocchie: così le scuole aumentano gli spazi

Musei, agriturismi, fattorie didattiche: si sono candidati a ospitare gli studenti dopo l’appello lanciato dall’Anci

di Marta Casadei

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(Imagoeconomica)

Musei, agriturismi, fattorie didattiche: si sono candidati a ospitare gli studenti dopo l’appello lanciato dall’Anci


2' di lettura

Dalle sale della parrocchia ai padiglioni della Fiera, passando per strutture temporanee allestite fuori dagli istituti. E, perché, no: agriturismi e fattorie didattiche, che si sono candidati a ospitare gli studenti dopo l’appello lanciato dall’Anci. Sono queste le soluzioni, più o meno creative, che le scuole italiane, in collaborazione con gli enti locali, hanno trovato per riaprire in tutta sicurezza, rispettando le regole sul distanziamento che nei locali “originali” non avrebbe potuto essere mantenuto. Il problema delle aule sovraffollate e delle strutture a capienza limitata sembra aver toccato soprattutto le città metropolitane. Che hanno già cercato (e trovato) alcune soluzioni.

Bologna, 70 aule in Fiera

A Bologna, per esempio, il padiglione 34 della Fiera - circa 10mila metri quadrati - verrà riallestito per ospitare circa 70 tra aule e laboratori che accoglieranno, a partire dal 14 settembre, un totale di circa 1.600 studenti tra cui quelli del biennio dei licei Sabin, Minghetti e l’istituto di istruzione superiore Sirani.

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Moduli temporanei a Milano

A Milano, invece, il Comune ha acquistato 50 moduli temporanei, costruiti da un’azienda di Bolzano, che saranno dati a supporto delle scuole che non hanno abbastanza spazi per ospitare gli alunni all’avvio dell’anno scolastico e, a emergenza finita, potranno essere utilizzati per far fronte a riduzione degli spazi di altri plessi in cui saranno programmati lavori di manutenzione straordinaria. Ad oggi i moduli (da un minimo di uno a un massimo di otto) sono stati assegnati - ma non ancora installati - a otto tra scuole e istituti comprensivi nei Municipi 6,7,e 8, mentre sei rimangono a disposizione del Comune per far fronte a ulteriori emergenze. Sempre a Milano, il Museo della scienza e della tecnica ospiterà alcune classi per laboratori delle materie scientifiche.

Lazio, la Regione cerca locali

Il Comune di Roma, a fine luglio, ha siglato un protocollo d’intesa con il Vicariato per dare la possibilità agli studenti di frequentare le lezioni in spazi messi a disposizione dalle strutture ecclesiastiche.

La Regione Lazio, invece, il 6 agosto ha pubblicato online un avviso per raccogliere disponibilità di privati o imprese proprietari di immobili nuovi o ristrutturati che possano essere adibiti o adattati ad utilizzo scolastico. Per ora, fanno sapere dall’assessorato, non è ancora disponibile un primo elenco degli spazi (che, invece, sarà online e sarà aggiornato settimanalmente), ma sono arrivate numerose telefonate dei proprietari interessati a fornire gli spazi.

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