4,2 mld dal Recovery Fund

Dai nidi al sostegno all’imprenditoria: ecco tutte le misure per rilanciare l’occupazione femminile

Italia fanalino di coda in Europa con un tasso di occupazione del 50,1%, inferiore di 17,9 punti percentuali rispetto agli uomini

di Claudio Tucci

I dati sul lavoro, un’altra forma di violenza contro le donne

2' di lettura

Alla voce parità di genere il governo prenota 4,2 miliardi dei fondi in arrivo con il Recovery Fund. Lo stanziamento e l'individuazione di un pacchetto di misure per rilanciare (si spera davvero) l'occupazione femminile nel nostro Paese sono contenuti nell'ultimissima bozza di documento del governo sull'utilizzo dei fondi Ue.

I numeri

I dati, come noto, sono impietosi. E vedono l'Italia, da tempo, fanalino di coda nei confronti anche degli altri paesi nostri competitor. Il tasso di occupazione femminile da noi, nel 2019, ha ricordato l'esecutivo, è ancora molto basso (50,1%) e inferiore di ben 17,9 punti percentuali di quello maschile.

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Più nidi

Ecco allora che per abbattere questo divario il governo individua alcune misure da attuare subito. La prima è il potenziamento dell'offerta dei nidi d'infanzia e di servizi socio-educativi per la prima infanzia, anche attraverso la realizzazione di strutture ecocompatibili e con efficientamento energetico, sostenibili e durature nel tempo, in linea con gli obiettivi di transizione verde UE, che, come effetto secondario, potrebbero stimolare lo sviluppo delle competenze e sensibilità dei più piccoli al rispetto del clima e alla transizione verde. L'obiettivo è conciliare al meglio vita e lavoro.

Fondo per le piccole e microimprese femminili

Altro capitolo importante è l'istituzione di un fondo per sostenere la nascita di imprese femminili, di dimensioni piccole e micro, anche in assenza di capitale proprio, nell'ottica di dare slancio all'economia del Paese, rivolgendosi principalmente ai settori in cui la presenza femminile è più forte (commercio e turismo ad esempio) che rientrano tra quelli maggiormente penalizzati dall'epidemia da Covid-19.

Diffusione della cultura digitale

La strategia per promuovere l'occupazione femminile prevede inoltre un intervento di riforma volto alla diffusione della cultura digitale nella popolazione femminile per favorirne l'inclusione qualificata nel mondo del lavoro. Il progetto di riforma si esplica attraverso le seguenti principali linee di attività: a) l'erogazione di buoni per l'acquisto di connessione a Internet veloce e di pc/tablet; b) l'accompagnamento all'utilizzo di internet e del pc/tablet tramite un servizio di facilitazione appositamente realizzato da erogare mediante whatsapp/telefono e partecipazione a specifici corsi di formazione in presenza e online.

Sistema nazionale di certificazione sulla parità di genere

Un'altra idea del governo passa per una riforma per l'istituzione di un “Sistema nazionale di certificazione sulla parità di genere”, basato sulla definizione di norme per l'attestazione della parità di genere e dei relativi incentivi per le imprese che concludono con esito positivo il processo di certificazione, volto a definire un modello nazionale che consenta la misurazione di target di miglioramento.


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