alta velocità

I No Tav alzano la tensione e minacciano Conte

Annuncio di una nuova manifestazione contro la costruzione dell’alta velocità Torino-Lione e minacce al premier Conte. È il contenuto di alcuni messaggi diffusi dal movimento No Tav e dall’ambiente vicino agli oppositori dell’opera all’indomani del via libera da parte del premier


Tav, sì al tunnel della discordia dopo una discussione lunga 30 anni

2' di lettura

Il premier Conte «dimostra di non conoscere la determinazione del movimento No Tav». È la conclusione di un messaggio che sta circolando in queste ore sui siti web di area. Nel testo si legge fra l'altro che il presidente del Consiglio «sa che la Torino-Lyon non serve a nulla», «sa che si creerà un problema di ordine pubblico», «ha ben chiaro» che «perderà tanti voti e rispetto politico» ma «non conosce la determinazione del movimento No Tav».

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Il messaggio minaccioso segue di poco l’annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte circa la scelta di completare il collegamento ad alta velocità ferroviaria tra Italia e Francia. La tensione, peraltro, si era alzata nuovamente lo scorso week end, con il lancio di bombe carta nei pressi del cantiere di Chiomonte, episodio sul quale sta ora indagando la Digos, visionando le immagini delle telecamere.

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Il comunicato ufficiale del movimento No Tav della Valle di Susa afferma che «la manfrina di questi mesi giunge alla parola fine» e il Governo ha «gettato anche l’ultima maschera allineandosi a tutti quelli precedenti». Pertanto, prosegue il testo, adesso fermare la Torino-Lione «tocca a noi». Il movimento No Tav della Valle di Susa, ribadisce per sabato prossimo un corteo con migliaia di partecipanti verso il cantiere di Chiomonte: «Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità».

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Parole gravi anche quelle del sindaco di Venaus, Nilo Durbiano: «Qui in Val di Susa si respira, nella migliore delle ipotesi, aria di delusione. Questi stanno scherzando col fuoco. Io ho paura della violenza, ma questa è
istigazione alla violenza». Così il sindaco dopo il via libera del premier Conte alla Torino-Lione. «Credo che il M5s abbia deciso di scrivere il
proprio testamento politico - aggiunge -. La loro avventura è
conclusa. Il Governo e il ministro Salvini non si rendono conto
del disastro sociale che questa scelta comporterà».

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