ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEccellenze e territorio

Dai prodotti tipici di qualità ai golf resort Sicilia’s cresce ancora

di Nino Amadore

2' di lettura

L’ultima operazione, giusto qualche settimana fa, è stata l’acquisto del Picciolo, il golf resort che si trova nel territorio di Castiglione di Sicilia sulle pendici sull’Etna. Un’operazione da venti milioni di euro tra acquisto e investimenti per la ristrutturazione di cui 8 milioni già spesi. Un altro tassello, impegnativo e importante, che si aggiunge al mosaico costruito negli anni dal gruppo Sicilia’s creato dai due fratelli Francesco e Andrea Scrofani, il primo avvocato e il secondo ingegnere, che hanno ereditato dalla madre, originaria dei Grigioni in Svizzera e appartenente a una famiglia di grandi imprenditori, lo spirito imprenditoriale che ha alla base l’amore per la Sicilia e in particolare per la Costa dei Ciclopi in provincia di Catania: sulle colline di Acitrezza si trova il Sicilia’s residence Hotel – Art & Spa mentre sul lungomare vi si trova il Cafè del mar che è ristorante, caffetteria e lounge bar con una vista unica sui Faraglioni. Il brand, che poi dà il nome al gruppo, è noto ai più per la presenza con punti vendita di prodotti dell’agroalimentare siciliano di qualità all’interno dell’aeroporto di Catania, del Sicilia Outlet di Agira in provincia di Enna, e all’Oriocenter, il grande centro commerciale che si trova nei paraggi dell’aeroporto di Bergamo. Un Gruppo, il Sicilia’s che comprende anche una società di progettazione con sei ingegneri, che nel 2019 (dunque nell’anno prepandemia) ha fatturato complessivamente 19 milioni e nel 2021, nonostante il peso delle chiusure causa Covid, ha fatturato dieci milioni . dati che non comprendono, ovviamente, il Picciolo che è entrato nell’orbita di Sicilia’s a marzo. Mentre il golf resort ha un peso nel calcolo complessivo dei dipendenti (che comprendono ovviamente anche gli stagionali): sono oggi 150 ma destinati a diventare 180 entro l’estate. «Abbiamo fatto da subito la scelta della qualità – dice Francesco –. Lo abbiamo fatto con i prodotti dell’agroalimentare dove selezioniamo piccoli produttori seri e controlliamo che siano rispettati gli standard che noi ci siamo dati. Puntiamo a farlo anche negli altri settori in cui siamo presenti: al Picciolo abbiamo un programma ambizioso che porteremo avanti nei prossimi anni. Vogliamo costruire il primo golf resort sostenibile». Il golf è nel cuore dell’azienda: il progetto in cantiere riguarda un’area di 22 ettari acquistata ad Acitrezza. «Qui – dice ancora Francesco – abbiamo in programma di costruire un campo da golf a 9 buche e trasformare la torre normanna che è presente con la costruzione di 11 suite». Un progetto da 16 milioni che era già stato finanziato da Invitalia ma a causa di garbugli burocratici quel finanziamento si è perso: «Ma noi andiamo avanti lo stesso» chiude Francesco.

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