LE MOSSE DEL VIMINALE

Dai rimpatri ai presìdi al confine con la Slovenia, agli hotspot sulle navi: la strategia Lamorgese contro il boom sbarchi

Da inizio agosto, sono giunte 700 persone, contro le poco meno di 70 dello stesso periodo del 2019. Tutto lascia presagire che anche agosto proseguirà il boom già registrato a luglio: oltre 7mila sbarchi, vale a dire il doppio di quanto registrato a gennaio-luglio del 2019

di Andrea Carli

Migranti, Lamorgese: inaccettabili i continui arrivi a Lampedusa

Da inizio agosto, sono giunte 700 persone, contro le poco meno di 70 dello stesso periodo del 2019. Tutto lascia presagire che anche agosto proseguirà il boom già registrato a luglio: oltre 7mila sbarchi, vale a dire il doppio di quanto registrato a gennaio-luglio del 2019


3' di lettura

Una strategia su tre fronti per arginare una crescita degli sbarchi di migranti sulle coste italiane. Da inizio agosto, stando ai dati del Viminale, sono giunte 700 persone, contro le poco meno di 70 dello stesso periodo del 2019. Tutto lascia presagire che anche agosto proseguirà il boom già registrato a luglio: oltre 7mila sbarchi, vale a dire il doppio di quanto registrato a gennaio-luglio del 2019. Flussi che provengono dal fronte Sud, con una spinta particolare dalla Tunisia, ma anche da Nord - Est. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese punta su rimpatri, rafforzamento dei presidi di militari al confine tra Italia e Slovenia e predisposizione di hotspot sulle navi quarantena.

Rimpatri Tunisia: dal 10 agosto due voli a settimana

Il ministero ha fatto sapere che dal 10 agosto riprenderanno i voli charter destinati ai rimpatri dei tunisini che sono sbarcati in Italia. Dopo la sospensione a seguito dell’emergenza Covid-19, il meccanismo tornerà a essere operativo. I voli rispetteranno quelli che sono gli accordi attualmente in vigore con il governo di Tunisi, vale a dire due aerei a settimana ognuno con un massimo di 40 persone a bordo, dunque un totale di 80 migranti a settimana.In realtà alcuni voli charter sono già stati effettuati in queste ultime settimane in cui l'afflusso di migranti dalla Tunisia è esploso, con decine di sbarchi giornalieri a Lampedusa. Dal 16 luglio sono infatti 5 i voli effettuati che hanno consentito il rimpatrio complessivo di 95 tunisini. Il governo di Tunisi ha infatti chiesto che su questi aerei - come su quello già programmato per giovedì 6 - ci fossero non più di 20 cittadini a volo. Dal 10 agosto, invece, si tornerà ai termini previsti dall’accordo.

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Più militari al confine con la Slovenia

Per arginare la spinta migratoria da Est, la strategia Lamorgese prevede più militari al confine con la Slovenia. In un recente incontro al Viminale con la senatrice Tatjana Rojc e la deputata del Pd Debora Serracchiani, il ministro ha spiegato che è «imminente» il rafforzamento del contingente di militari già destinato alla vigilanza della frontiera.

Le navi quarantena

Il terzo elemento della strategia Lamorgese per arginare la spinta migratoria sono gli hotspot sulle “navi quarantena”. Nelle ultime ore è cominciato il trasferimento dei migranti ospiti del centro di accoglienza di Lampedusa sull’imbarcazione Gnv Azzurra. In 350 tunisini sono saliti a bordo. L'operazione è durata qualche ora e interrotta per il mal tempo e raffiche di vento di 22 nodi. Giovedì 6, con il calare del vento, l’imbarcazione tornerà ad attraccare al molo per completare l’imbarco, fino a capienza massima, di altri ospiti dell’hotspot (sono 700 le persone stipate nell’hotspot di Contrada Imbriacola).

Tendopoli in aree militari dismesse

È tuttavia necessario attendere che finisca la quarantena prima di imbarcare nuovi migranti. Per questo motivo il Viminale punta sulla collocazione di tendopoli in aree militari non utilizzate. Una di queste è in via di allestimento da parte della Croce Rossa, su disposizione del ministero dell’Interno, in un ex deposito di armi in disuso dell'Aeronautica Militare a Vizzini, in provincia di Catania. Un secondo dovrebbe essere organizzato nelle regioni centrali della Pensisola: il Viminale non ha fornito ancora indicazioni sulla località.

Nuova imbarcazione davanti alle coste della Calabria

Intanto è online l’avviso pubblico per il noleggio di un’altra nave da destinare all’assistenza e alla sorveglianza sanitaria dei migranti soccorsi in mare o giunti sul territorio nazionale a seguito di sbarchi. La nave, ha fatto sapere il Viminale, sarà destinata alle coste meridionali della Calabria.

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