Riunione della cabina di regia

Scuole riaperte dopo Pasqua fino alla prima media in zona rossa. Fino al 30 aprile niente zone gialle. Cinema e teatri ancora chiusi

Confronto all’interno della maggioranza tra aperturisti e rigoristi. Via libera al provvedimento atteso per settimana prossima. Il presidente del Consiglio: «Se allentiamo altre restrizioni rischio aumento contagi»

Draghi: speriamo di riaprire scuole fino a primaria dopo Pasqua

3' di lettura

Niente zone gialle: fino al 30 aprile saranno confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. È l’orientamento emerso al termine della cabina di regia Covid sul nuovo decreto. Le misure dovrebbero essere in vigore fino a fine mese. L’unica novità, confermata dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa al termine dell’incontro, è il ritorno in classe fino alla prima media anche in zona rossa («riaprire fino alla prima media in modo ordinato, in alcuni casi test a studenti», ha spiegato) dopo Pasqua.

Per il resto dovrebbero essere confermate tutte le restrizioni. Nessun allentamento delle restrizioni per bar e ristoranti, dunque, che resteranno chiusi come previsto dalle misure per le zone arancioni e rosse. Resteranno dunque consentiti solo l'asporto e la consegna a domicilio.

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Slitta riapertura cinema e teatri, era prevista per zona gialla

Slitta la riapertura dei cinema e teatri che era stata prevista per il 27 marzo. La ripresa sarebbe stata consentita solo nelle zone gialle ma, alle luce delle decisioni emerse nella cabina di regia di oggi con lo stop del giallo fino al 30 aprile, dovrebbe slittare di conseguenza anche la riapertura di cinema e teatri.

Il calo dell’indice Rt

Le nuove misure anti Covid si inseriscono in un contesto in cui, in base all’ultimo monitoraggio dell'Iss-Ministero della Salute l'indice di contagio Rt scende da 1,16, della scorsa settimana a 1.08. In flessione anche il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti: il dato sull'incidenza passa da 264 della scorsa settimana a 240 attuali. Un segnale positivo che però «non consente comunque di ridurre le attuali misure di restrizione» si legge nel monitoraggio settimanale. E ancora: «i dati di incidenza, trasmissibilità ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnate da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione». Ribadita la necessità «anche alla luce del sostenuto aumento della prevalenza di alcune varianti virali, di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità»

Le posizioni nella maggioranza

Il nuovo decreto è atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri a breve. Ma le prossime ore saranno comunque decisive. Le distanze nella maggioranza permangono. Da una parte Lega, Forza Italia e Iv, che spingono per un allentamento, e M5S, Leu e Pd che preferirebbero un prolungamento della stretta in attesa che la curva dei contagi, i morti e il peso sui presidi ospedalieri comincino a calare.

Le prossime tappe del confronto

Lunedì 29 è poi atteso un incontro tra Draghi e i presidenti delle Regioni. La data da cerchiare in rosso potrebbe essere mercoledì prossimo, 31 marzo, quando si tireranno le fila per il nuovo decreto legge Covid, che potrebbe ottenere il via libera del Consiglio dei ministri giovedì o venerdì.

Lamorgese: controlli saranno scrupolosi ma umani

Le forze dell'ordine «continueranno a operare con scrupolo, ma anche con profondo senso di umanità», ha chiarito il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, in merito ai controlli per il rispetto delle misure anti-Covid in un'intervista al Qn. «C'è un senso di stanchezza diffuso, soprattutto i più giovani iniziano a sentire il peso di una situazione di incertezza generalizzata che si protrae da oltre un anno. Ma dobbiamo tutti stringere i denti perché la campagna di vaccinazione è entrata in una fase cruciale. Non è il momento di abbassare la guardia - ha concluso -, dobbiamo essere estremamente responsabili anche in vista della Pasqua».

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