ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil pacchetto scuola

Dai tablet a internet gratis agli studenti, alla formazione dei prof: ecco la nuova didattica 2.0

Tra le ultime novità contenute nel decreto sull’emergenza coronavirus anche 43,5 milioni per la pulizia straordinaria dei plessi e la continuità lavorativa per i supplenti

di Claudio Tucci


Scuola si ferma ma scattano e-learning e aule virtuali

2' di lettura

Il governo accelera sulla didattica digitale e nel nuovo decreto legge sull’emergenza coronavirus stanzia 85 milioni di euro complessivi per aiutare studenti, a cominciare dai meno abbienti, e docenti a fare lezioni a distanza. Non solo un po’ tutte le scuole dovranno diventare”smart”: anche presidi e personale Ata potranno, cioè, lavorare “da remoto” (salvo casi straordinari). Ma vediamo, nel dettaglio, tutte le ultime novità del pacchetto scuola varato dal governo Conte.

Lavoro agile per tutti (o quasi)
Intanto si apre al lavoro agile per tutti (o quasi). Nel decreto infatti sono previste ulteriori misure per il lavoro agile nella Pubblica amministrazione, che consentiranno ad esempio ai dirigenti scolastici di organizzare le attività da remoto e lasciare le scuole aperte solo per le attività “indifferibili”. Come «le aziende agrarie con gli animali, o per esempio se è necessario che un genitore prenda un libro rimasto a scuola: prendendo un appuntamento e con gli opportuni accorgimenti, potrà prenderlo», ha chiarito la ministra Lucia Azzolina.

Personale Ata presente solo in casi di stretta necessità
Fino alla ripresa delle lezioni sarà possibile limitare al massimo le aperture degli edifici. La presenza del personale Ata (Ausiliario, tecnico, amministrativo), sarà prevista solo nei casi di stretta necessità, che saranno individuati dai dirigenti scolastici stessi.

Più fondi per la didattica a distanza
Previsti, poi, 85 milioni per il sostegno alla didattica a distanza. Questi fondi serviranno, soprattutto, ad agevolare il lavoro delle scuole che si stanno dotando di piattaforme e di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza o che stanno potenziando gli strumenti che avevano già a loro disposizione. In primis, licenze per piattaforme di didattica a distanza. Qui va detto anche che i principali produttori di piattaforme hanno reso, o lo stanno facendo, disponibili gratuitamente i loro prodotti, in particolare in occasione dell’attuale emergenza sanitaria. Alcuni dei principali prodotti rimarranno probabilmente disponibili gratuitamente anche in futuro, spiegano dal ministero dell’Istruzione. per quanto in versioni dalla funzionalità relativamente limitata, comunque idonea per le scuole di piccole e medie dimensioni.

Tablet agli studenti meno abbienti
Una fetta delle nuove risorse serviranno «anche per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali per l’utilizzo delle piattaforme per la didattica a distanza e per la connessione alla Rete». Come ad esempio i tablet.

Più formazione dei docenti
E ancora: una fetta degli 85 milioni stanziati servirà anche per la formazione del personale scolastico sul fronte della didattica a distanza. Una esigenza questa quanto mai avvertita, visto che gran parte dei docenti non ha mai, o quasi, sperimentato finora lezioni 2.0.

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Pulizia straordinaria dei plessi
Nel pacchetto scuola stanziati anche 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici al momento del rientro, risorse che le scuole potranno utilizzare per acquistare materiali per le pulizie, ma anche saponi e gel igienizzanti.

Supplenti salvaguardati
Garantita infine la salvaguardia delle supplenze brevi: nessuno perderà il posto.

Per approfondire:

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