professioni e leggi

Dai tatuaggi ai massaggi, in arrivo nuove regole per i centri estetici

di Francesca Milano

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(milanmarkovic78 - Fotolia)


3' di lettura

Massaggi, pulizia del viso, depilazione: una legge potrebbe regolare i trattamenti estetici, anche per contrastare la «concorrenza spietata» di chi offre servizi a prezzi bassi. Ieri la Commissione attività produttive della Camera ha iniziato l’esame delle tre proposte di legge (n. 2182, 4350 e 4169) che puntano a disciplinare l’attività dell’estetista. Nelle proposte non è messo nero su bianco in maniera esplicita, ma uno dei target da colpire potrebbe essere quello dei centri gestiti da cinesi. Tra le novità c’è anche l’istituzione di un elenco nazionale degli estetisti professionali e di un contributo obbligatorio che gli iscritti dovranno versare ogni anno.

I trattamenti

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Nell’elenco delle prestazioni estetiche “autorizzate” ci sono tutti i trattamenti eseguiti «sulla superficie del corpo, compresi gli annessi cutanei». Lo scopo dei trattamenti estetici deve essere quello di di mantenere il corpo «in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico». Questi obiettivi possono essere raggiunti sia con tecniche manuali e di massaggio, sia con l’utilizzo di apparecchi elettromeccanici per uso estetico. Oltre a queste attività tipiche dell’estetista, la proposta di legge n. 4169 inserisce anche i tatuaggi, i piercing, i trattamenti per le unghie e il trucco. Una ulteriore aggiunta è prevista dalla proposta n. 4350 che ricomprende tra le attività anche quelle di make up artist e lash-eyebrow maker.

Tatuaggi e piercing

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I tatuatori, i piercer, i truccatori e gli onicotecnici (ossia gli esperti di unghie) devono rispettare le misure igieniche e preventive, utilizzando apparecchiature in regola con le norme tecniche vigenti. Per i minorenni non sarà possibile farsi fare un tatuaggio o un piercing senza il consenso di un genitore, mentre il divieto è assoluto per chi ha meno di 14 anni. Fanno eccezione solo i buchi all’orecchio, che possono essere fatti anche prima dei 14 anni (ma con il consenso di un genitore).

Le terapie
Gli estetisti non potranno - in base a quanto stabilito nella proposta di legge n. 4350 - offrire prestazioni di carattere «terapeutico» ma è ammessa la possibilità di vendere ai clienti prodotti erboristici, cosmetici e integratori alimentari che siano «idonei a favorire lo stato di benessere derivante dalle prestazioni svolte».

Le qualifiche professionali

Le proposte di legge disciplinano anche le qualifiche professionali per l’esercizio dell’attività di estetista: in particolare, la proposta n. 4350 prevede l’abilitazione dopo il superamento di un esame teorico-pratico a cui si accederà al termine di un corso biennale di almeno 900 ore seguito da una specializzazione di un anno o da un anno di pratica. In alternativa si potrà sostenere l’esame anche dopo un anno di attività lavorativa qualificata in qualità di dipendente a tempo pieno presso uno studio medico specializzato o un’impresa di estetica.
La proposta n. 4169 invece non modifica i requisiti per l’accesso alla professione di estetista ma introduce regole per i tatuatori e i truccatori: si potrà ottenere la qualifica di «operatore di tatuaggi e di piercing» dopo un corso biennale di almeno 600 ore, seguito da un esame teorico-pratico. Per i truccatori e gli esperti di unghie, invece, il corso durerà un anno e sarà di almeno 300 ore.
La proposta n. 2182 punta a inserire la qualifica professionale di estetista in un percorso formativo che sia «in raccordo con il sistema dell’istruzione tecnica e professionale».

Le sanzioni
Obiettivo delle tre proposte di legge è anche quello di contrastare «il continuo dilagare del fenomeno dell’abusivismo che genera una concorrenza spietata». Ecco perché si punta a introdurre sanzioni più alte per chi viola le regole: la multa per gli estetisti e le estetiste non autorizzati sale da un minimo di 516 e un massimo di 2.582 euro a un minimo di 5mila euro e un massimo di 50mila euro.

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