Il ranking

Dai vaccini mRNA al Contact Tracing: le 10 tecnologie più importanti del 2021, secondo il Mit

Come ogni anno l’elenco delle tecnologie da tenere d’occhio della rivista MIT Technology Review del Massachusetts Institute of Technology

di Biagio Simonetta

(AdobeStock)

6' di lettura

In un anno contrassegnato dalla pandemia, il ruolo delle tecnologie è sempre più determinante. E ad elencare quelle più interessanti, e da tenere d'occhio in questo 2021, ci ha pensato la rivista MIT Technology Review del Massachusetts Institute of Technology, ateneo statunitense fra i più famosi al mondo. Una classifica, quella delle 10 tecnologie più interessanti dell'anno, che va avanti ormai da vent'anni (era il 2001, la prima volta). E che quest'anno non poteva non partire dai vaccini a RNA messaggero.

I vaccini a mRNA

Con quelli di Pfizer-BioNTech e Moderna, si è aperta un'era nuova sul fronte vaccini. Si tratta di vaccini basati su una nuova tecnologia chiamata mRNA, i più veloci ad arrivare sul mercato e anche i più efficaci contro il coronavirus. Si tratta di una tecnologia in lavorazione da 20 anni. Quando la pandemia covid-19 è iniziata lo scorso gennaio, gli scienziati di diverse aziende biotecnologiche si sono affrettati a rivolgersi all'mRNA come un modo per creare potenziali vaccini. Si basano su una tecnologia mai utilizzata prima in ambito terapeutico e potrebbero trasformare la medicina, portando a vaccini contro varie malattie infettive, compresa la malaria. E se questo coronavirus continua a mutare, i vaccini a mRNA possono essere modificati facilmente e rapidamente. L'RNA messaggero è anche molto promettente come base per correzioni genetiche a basso costo per l'anemia falciforme e l'HIV. E le aziende farmaceutiche stanno studiando l'mRNA come arma per combattere i tumori.

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GPT-3

Si chiama GPT-3, ed è un modello di linguaggio che utilizza tecniche di apprendimento automatico (il deep learning) per generare testi. Testi che, potenzialmente, potrebbero risultare indistinguibili da quelli scritti da un essere umano. GPT-3 è di gran lunga il più grande e più istruito modello del genere, basato su intelligenza artificiale, visto fino ad oggi. Addestrato sui testi di migliaia di libri e su milioni di siti Internet, GPT-3 può imitare il testo scritto da persone con un realismo inquietante e a volte bizzarro, rendendolo il modello di linguaggio più impressionante mai prodotto utilizzando l'apprendimento automatico. Ma GPT-3 non capisce cosa sta scrivendo , quindi a volte i risultati sono incomprensibili e privi di senso. E poiché è addestrato anche su testi ricavati da Internet - che è pieno di disinformazione e pregiudizi - spesso produce passaggi altrettanto distorti.

Gli algoritmi di TikTok

Dal suo lancio in Cina nel 2016, TikTok è diventato uno dei social network in più rapida crescita al mondo. È stato scaricato miliardi di volte e ha attirato centinaia di milioni di utenti. Perché? Perché gli algoritmi che alimentano il feed “For You” di TikTok hanno cambiato il modo in cui le persone diventano famose online. Mentre altre piattaforme sono più orientate all'evidenziazione di contenuti con un richiamo di massa, gli algoritmi di TikTok sembrano propensi a dare visibilità equa fra nuovi creator e star. E sono particolarmente abili nel fornire contenuti pertinenti a comunità di utenti che condividono un particolare interesse o identità. La capacità dei nuovi creator di ottenere molte visualizzazioni molto rapidamente e la facilità con cui gli utenti possono scoprire così tanti tipi di contenuti hanno contribuito alla straordinaria crescita dell'app.

Le batterie al litio-metallico

Le auto elettriche sono in rapida evoluzione, ma sono ancora alle prese con alcuni intralci: costano relativamente tanto e puoi guidarli solo per poche centinaia di km prima che abbiano bisogno di ricaricarsi, il che richiede molto più tempo che fermarsi per fare carburante. Tutti questi inconvenienti hanno a che fare con i limiti delle batterie agli ioni di litio. Una startup della Silicon Valley ben finanziata sta lavorando a una batteria che renderà i veicoli elettrici molto più appetibili per il consumatore di massa. Si chiama batteria al litio-metallo ed è stata sviluppata da QuantumScape. Secondo i primi risultati dei test, la batteria potrebbe aumentare l'autonomia di un veicolo elettrico dell'80% e può essere ricaricata rapidamente. La startup ha un accordo con VW, che afferma che venderà veicoli elettrici con il nuovo tipo di batteria entro il 2025.

I data trust

Le aziende tecnologiche si sono spesso dimostrate custodi poco affidabili dei nostri dati personali. Le nostre informazioni sono state violate, vendute e rivendute più volte di quanto la maggior parte di noi possa immaginare. Forse il problema non è con noi, ma con il modello di privacy a cui aderiamo da tempo, quello in cui noi, come individui, siamo i principali responsabili della gestione e della protezione della nostra privacy. I data trust offrono un approccio alternativo che alcuni governi stanno iniziando a esplorare. Un data trust è un'entità legale che raccoglie e gestisce i dati personali delle persone per loro conto. Sebbene la struttura e la funzione di questi trust siano ancora in fase di definizione e rimangano molte domande, i data trust si distinguono per offrire una potenziale soluzione a problemi di lunga data in materia di privacy e sicurezza.

L'idrogeno “verde”

L'idrogeno è da sempre indicato come un sostituto dei combustibili fossili. Brucia in modo pulito, non emettendo anidride carbonica; è denso di energia, quindi è un buon modo per immagazzinare energia da fonti rinnovabili accese e spente; e puoi produrre combustibili sintetici liquidi che sostituiscono la benzina o il diesel. Ma la maggior parte dell'idrogeno, fino ad ora è stata prodotta dal gas naturale; il processo è sporco e ad alta intensità energetica. Il rapido calo dei costi dell'energia solare ed eolica, però, portano a pensare che un idrogeno “verde” è ora a portata di mano. E l'Europa sta aprendo la strada, iniziando a costruire le infrastrutture necessarie.

Il contact tracing

Quando il coronavirus ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, sembrava che il contact tracing potesse aiutarci (in Italia ci abbiamo provato con Immuni, ndr). Ma il tracciamento digitale dei contatti in gran parte non è riuscito ad avere un grande impatto sulla diffusione del virus. Apple e Google hanno rapidamente diffuso funzionalità come le notifiche di esposizione a molti, ma i funzionari della sanità pubblica hanno faticato a convincere i cittadini a usare le app. Ciononostante, rimane una lezione che abbiamo appreso da questa pandemia, e che potrebbe non solo aiutarci a trovarci pronti per una nuova pandemia, ma anche a trasferire queste tecnologie ad altre aree dell'assistenza sanitaria

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I sistemi di localizzazione iper-accurati

Usiamo tutti il GPS, ogni giorno. È una tecnologia che ha trasformato le nostre vite e molte delle nostre attività. Ma mentre il GPS di oggi ha una precisione compresa tra 5 e 10 metri, le nuove tecnologie di localizzazione iper-accurata hanno una precisione di pochi centimetri o millimetri. Questo apre nuove possibilità, dagli avvisi di frana ai robot per le consegne e alle auto a guida autonoma che possono circolare in sicurezza per le strade.

I servizi in remoto

La pandemia ha costretto il mondo a nuove abitudini. E anche alla fruizione di alcuni servizi da remoto. Due settori, in particolare, sono stati investiti da questa novità: l'istruzione e l'assistenza sanitaria. La didattica a distanza e la telemedicina sono letteralmente esplose negli ultimi mesi. Snapask, una società di tutoraggio online, ha più di 3,5 milioni di utenti in nove paesi asiatici e Byju's, un'app di apprendimento scolastico con sede in India, ha visto il numero dei suoi utenti salire a quasi 70 milioni. Allo stesso tempo, gli sforzi di telemedicina in Uganda e in molti altri Paesi africani hanno esteso l'assistenza sanitaria a milioni di persone durante la pandemia. In una parte del mondo con una carenza cronica di medici, l'assistenza sanitaria a distanza si trasforma in un salvavita.

I sistemi di intelligenza artificiale multi-sensoriale

Nonostante gli immensi progressi negli ultimi anni, l'intelligenza artificiale e i robot hanno palesato diversi limiti, soprattutto quando si tratta di risolvere nuovi problemi o di navigare in ambienti sconosciuti. Mancano della capacità umana, che si trova anche nei bambini piccoli, di imparare come funziona il mondo e applicare quella conoscenza generale a nuove situazioni. Un approccio promettente per migliorare le capacità dell'IA è espandere i suoi sensi. Allo stato attuale i sistemi di intelligenza artificiale dotati di visione artificiale, sono in grado di raccogliere informazioni visive sull'ambiente ma non di “parlare” di ciò che vedono, allo stesso tempo, utilizzando algoritmi per l'elaborazione del linguaggio naturale. Ma cosa succederebbe se combinassimo queste abilità in un unico sistema di intelligenza artificiale? Questi sistemi potrebbero iniziare ad acquisire intelligenza simile a quella umana? Un robot in grado di vedere, sentire, ascoltare e comunicare potrebbe essere un assistente umano più efficiente?


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