AL SENATO 151 sì e 93 no al decreto

Dai vaccini ai risparmiatori truffati, il Milleproroghe è legge

di Andrea Gagliardi

Milleproroghe, dalla Camera ok alla prima fiducia con 329 Sì

2' di lettura

Il decreto legge Milleproroghe è stato approvato al Senato con 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astenuti. Il provvedimento, convertito dal Senato dopo il passaggio alla Camera, ha ottenuto l’ok definitivo. La richiesta di voto segreto avanzata dal Pd è stata dichiarata inammissibile. L’Aula aveva respinto mercoledì 19 settembre le 4 pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni al disegno di legge di conversione del decreto. Forte l’opposizione del Pd, con i suoi componenti della commissione Affari Costituzionali che avevano occupato l'aula della Commissione per protestare contro la decisione del presidente, Stefano Borghesi (Lega) di portare il testo nell'Assemblea di Palazzo Madama nel pomeriggio senza relatore.

Lo scontro sul bando periferie
Il focus dello scontro si è incentrato sul taglio da oltre un miliardo alle periferie . Il premier si è impegnato con i Comuni a ripristinare i fondi ma l'accordo raggiunto con l'Anci non è stato recepito nel decreto legge. Di qui le proteste dell’associazione dei sindaci che giovedì 20 settembre ha deciso di sospendere le relazioni istituzionali con il governo, come annunciato dal presidente Antonio Decaro al termine di una conferenza unificata.

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Vaccini e tempi rimborsi risparmiatori tra novità
Il Milleproroghe è tornato al Senato, dopo il via libera della Camera, a seguito di una serie di correzioni che hanno confermato l’autocertificazione per l'obbligo vaccinale, con conseguenti nuove polemiche, hanno velocizzato i tempi di rimborso per i risparmiatori truffati, ed esteso al 2019 gli aiuti alle imprese danneggiate dal terremoto con una dote di 5 milioni. Affidata a un altro provvedimento urgente la soluzione della questione periferie, nata in prima lettura a causa dello stralcio di parte delle risorse destinate ai Comuni. Mentre nel testo figurano, tra l'altro, lo slittamento della conclusione delle procedure di trasformazione delle banche di credito cooperativo in spa (attraverso il patto di coesione) e il rinvio al luglio 2020 del passaggio dal mercato tutelato dell'energia a quello libero.

Con l’autocertificazione delle vaccinazioni sancita dal decreto viene data forza di legge alla circolare del ministero della Sanità che consentiva l'iscrizione all'anno scolastico appena iniziato senza presentare le relative documentazioni sanitarie. I genitori dovranno comunque far seguire alle proprie dichiarazioni quelle ufficiali, rilasciate dai medici, entro il 10 marzo 2019. Quanto agli indennizzi ai risparmiatori danneggiati dai dissesti bancari è stato disposto che la Consob potrà erogare tempestivamente fino il 30% (fino a un massimo di 100mila euro) ai destinatari di pronuncia favorevole da parte dell'Arbitro per le controversie finanziarie. Potranno inoltre beneficiare della nuova procedura anche quanti avranno soddisfazione dall'Arbitro fino entro il prossimo 30 novembre. Slitta invece al 31 gennaio (rispetto al 31 ottobre e introdotto in prima lettura) il termine entro il quale dovrà essere reso operativo il Fondo per il ristoro dei risparmiatori vittime di reati finanziari.

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