IL NUOVO CEO

Daimler, per la prima volta un non tedesco alla guida: Ola Kaellenius succede a Dieter Zetsche

di Corrado Canali

Mercedes EQC, il nuovo suv elettrico


3' di lettura

Dopo 12 anni al vertice del Gruppo Daimler, Dieter Zetsche, 65 anni, lascerà l'incarico a maggio del 2019 e a succedergli sarà per la prima volta un manager non tedesco, ma lo svedese doc Ola Kallenius, 49 anni con al suo attivo una grande esperienza internazionale in qualità di responsabile della divisione auto di Mercedes.

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Ma per Zetsche non sarà un addio definitivo ai vertice del Gruppo, visto che per lui c'è pronta la poltrona di presidente del consiglio di sorveglianza quando nel 2021 lascerà l'attuale ceo Manfred Bischoff.

Zetsche è di famiglia tedesca ma è nato a Istanbul poiché in quel periodo suo padre era impegnato nella progettazione di un ponte in Turchia. Poco dopo la famiglia Zetsche si trasferì in Germania, vicino a Francoforte. Uno dei pallini del giovane Dieter è stato da sempre la meccanica e l'ingegneria.

Zetsche si laureò in ingegneria elettrica all'università di Karlsruhe, passando poi nella sezione di ricerca e sviluppo di Daimler. Non contento si laureò anche in ingegneria meccanica all'università di Paderbor, assumendo l'incarico di Assistente Capo Ingegnere per i veicoli commerciali del Gruppo Daimler.

Mercedes EQC, il debutto in Svezia del suv elettrico

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Negli anni ottanta la sua crescita professionale fu rapidissima: nel 1984 fu nominato coordinatore dello sviluppo dei veicoli commerciali e nel 1986 divenne capo ingegnere e senior manager, per poi essere trasferito in Brasile nel 1987 come capo dello sviluppo Daimler per il Sud America.

Per poi diventare l'anno succesivo presidente di Mercedes Argentina. Nel 1991 andò in America in veste di eco del costruttore di camion Freightliner, rilanciando il marchio e mettendosi in ottima luce per un'ulteriore promozione.

Tanto che dopo l'acquisizione di Chrysler da parte di Mercedes gli fu affidato il brand USA che tuttavia non riuscì a risanare come gli era stato richiesto, al punto che a Stoccarda decisero di abbandonare Chrysler al proprio destino.
Le esperienze internazionali hanno però permesso a Zetsche di parlare correttamente ben cinque lingue, il tedesco, l'inglese, lo spagnolo, il francese ed il portoghese, così come i suoi celebri baffi ne hanno molto aumentato il tasso di simpatia.

BILANCI RECORD

Da ricoradre che Da sottolineare che Daimler ha archiviato un 2017 record a livello finanziario e anche i volumi di vendita a livello globale che hanno consentito, ad esempio, a Mercedes di mantenere la leadership premium mondiale come singolo marchio. Il fatturato 2017 del colosso di Stoccarda è cresciuto del 7% rispetto all'esercizio precedente a 164,33 miliardi di euro, l'utile netto ha segnato un aumento del 24% a 10,864 miliardi, mentre l'Ebit si è attestato a 14,682 miliardi, il 14% in più.

CINESI AZIONISTI

Il gruppo cinese (che ha in mano anche Lotus) tra l'altro vuole portare in Europa Link&Co., neonato brand per elettrificazione e l'analogo Polestar che, in seno a Volvo, è passato da linea di prodotto a marchio per vetture elettriche e ibride ad alte prestazioni.Il vero obiettivo dei cinesi sembra essere la tecnologia delle batterie per auto elettriche di Daimler e avviare una joint venture per auto elettriche a Wuhan, in Cina. Dal canto suo, il Gruppo tedesco ha annunciato che investirà altri 32 miliardi di euro nel 2018 e nel 2019 per “disegnare” il futuro con nuovi impianti produttivi e progetti nel campo di ricerca e sviluppo. Previsto un network mondiale di fabbriche per veicoli elettrificati che consentirà una produzione flessibile di vetture con motori termici (Daimler continua a credere nel diesel) e a propulsione “verde”. Ed è forse questo che fa gola ai cinesi.

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