Auto

Daimler, utili e margini in netta crescita. Con l’incognita della crisi dei chip

Profitti per 4,4 miliardi nel I trimestre. Margine operativo per la divisione auto e furgoni atteso tra il 10% e il 12%, due punti in più rispetto alle stime di febbraio

di Alberto Annicchiarico

(REUTERS)

2' di lettura

La crisi dei chip potrà avere conseguenze sulle vendite nel secondo trimestre, ma Daimler prevede un utile operativo nettamente sopra il dato del 2020. La visibilità resta scarsa (proprio ieri è toccato ad Audi annunciare una settimana di stop alla produzione, la prossima, per le A6 e le A7 nello stabilimento di Neckarsulm). La penuria mondiale di semi-conduttori dovrebbe attenuarsi nel secondo semestre dell’anno, secondo Daimler, anche se «l’evoluzione resta difficile da prevedere». Infatti la stessa Daimler ha annunciato ieri che potrebbe mettere in tempo ridotto più dipendenti per «colli di bottiglia» nella consegna di importanti parti elettriche.

Eppure la casa di Stoccarda ha alzato l'obiettivo di redditività della divisione auto, dopo un primo trimestre migliore delle attese.

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Per quest'anno il produttore delle Mercedes-Benz - che è lanciatissimo nella sua svolta epocale verso l'auto elettrica dopo l'annuncio di fine 2020 circa investimenti per 70 miliardi di euro (è di questi giorni la presentazione dell'ammiraglia Eqs mentre in primavera sarà in vendita il suv compatto Eqa) - si attende un margine operativo per la divisione auto e furgoni tra il 10% e il 12%, due punti in più rispetto alle indicazioni dello scorso febbraio. Nel 2020 il margine è stato del 6,9%.

Per la divisione mezzi pesanti e bus, che diventerà autonoma prima della fine dell'anno con la quotazione in Borsa, è confermato invece un margine tra il 6 e il 7%. Lo spin off della divisione sarà oggetto di un'assemblea generale straordinaria che si terrà in autunno. Il progetto sta andando avanti «nei tempi previsti», ha precisato il gruppo di Stoccarda.

Il produttore tedesco guidato dal ceo Ola Källenius ha anche annunciato i dati definitivi del trimestre, con un utile netto a 4,4 miliardi di euro, contro i 168 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, quando è iniziata la crisi del coronavirus. Ma soprattutto contro i 2,149 milioni del primo quarto del 2019, quando la pandemia da Covid-19 non era minimamente alle viste. Il fatturato è aumentato del 10% a 41 miliardi (39,7 due anni fa) e l'Ebit ha raggiunto 5,8 miliardi da 617 milioni (solo 2,8 miliardi nel 2019, quando aveva subito una significativa flessione dai 3,3 miliardi dell'anno precedente).

Il tutto in linea con i risultati preliminari, comunicati la scorsa settimana e superiori alle attese degli analisti. Alla Borsa di Francoforte, il titolo Daimler ha segnato un progresso limitato a 73,88 euro, dopo avere toccato anche un +2%. Da inizio 2021 ha registrato un brillante +30%.

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