Grandi gare

Dakar 44, ecco la pazzesca plancia dell’Audi RS Q e-tron

All'inizio di gennaio il brand di Ingolstadt sarà impegnato nel rally raid più famoso al mondo. Per due lunghe settimane piloti e navigatori saranno messi a dura prova.

di Corrado Canali

3' di lettura

Dakar 2022, il conto alla rovescia è cominciato. Il 2 gennaio Audi sarà al via in Arabia Saudita della Dakar numero 44 con la sua auto da rally: la RS Q e-tron. In vista della gara, la casa automobilistica ha svelato l’interno dell’abitacolo che è appare di quelli sorprendentemente complessi. La Dakar partirà da Hail, nel nord del Paese il 2 gennaio 2022 per concludersi a Jeddah il 14 gennaio dopo 12 tappe e un giorno di riposo che si terrà l’8 gennaio a Riyad, la capitale. Se l'anno scorso i partenti alla Dakar erano 30 equipaggi, per il 2022 il numero si è triplicato con presenze superiori alle 60 unità.

Le funzione da tenere sempre sotto controllo

Piloti e navigatori nel corso degli anni hanno visto aumentare le loro mansioni. I conducenti di Audi, Mattias Ekstrom, Stephane Peterhansel e Carlos Sainz devono gestire una serie di controlli anche se la RS Q e-tron si muove tramite motori solo elettrici e dunque non necessita di un cambi che vengono caricati da un generatore incorporato per la ricarica della batteria. L’energia elettrica, tuttavia, richiede una certa abilità tecnica che significa non solo che i normali freni garantiscono la rigenerazione dell’energia, ma anche il freno a mano idraulico è una fonte di rigenerazione da tenere molto in considerazione.

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Numerosi i pulsanti che da monitorare in tempo reale

Sul volante, invece, i pulsanti azionano il clacson, i tergicristalli e l’immissione di dati attraverso i quali il guidatore può memorizzare informazioni sulle anomalie durante la guida o per un’analisi successiva. C’è anche il limitatore di velocità per le zone con lo richiedono. Dietro al volante una prima schermata contiene informazioni sulla pressione dei pneumatici, la marcia avanti, in folle o anche in retromarcia più la velocità. Può anche avvisare chi guida di un arresto imminente o di altri problemi. Un secondo piccolo schermo situato sopra e alla sinistra del volante è fondamentalmente una bussola, mentre il terzo schermo alla destra del pilota mostra l’esatta velocità attuale che percorre il veicolo.

Ventiquattro le diverse funzioni inserite in plancia

Un quarto schermo si trova tra pilota e navigatore e inquadra le funzioni del navigatore. Fornisce, infatti, informazioni sul bilanciamento dei freni, sul sistema brake-by-wire e su una serie di altre funzioni. Sotto una serie di pulsanti consentono al navigatore di controllare 24 funzioni come l’aria condizionata e altre che possono essere disattivate in caso di danni. I navigatori non sono più soltanto dei meccanici per le emergenze come in passato, ma devono a loro volta azionare delle funzioni per gestire l’auto magari sulle dune più insidiose e soprattutto ad una velocità di ben 170 kmh.

Ancora più complessa è la gestione della navigazione

La navigazione, poi, è più difficile che in passato. Nonostante vengano forniti dei tablet sui cui sono caricate informazioni sul percorso al posto del cartaceo, ma le squadre possono utilizzare il tablet solo in caso di guasto, visti che le informazioni sul percorso sono mantenute volutamente vaghe per aumentare la sfida. Sebbene il tablet sia dotato di GPS, può essere utilizzato solo per confermare che la squadra è passata da uno dei waypoint digitali. Le direzioni da seguire e le distanza da percorrrere le fornisce esclusivamente al pilota l'apposita bussola prevista a bordo e che va tenuta costantemente controllata.

Il percorso viene dato 15 minuti prima del via

Per aumentare la sfida, alle squadre sono fornite informazioni sul percorso solo 15 minuti prima dell’inizio della tappa, anziché la sera prima, come è stato storicamente fatto in passato. L’ultima aggiunta al cockpit è il sistema Iritrack per poter comunicare direttamente con gli organizzatori dell’evento e che viene utilizzato in caso di emergenza per richiedere assistenza medica anche per un’altra squadra. Il sistema fornisce automaticamente le informazioni agli organizzatori in caso di un grosso problema o chi guida può rassicurare che tutto è ok.

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